In carovana per quattro si

di Tonino Cafeo

La spesa del sabato mattina riempie i mercati rionali di gente e le strade di automobili, ma questo non ha fermato gli attivisti dei comitati per il si ai quattro referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno. Un’allegra carovana di macchine, rese riconoscibili dai manifesti  e dalle bandiere contro il nucleare e il legittimo impedimento e a favore dell’acqua pubblica, ha infatti attraversato Messina, da piazza Castronovo al rione Aldisio, fermandosi nelle principali piazze e nei pressi  dei  mercati di quartiere per ricordare ai cittadini come e perché votare fra due fine settimana. Leggi il seguito di questo post »

MESSINA, 14 MAGGIO 2011: IN CINQUEMILA PER DIRE UN NO AL PONTE E TANTI SI

Striscione NOPONTE

di Sostine Cannata

Circa 5.000 persone sono scese in piazza oggi pomeriggio a Messina per ribadire la propria opposizione a quello sperpero di denaro pubblico e a quella devastazione ambientale, culturale e civile che si chiama Ponte sullo Stretto di Messina. Un corteo molto colorato e gioioso, che ancora una volta ha offerto dei SI, che sono: SI alla messa in sicurezza del territorio messinese e reggino; SI alla sicurezza negli edifici pubblici (scuole e ospedali in primis); SI a un equo risarcimento alle vittime di Giampilieri, Scaletta, Itala, Guidomandri, Altolia e Briga; SI al risarcimento alle popolazioni di Mili S. Pietro, Mili San Marco, Mili Marina, Cumia, San Filippo, Santo Stefano Briga, Larderia e Zafferia, seriamente danneggiati dall’alluvione del 1° marzo 2011; SI al risarcimento delle popolazioni nebroidee, prima fra tutte quella di San Fratello; SI a finanziamenti per ristrutturazioni e messa in sicurezza di vecchi edifici che migliorino la qualità abitativa senza sottrarre verde a una città e a una provincia che sempre più si abbarbicano sul greto dei torrenti, sui fianchi delle colline e in riva al mare; SI all’abbattimento delle baracche che ancora in questa città “ospitano”, tra topi, umido e eternit 11.000 messinesi, discendenti diretti dei baraccati del sisma del 1908, e all’assegnazione di case di edilizia popolare o privata. Leggi il seguito di questo post »