Messina, venerdì 20 maggio: incontro con lo scrittore Karim Metref

Terzo appuntamento, a Messina, del ciclo ‘Abitare una lingua, raccontare storie’, organizzato dal “Circolo Arci Thomas Sankara” nell’ambito del progetto ‘Spunti di vista’ che s’interroga sulle condizioni/discriminazione delle nuove generazioni di origine straniera.

Venerdì 20 maggio presso l’Aula Maisano, della Facoltà universitaria di Scienze Politiche, in Via Malpighi, alle ore 10, è previsto l’incontro “LOTTARE E RACCONTARE” con Karim Metref ed il suo libro “Tagliato per l’esilio” (ed. ‘Compagnie delle Lettere’), realizzato in collaborazione con il Dottorato di ricerca in Pedagogia e Sociologia interculturale dell’Università di Messina. Leggi il seguito di questo post »

Campo Rom. Siamo alla svolta tanto attesa?

di Giulia Zuccotti

Tonino Cafeo

(direz. prov. SEL -Messina)

Nelle giornate fra il primo e il due aprile il campo Rom di San Ranieri , dopo vent’anni, ha cessato di esistere. Con un’operazione che è stata definita come una “svolta storica”, l’Amministrazione Comunale di Messina si è riappropriata di un’area pregiata del territorio cittadino assegnando alle famiglie che vi risiedevano una serie di alloggi provvisori nell’attesa di portare a compimento il progetto di autocostruzione di dimore definitive già finanziato con fondi europei.

Di fronte al dramma di Lampedusa o degli sgomberi dei Rom romani e milanesi, il percorso che ha condotto a quest’esito può apparire addirittura esemplare. Leggi il seguito di questo post »

I Rom nella città di Messina. Ieri a Contesse

Un momento del pomeriggio dei Rom a Contesse

di Tonino Cafeo

In mezzo al pavimento della piazzetta c’ è scritto in verde: “viva la mafia”, come in troppi muri degli angoli più dimenticati di Messina. Ma la scritta è sbiadita e a consumarla ulteriormente ci hanno pensato i Rom del villaggio Fatima, che  con le loro danze tradizionali hanno regalato un pomeriggio diverso e colorato  alla gente di Contesse.

Si è svolto così, ieri pomeriggio, il terzo appuntamento de ” I rom nella città di Messina”, una serie di iniziative pensate dall’associazione rom “Baktallo Drom” , in collaborazione con le associazioni e i gruppi del Fronte  cittadino di solidarietà col popolo rom e il contributo del Comune,  per promuovere- attraverso azioni di riqualificazione urbana- la reciproca conoscenza e la convivenza fra cittadini di diverse etnie.

La carovana di auto che ha portato l’intera comunità di san Ranieri nel villaggio della zona sud è giunta in piazzetta Calispera guidata da un camioncino con sound system che ha diffuso le  musiche tradizionali dei Balcani , sulle quali uomini, donne e bambini  hanno intrecciato suggestive  figure e passi di danza lungamente provati nei giorni scorsi. Il pomeriggio è stato anche allietato dai dolci preparati dalle famiglie che sono stati offerti  anche ai pochi cittadini intervenuti.

La partecipazione della gente di Contesse è stata , infatti, inferiore alle aspettative. Nonostante l’allegria e la serenità della situazione, in troppi hanno preferito stare a distanza, rinchiusi nel guscio inossidabile delle proprie paure e dei propri pregiudizi. Anche dalla vicinissima sezione del PD solo sguardi distratti e nessun gesto amichevole. Del resto stiamo parlando di un territorio i cui rappresentanti in consiglio di circoscrizione sono immediatamente insorti  al minimo sentore di possibile trasloco dei Rom dalle loro parti. Così il volenteroso assessore all’integrazione Caroniti è stato lasciato solo a farsi coinvolgere dalle danze  e dai profumi della cucina balcanica. Nessun altro esponente dell’Amministrazione Comunale ne del quartiere ha pensato di farsi vedere o di dare un minimo contributo ad un’iniziativa peraltro sponsorizzata con grande enfasi e seguita puntualmente dall’ufficio stampa del comune. Intanto, segnalano dalla “Baktalo Drom”, persino i sacchi neri per la raccolta dell’immondizia nelle aiuole del viale Gazzi sono stati acquistati con una sottoscrizione volontaria.

Domani, alle 9.30, l’operazione “Rom nella città” si concluderà con la pulizia di Villa Sabin ( accanto al Baby park).  I Rom e  i loro amici saranno puntuali come sempre, aspettando che  anche il  Comune passi dalle parole ai fatti.

