Claudio Fava a Messina. “Non sarò un uomo solo al comando. Mettiamoci la faccia per cambiare insieme la Sicilia.”

Claudio Fava al Giardino Corallo

di Tonino Cafeo

Quando in Sicilia ci si candida a qualsiasi elezione,  capita sempre che qualcuno  ti chieda di “quante divisioni” disponi e cosa potrai fare- magari stanziando fiumi di quattrini- per risolvere questo o quel particolare problema. E’ capitato anche a Claudio Fava, che ha illustrato  ieri sera a Messina -davanti a numerosi e attenti cittadini- il senso della propria candidatura a presidente della regione Sicilia.

Chi si aspettava che dall’incontro al Giardino Corallo venisse fuori la “ricetta” sicura per vincere le prossime elezioni o l’elenco dettagliato delle emergenze messinesi non ha nascosto ” a riflettori spenti” una punta di delusione, ma l’obiettivo del giornalista catanese e degli amici che hanno deciso di sostenerlo in questa scommessa non era quello di fare promesse miracolose ne di ricordare , almeno per adesso, la “lista della spesa” dei troppi punti dolenti che ciascuno conosce già da se e sperimenta nella propria quotidianità. Leggi il seguito di questo post »

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I Forconi di nuovo in piazza

Duemila chilometri attraverso i Comuni della Sicilia per incontrare chi “non ne può più di sprechi, corruzione, mafie e tasse inique”. I Forconi tornano in strada e, dopo aver paralizzato la Sicilia lo scorso inverno, promettono di nuovo battaglia. “Non ci fermiamo – dice il leader Mariano Ferro – Non possiamo rassegnarci a chi vuole consegnare l’Isola all’arretratezza e alla povertà. Noi viviamo in una terra che potrebbe essere ricchissima e che invece una politica distratta e colpevole vuole condannare all’arretramento e alla povertà”. Il tour a bordo dei furgoni è già iniziato. Giovedì scorso erano a Gela, Licata, Palma di Montechiaro, Camastra, Naro, Canicattì, Favara, Agrigento, Porto Empedocle e Sciacca. Venerdì è stata la volta del Trapanese e ieri della provincia di Palermo con tappa a Capaci per commemorare le vittime della strage e il giudice Giovanni Falcone. Un giro della Sicilia che non conosce soste e che oggi è transitata nel territorio nisseno, per poi coprire tutte le altre province dell’Isola, sino alla grande manifestazione dell’8 luglio, quando ci sarà un presidio sulla Salerno-Reggio Calabria.

Furti e degrado alla “Piramide” del Gran Camposanto

Messina – Con la presente, il sottoscritto consigliere circoscrizionale, intende rappresentare alla SS.LL. in indirizzo una condizione di degrado ambientale e di mero oltraggio alla memoria dei defunti che riposano all’interno dell’edificio cimiteriale “La Piramide” del Gran Camposanto. Già nel lontano 20 dicembre 2010 lo scrivente aveva denunciato degli episodi di ritorsione che venivano perpetrati nei confronti di alcuni visitatori che, avvicinati da sconosciuti che chiedevano denaro in cambio di un servizio di pulizia abusivo all’interno dell’edificio (che naturalmente veniva prontamente rifiutato), registravano, forse per rivalsa, i furti dei fiori e degli stessi portafiori dalle tombe dei propri cari! Oggi, purtroppo, la situazione non è affatto mutata, anzi forse peggiorata.

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Profumo: “Accelerare la spesa”

MESSINA – “Per un Paese la formazione e l’educazione sono due elementi centrali dello sviluppo e della crescita e questo naturalmente deve essere a livello di politica generale ma nel caso del nostro Paese, dove c’è un forte decentramento di queste politiche, ci vuole una stretta interazione con le Regioni”. Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha così risposto ieri alle domande dei giornalisti sul mancato impiego da parte della Regione Siciliana dei fondi destinati alla formazione professionale.
“Da parte nostra – ha precisato Profumo – c’è una spinta perchè le Regioni operino in modo sinergico con le politiche nazionali e abbiamo un tema che è quello dei tempi: purtroppo si è accelerata la fase dei tempi sui tutti i processi e naturalmente anche sull’impiego delle risorse. Mi auguro che nel prossimo futuro ci sia una accelerazione dell’impiego per  le risorse”.

