Al via la quarta edizione di : Sulla scia di Alamak. Rodia non dimentica il comandante Mafodda.

Un’immagine suggestiva del monumento dedicato al comandante Mafodda, sulla spiaggia di Rodia. ( foto Speziale)

di Tonino Cafeo

Rodia ( Messina).   Rodia ancora una volta  ricorda  il comandante del Segesta Jet, Sebastiano Mafodda,  che il 15 Gennaio 2007 perse la vita nel tragico incidente avvenuto nelle acque dello Stretto, assieme ai suoi colleghi d’equipaggio Marcello Sposito, Palmiro Lauro e Domenico Zona.

Oggi e domani , infatti, nella frazione marinara del comune di Messina , si svolgerà  la quarta edizione della rassegna di eventi “Sulla scia di Alamak”, organizzata dall’ Associazione Alamak – Sebastiano Mafodda.
Si comincia stasera , alle 19.00, nell’area del sito monumentale dedicato al marittimo messinese, alla foce del torrente Rodia,  con  una Santa Messa officiata da Padre Carlo Oliveri, parroco di Rodia, a suffragio del comandante scomparso e degli altri marinai del Segesta. Leggi il seguito di questo post »

Claudio Fava a Messina. “Non sarò un uomo solo al comando. Mettiamoci la faccia per cambiare insieme la Sicilia.”

Claudio Fava al Giardino Corallo

di Tonino Cafeo

Quando in Sicilia ci si candida a qualsiasi elezione,  capita sempre che qualcuno  ti chieda di “quante divisioni” disponi e cosa potrai fare- magari stanziando fiumi di quattrini- per risolvere questo o quel particolare problema. E’ capitato anche a Claudio Fava, che ha illustrato  ieri sera a Messina -davanti a numerosi e attenti cittadini- il senso della propria candidatura a presidente della regione Sicilia.

Chi si aspettava che dall’incontro al Giardino Corallo venisse fuori la “ricetta” sicura per vincere le prossime elezioni o l’elenco dettagliato delle emergenze messinesi non ha nascosto ” a riflettori spenti” una punta di delusione, ma l’obiettivo del giornalista catanese e degli amici che hanno deciso di sostenerlo in questa scommessa non era quello di fare promesse miracolose ne di ricordare , almeno per adesso, la “lista della spesa” dei troppi punti dolenti che ciascuno conosce già da se e sperimenta nella propria quotidianità. Leggi il seguito di questo post »

Messina: mezzi fermi, raccolta di rifiuti a singhiozzo

La raccolta rifiuti è ferma da alcuni giorni in diverse aree di Messina, in particolare nella zona sud nel territorio della seconda circoscrizione e nella zona nord in via Palermo e nel rione Annunziata perchè funzionano solo otto camion per la raccolta su 17. Il commissario liquidatore dell’azienda, Armando Di Maria, spiega che “per il futuro si cercherà di acquistare nuovi mezzi”. “Intanto – aggiunge – si sta cercando di riparare i mezzi guasti e già da oggi pomeriggio si organizzerà un servizio straordinario di raccolta per iniziare a tamponare i problemi nei posti in cui i sacchetti si stanno accatastando”.

I Forconi di nuovo in piazza

Duemila chilometri attraverso i Comuni della Sicilia per incontrare chi “non ne può più di sprechi, corruzione, mafie e tasse inique”. I Forconi tornano in strada e, dopo aver paralizzato la Sicilia lo scorso inverno, promettono di nuovo battaglia. “Non ci fermiamo – dice il leader Mariano Ferro – Non possiamo rassegnarci a chi vuole consegnare l’Isola all’arretratezza e alla povertà. Noi viviamo in una terra che potrebbe essere ricchissima e che invece una politica distratta e colpevole vuole condannare all’arretramento e alla povertà”. Il tour a bordo dei furgoni è già iniziato. Giovedì scorso erano a Gela, Licata, Palma di Montechiaro, Camastra, Naro, Canicattì, Favara, Agrigento, Porto Empedocle e Sciacca. Venerdì è stata la volta del Trapanese e ieri della provincia di Palermo con tappa a Capaci per commemorare le vittime della strage e il giudice Giovanni Falcone. Un giro della Sicilia che non conosce soste e che oggi è transitata nel territorio nisseno, per poi coprire tutte le altre province dell’Isola, sino alla grande manifestazione dell’8 luglio, quando ci sarà un presidio sulla Salerno-Reggio Calabria.

Don Pino Puglisi sarà beato, per la chiesa è un martire

CITTÀ DEL VATICANO – Sarà beato don Pino Puglisi, il sacerdote palermitano ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993. Benedetto XVI ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto relativo al martirio di Puglisi perchè ucciso “in odio alla fede”. Il riconoscimento del martirio, che il Papa ha decretato oggi nell’udienza al prefetto per le Cause dei santi card. Angelo Amato, indica che la causa di beatificazione si è conclusa positivamente e che presto don Puglisi sarà elevato all’onore degli altari. A motivo del suo costante impegno evangelico e sociale nel quartire Brancaccio di Palermo, controllato dalla criminalità organizzata, il 15 settembre 1993, nel giorno del suo 56° compleanno, il sacerdote venne ucciso dalla mafia, davanti al portone di casa, intorno alle 20.45, in piazza Anita Garibaldi.

Arrestato latitante napoletano a Sant’Alessio Siculo

Il latitante Antonio Giuliano, 33 anni, originario di Napoli, è stato arrestato da agenti del commissariato della polizia di Stato di Taormina a Sant’Alessio Siculo, nel Messinese. Era ricercato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Venezia per scontare 8 anni e sei mesi di reclusione di una serie di condanne per reati contro il patrimonio. Gli investigatori hanno denunciato in stato di libertà un suo fiancheggiatore locale.