I Rom di S. Ranieri “adottano” le aiuole del viale Gazzi.

di Tonino Cafeo

Le aiuole e lo spartitraffico del viale Gazzi , all’incrocio con la via del Santo,  sono da tempo immemorabile un deserto di erbacce e spazzatura.  O ,meglio, lo erano fino a questa mattina. E’ iniziata infatti puntuale alle 9,30 la seconda tappa  dell’iniziativa “I Rom nella città di Messina” . Una serie di eventi programmati dall’Amministrazione  Comunale  su impulso  dell’associazione  “Baktalo Drom” e del Fronte cittadino di solidarietà alla popolazione rom residente in città, per testimoniare il senso di appartenenza al territorio di questa comunità e il suo desiderio di integrarvisi.

Sotto un cielo reso bianco dall’afa arrivata all’improvviso,questo frammento di periferia- che per anni  era stato lasciato deperire sotto gli occhi rassegnati degli abitanti del rione Aldisio e delle migliaia di persone che utilizzano quotidianamente lo svincolo della tangenziale-  è stato “consegnato ” ai Rom del villaggio Fatima perché se ne prendano cura.  Gli uomini del gruppo   hanno immediatamente iniziato i lavori di scerbatura e di pulizia con l’aiuto dei volontari delle numerose associazioni del “fronte cittadino” ( fra gli altri,  Arci, Sinistra Ecologia e Libertà, GiFra, Caritas)  e anche dell’assessore All’integrazione Caroniti che, smessi i panni dell’ufficialità, ha indossato i guanti di lattice ed ha contribuito a riempire numerosi sacchi di immondizia. C’erano anche -in rappresentanza della terza municipalità- il presidente DeSalvo e il consigliere Vaccarino.

I lavori , che  proseguiranno per tutta la giornata di oggi e di domani, sono stati generalmente ben accolti dai  numerosi passanti. Fra gli automobilisti fermi al semaforo dell’incrocio,  pochissimi si rifiutano di dire come la pensano su ciò che vedono e il giudizio degli altri è perlopiù positivo. Parzialmente diversa l’atmosfera al bar del rione, dove qualche battuta razzista è volata. Del resto,anche l’atteggiamento defilato dei rappresentanti del quartiere, che hanno comunque lodato l’iniziativa, è eloquente e allude  alle difficoltà che hanno incontrato e che certamente incontreranno nel promuovere presso colleghi e concittadini l’idea di un quartiere accogliente.

Il programma di iniziative “i Rom nella città di Messina” non si ferma  nei dintorni del viale Gazzi.

Le prossime tappe, giovedì 17, dalle ore 18 alle 19.30, con l’appuntamento alla piazzetta Calispera (di fronte la chiesa di Contesse)con le  danze rom su  musica balcanica e italiana. Sabato 19 la comunità di San Raineri provvederà, infine, alla pulitura dell’area verde della Villa Sabin.

“I Rom nella città di Messina”

di Tonino Cafeo

Le famiglie di etnia Rom di Messina sono ancora in attesa di sapere dove andranno quando il campo di San Raineri verrà sgomberato. Un’attesa iniziata nelle prime settimane di quest’anno, quando nelle baracche della zona falcata sono arrivati gli agenti della Polizia municipale con l’ordinanza di sgombero richiesta dall’Autorità Portuale. Questi mesi non sono tuttavia passati invano.  Si è formata attorno a questa piccola comunità una vera e propria “rete di protezione”  di associazioni laiche e cattoliche , partiti e sindacati che ha sfidato il senso comune non propriamente favorevole ai Rom proponendo alla città una serie di iniziative mirate a risolvere i loro  problemi abitativi ma , soprattutto, a   costruire una cultura accogliente e solidale verso tutti i migranti.  Con questo spirito è stata pensata e  presentata, oggi, nella sala Giunta di palazzo Zanca, dagli assessori all’ambiente, Elvira Amata, alle politiche di integrazione multietnica, Dario Caroniti, ed al decentramento, Francesco Mondello, l’iniziativa “I Rom nella città di Messina”. Sono intervenuti anche i presidenti dell’Arci Territoriale, Carmen Cordaro e dell’associazione rom “Baktalo Drom”, Ferizaj Issuf; suor Gabriella D’Agostino della Caritas Diocesana di Messina; rappresentanti del terzo e del quinto quartiere e delle altre associazioni promotrici. Gli eventi programmati dall’Amministrazione Comunale, a cura della “Baktalo Drom” e del Fronte cittadino di solidarietà alla popolazione rom residente a Messina, rappresentano un’occasione per testimoniare il senso di appartenenza al territorio della comunità rom di Messina e il desiderio di partecipare alla realtà cittadina attraverso l’integrazione. La comunità del “Villaggio Fatima” di San Raineri sarà, infatti, coinvolta in incontri con la cittadinanza messinese e impegnata in attività di pulizia ed abbellimento di alcune aree verdi. L’iniziativa prevede per domani, 10 giugno, un incontro, dalle ore 16 alle 18.30, tra cinquanta bambini della parrocchia di Camaro San Paolo e i loro coetanei di San Raineri nella piazzetta antistante la chiesa. Un’occasione per stare insieme, giocare e fare merenda con i dolci “preparati in casa”.

