Claudio Fava a Messina. “Non sarò un uomo solo al comando. Mettiamoci la faccia per cambiare insieme la Sicilia.”

Claudio Fava al Giardino Corallo

di Tonino Cafeo

Quando in Sicilia ci si candida a qualsiasi elezione,  capita sempre che qualcuno  ti chieda di “quante divisioni” disponi e cosa potrai fare- magari stanziando fiumi di quattrini- per risolvere questo o quel particolare problema. E’ capitato anche a Claudio Fava, che ha illustrato  ieri sera a Messina -davanti a numerosi e attenti cittadini- il senso della propria candidatura a presidente della regione Sicilia.

Chi si aspettava che dall’incontro al Giardino Corallo venisse fuori la “ricetta” sicura per vincere le prossime elezioni o l’elenco dettagliato delle emergenze messinesi non ha nascosto ” a riflettori spenti” una punta di delusione, ma l’obiettivo del giornalista catanese e degli amici che hanno deciso di sostenerlo in questa scommessa non era quello di fare promesse miracolose ne di ricordare , almeno per adesso, la “lista della spesa” dei troppi punti dolenti che ciascuno conosce già da se e sperimenta nella propria quotidianità. Leggi il seguito di questo post »

Sicilia ballottaggi: la disfatta di Barcellona

di Fabrizio Vinci

Forse sarà ricordata come la disfatta di Barcellona, il ballottaggio che per il Pdl siciliano ha rappresentato una vera e propria Caporetto. Scene di euforia ieri per le strade di Barcellona Pozzo di Gotto, un lungo corteo festante con tanto di bandiera italiana per acclamare il nuovo sindaco Maria Teresa Collica, candidata nelle file della sinistra, eletta primo cittadino con oltre il 60% di preferenze nell’ultimo atto del ballottaggio. La notizia della cocente sconfitta è stata accolta con grande rammarico nell’entourage barcellonese di centro-destra: non si aspettavano una debacle, tantomeno di questa portata.

Leggi il seguito di questo post »

Non sono state sufficienti le assicurazioni del sindaco Buzzanca

di Ansaldo Patti-Interdonato-Caia

Condividiamo la presa di posizione critica del segretario della CGIL riguardante il piano industriale delle FFSS che in pratica taglia definitivamente l’area dello Stretto dal pubblico trasporto penalizzando il Sud e la Sicilia intera. Siamo stati nel corso degli anni facili profeti, criticando apertamente anche in pubblici incontri il Ministro Matteoli e l’a.d. di FFSS Moretti. Leggi il seguito di questo post »

In Sicilia l’emergenza rifiuti è dietro l’angolo

«Non c’è nessuna garanzia sul pagamento degli stipendi di maggio, giugno e la quattordicesima, anzi si profila il solito lungo periodo di ritardi. I lavoratori del Coinres sono davvero stanchi di una situazione disastrosa e incancrenita che individua nei sindaci i maggiori responsabili, ma certamente, non i soli». Ad annunciare lo stato di agitazione dei lavoratori del Coinres, il consorzio che si occupa della raccolta rifiuti
nei paesi del palermitano, è Francesco Ferrara, segretario provinciale Fit-Cisl  Ambiente. Leggi il seguito di questo post »

Nascerà in Sicilia la Casa internazionale della Salute

Pienamente integrata con il SSR, sarà il punto di riferimento dei migranti  per l’assistenza e l’orientamento nell’accesso ai servizi sanitari. Il personale medico e paramedico della Casa della Salute internazionale avrà anche una formazione specifica per migliorare il dialogo e i processi di inclusione sociale dei migranti. L’Assessore della Salute della Regione siciliana, Massimo Russo, ha tutta l’intenzione di procedere speditamente su questa indicazione emersa dal Convegno “Salute e Migranti”, organizzato dall’OMCeO di Messina. Leggi il seguito di questo post »

PD-SICILIA: DOV’E’ LA VITTORIA?

di Agostino Spataro

Siamo alle solite. Anche i risultati della recente, modesta tornata elettorale amministrativa diventano oggetto di un’assurda pretesa secondo cui tutti hanno vinto e nessuno ha perduto.

Addirittura, taluni fanno discendere da questi “trionfi” i destini politici della Sicilia e dell’Italia. Leggi il seguito di questo post »

I DUE POLI DEL FUTURO SICILIANO: PORTAEREI E HUB ENERGETICO

di Agostino Spataro

Quello che si temeva sta accadendo o è già accaduto: il mutamento del ruolo militare e della prospettiva generale della Sicilia nei suoi rapporti con l’area mediterranea.

Da ponte di cooperazione pacifica e vantaggiosa con i paesi rivieraschi a “portaerei della Nato nel Mediterraneo” come l’ha ribattezzata l’eclettico ministro della difesa, il siciliano Ignazio La Russa, che, già agli inizi dei bombardamenti sulla Libia, l’ha messa a disposizione della triade interventista: Sarkozy, Cameron e Obama. Leggi il seguito di questo post »