“Nelle mani di nessuno”. Alluvione 22 novembre, le aziende vanno in Procura

A sette mesi dall’alluvione che ha messo in ginocchio gran parte della provincia tirrenica di Messina molte aziende, esercizi commerciali, imprese non hanno ancora potuto riprendere l’attività. In molti casi i locali sono stati devastati, macchinari ed arredi non esistono più. Nonostante questo né dallo Stato né dalla Regione è ancora giunto un euro ed oggi c’è il rischio concreto della chiusura definitiva di centinaia di attività con conseguenze incalcolabili sull’economia locale e sull’occupazione. Un caso simbolo sta diventando quello della IDAR snc di S.Filippo del Mela, società che opera nel settore della produzione e della commercializzazione di prodotti alimentari. Una perla, a livello provinciale. L’azienda che rifornisce pasticcerie, gelaterie e supermercati della zona dava lavoro ad oltre venti dipendenti ma dal 22 novembre è ferma. Ieri i legali di fiducia, della IDAR, gli avvocati dello studio associato Cardillo e Manganaro di Messina, hanno presentato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Barcellona. I titolari dell’impresa, stanchi di aspettare dopo sette mesi hanno deciso di rivolgersi alla magistratura perché individui eventuali responsabilità di quanti non hanno saputo garantire la sicurezza del territorio. La sede commerciale della IDAR snc si trova ad Olivarella. (Fonte: Gazzetta del Sud)

L’arcivescovo di Messina incontra gli ex lavoratori della Servirail che protestano da un mese

MESSINA – L’arcivescovo di Messina, monsignor Calogero La Piana è andato a trovare stamani gli ex lavoratori della Servirail che da oltre un mese sono sul campanile del Duomo per protesta contro Rfi che non li ha reintegrati.  La Piana ha espresso la sua solidarietà:”Avrei desiderato – ha precisato – che la vertenza fosse risolta. Questi fratelli da sette mesi ottengono solo vaghe promesse e si susseguono tentativi che vanno a vuoto. La soluzione non dovrebbe essere facile, ma nemmeno impossibile, e bisogna considerare che tra un paio di mesi questi lavoratori perderanno ogni forma di sostentamento. Chiedo a chi ha responsabilità in ambito politico e ai giudici di impegnarsi con solerzia. Si deve trovare per questi fratelli una proposta dignitosa e non quelle fatte fino ad ora che sono poi risultate impercorribili”. I lavoratori hanno ringraziato l’arcivescovo promettendo che presto abbandoneranno il campanile per proseguire la protesta altrove. “Continueremo la raccolta di tessere elettorali contro la cattiva politica – ha detto uno degli ex Servirail, Lillo Rizzo – si dovrebbero vergognare nessuno ha fatto nulla per noi”.

Il nuovo parco attrezzato di Santo Bordonaro è sempre più un….MIRAGGIO!

Messina – A 6 mesi dalla formale consegna è ancora scandalosamente chiuso. Definire VERGOGNOSO il fatto che il bellissimo parco attrezzato realizzato con i fondi POR Sicilia 2000 – 2006 nel noto rione delle “case gialle” di Santo Bordonaro sia ancora desolatamente sbarrato è dire poco. Il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni, che più volte in passato con diverse interrogazioni aveva sollecitato la ripresa dei lavori dopo uno “stop” dovuto all’approvazione di una perizia di variante resasi necessaria per un adeguamento al progetto originario, interviene per stigmatizzare pesantemente quella che, a suo dire, si può tranquillamente apostrofare come l’ennesima “farsa” tutta messinese!

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