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Dopo la bocciatura del TAR nessuna soluzione per i Rom del Villaggio Fatima. La preoccupazione della società civile

27 gennaio : il Giorno della Memoria al Villaggio Fatima

di Tonino Cafeo

Dopo l’udienza dello scorso 12 maggio,  il TAR  di Catania ha rigettato l’ istanza  cautelare richiesta nel ricorso presentato dalle famiglie rom di Villaggio Fatima  contro le ordinanze di sgombero del campo di San Raineri che sono state  emesse dall’Autorità portuale di Messina nel mese di marzo. E’ sempre più vicino , dunque, il giorno in cui arriveranno le ruspe nella zona falcata, precedute del trasferimento  in altro luogo della piccola  comunità che in quei luoghi vive ormai da vent’anni.

Uno sgombero che  , nonostante le prescrizioni del giudice amministrativo, che raccomanda al Comune e all’Autorità Portuale di ” procedere con la necessaria ed opportuna gradualità” tenendo conto della presenza di famiglie con bambini, preoccupa non poco i Rom messinesi e la rete di associazioni di volontariato e gruppi politici che si è formata per tutelare i loro diritti di cittadinanza.

” Non c’è alcuna certezza sul nostro futuro e cominciamo anche ad avere paura ”  ha denunciato    Ferizei Isuf , presidente dell’associazione  Baktallo Drom, alla conferenza stampa che si  è svolta oggi alla Provincia per fare il punto della situazione .   ” Siamo disponibili ad allontanarci da San Raineri -ha proseguito- a patto che sia fatta chiarezza con un documento scritto sulla sistemazione alternativa da dare alle nostre famiglie.”

Non c’è infatti a tutt’oggi alcuna certezza sul destino dei Rom di Villaggio Fatima. L’assessore all’integrazione Caroniti continua a promettere una soluzione d’emergenza , dando priorità alle famiglie con minori-  “in sintonia con le raccomandazioni del TAR”-, nell’attesa di quella definitiva, individuata nell’ autocostruzione. Queste affermazioni non trovano però riscontro nella memoria difensiva presentata al giudice dal Comune, in cui l’amministrazione si allinea alla posizione dell’Autorità Portuale  senza prospettare per la questione  alcuna  via d’uscita .

“L’atteggiamento del Comune di Messina lascia molto perplessi” ha ricordato Carmen Cordaro, dell’Arci. ” Una posizione che non si giustifica alla luce del fatto che dal 2000 al 2009  le amministrazioni che si sono succedute hanno pagato all’autorità portuale un canone per la concessione dell’area da adibire a campo attrezzato” .   ” Adesso tempo non ce n’è più e  sarebbe necessario un confronto serrato  con le associazioni e le famiglie del Villaggio Fatima, ma  Sindaco e assessori continuano a rilasciare dichiarazioni rassicuranti e contemporaneamente si sottraggono ad ogni discussione.” In occasione dell’ultimo tavolo tecnico ,infatti,nessun invito è pervenuto ai Rom o alle associazioni che con loro sono solidali.

Anche la questione dei permessi di soggiorno per ragioni umanitarie è in alto mare. La questura di Messina -fanno sapere dall’Arci- per accertarsi del possesso da parte dei Rom dei requisiti necessari per ottenerli  ha pensato bene di rivolgersi alle rappresentanze diplomatiche di Serbia e Kosovo ignorando le relazioni dettagliate dell’Alto Commissario dell’ONU per i rifugiati.

Che succederà adesso? Le associazioni e i gruppi vicini a Villaggio Fatima (Associazione Rom Baktallo Drom, A.R.C.I. Comitato Territoriale Messina, Arcigay Makwan Comitato Provinciale Messina, Caritas Diocesana, Casamatta della Sinistra, CE.S.V. Centro Servizi per il Volontariato, Chiesa Evangelica Valdese, Circolo Arci Thomas Sankara, Comunità di Sant’Egidio, Ufficio diocesano Migrantes, Associazione Santa Maria della Strada, Partito della Rifondazione Comunista Messina, Sinistra, Ecologia e Libertà.) stanno proseguendo nella raccolta di firme sulla petizione presentata a e ribadiscono con forza la richiesta urgente di un tavolo tecnico “vero” con tutte le componenti interessate. ” Gli strumenti per uscire da questa situazione ci sono-ricordano- a partire dai beni confiscati alla mafia”  Occorre una volontà politica che sembra sempre più lontana.