Minorenne romena scomparsa e ritrovata in Campania

CATANIA –  È stata trovata ad Aversa dalla polizia di Stato la diciassettenne romena scomparsa il 4 giugno scorso Taormina. La minorenne era in compagnia del suo fidanzato, un connazionale di 30 anni che si è trasferito in Italia per vivere con lei. La denuncia era stata presentata dai familiari della 17enne, della cui scomparsa si era occupata anche la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ di Raitre. A permettere il ritrovamento della minorenne sono state le indagini avviate dal commissariato della polizia di Stato di Taormina che ha ricostruito le fasi della fuga e il luogo dell’incontro della 17enne con il fidanzato. La coppia al momento si trova nel commissariato di Aversa, che ha eseguito l’operazione sul luogo con la squadra mobile della Questura di Caserta.  La posizione della ragazza sarà vagliata dal Tribunale per i minorenni, che la prenderà in custodia in attesa di riconsegnarla alla famiglia.

Rivolta degli immigrati ospiti del Cie, feriti due carabinieri

TRAPANI Due carabinieri sono rimasti contusi a Trapani nel corso di una rivolta al Cie di contrada Milo, dove cinquanta ospiti hanno tentato la fuga. Sempre a Trapani, appena 24 ore fa, un’altra rivolta è stata sedata dalla polizia al Cie “Serraino Vulpitta”. Gli immigrati, more solito,  lamentano la lunga permanenza nelle strutture.

51enne denunciato per atti contrari alla pubblica decenza

Messina – Nella tarda mattinata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Bordonaro, impegnati in un’attività di prevenzione e repressione dei reati, hanno denunciato in stato di libertà un 51enne messinese, poiché resosi responsabile di atti contrari alla pubblica decenza. L’intervento dei Carabinieri, come detto, è scattato intorno alle 10.00 di ieri mattina quando, i militari componenti la pattuglia dell’Arma di Bordonaro, nel transitare sulla Strada Statale 114, giunti all’altezza di un distributore di carburante, hanno notato un umo di mezz’età che stava espletando, sulla pubblica via, le proprie necessità fisiologiche, incurante dell’elevata concentrazione di pedoni, tra cui diversi minori, e di vetture in quella zona. L’uomo, raggiunto dai Carabinieri è stato identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Domani importante convegno sullo Stalking al comune di Messina organizzato dal sindacato di Polizia S.I.A.P.

Negli ultimi anni si è sentito sempre più frequentemente parlare di una forma più subdola e pericolosa di violenza: lo stalking, cioè il comportamento, prevalentemente maschile, che ha inizio con una varietà di atti apparentemente innocui, ma che spesso degenerano in una vera e propria persecuzione ossessiva e reiterata, caratterizzata da molestie asfissianti, minacce, pedinamenti, intromissioni nell’altrui vita privata. Nel 2009 con la Legge 38 è stato modificato il nostro codice penale, mediante l’introduzione dell’art.612 bis, che configura il reato di stalking.

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Immigrati in rivolta, sedata protesta al Cie

TRAPANISedata nella notte dalla polizia una rivolta al Cie “Serraino Vulpitta” di Trapani, che attualmente ospita circa 40 immigrati. Non si registrano feriti nè tra gli ospiti, nè tra gli agenti, nonostante ci siano stati momenti abbastanza concitati. I migranti protestano per la lunga permanenza all’interno della struttura.

MESSINA. LA CGIL PRESENTA LA 2° EDIZIONE DELLA FESTA PER IL LAVORO

Da mercoledì 27 a sabato 30 giugno, l’area della Fiera ospiterà per il secondo anno consecutivo, la Festa per il Lavoro organizzata dalla CGIL di Messina e dedicata quest’anno più che mai al tema del Lavoro, della Legalità, dei Valori fondanti del sindacato come sottolineato dall’intitolazione degli spazi-dibattito a tre sindacalisti siciliani assassinati dalla mafia, Carmelo Battaglia, Salvatore Carnevale e Placido Rizzotto. Quattro giorni di dibattiti assieme a esperti, tecnici, giornalisti, dirigenti politici e sindacali, ma anche 4 giorni di spettacoli, mostre, laboratori e giochi per bambini con animazione gratuita, e stand di artigianato e produzioni rigorosamente locali. “Perché l’obiettivo è promuovere il nostro territorio, il nostro lavoro, il nostro sviluppo –  spiega Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina-. E farlo parlandone con esperti e coinvolgendo il maggior numero di espressioni della società e del nostro territorio per cercare assieme soluzioni e percorsi condivisi”. Ma anche un’occasione per trasformare in Parco cittadino un’area simbolica della nostra città oggi tristemente mortificata”. 

Precipita da un dirupo, muore 78enne

MESSINA – Angelo Bonanno 78 anni, e’ deceduto stamani cadendo da un dirupo a Portella Amenta sui colli Sanrizzo a Messina. L’anziano stava cercando delle erbe selvatiche con il nipote di sette anni, quando e’ scivolato sbattendo la testa e morendo sul colpo. Indagano i Carabinieri.

Attentato in Afghanistan, muore carabiniere italiano

 Un carabiniere è morto e altri due sono rimasti feriti alle gambe in seguito a una esplosione avvenuta stamani in un campo addestrativo della polizia afghana, ad Adraskan. L’attentato è avvenuto alle 8.50 locali (le 6.20 in Italia) in prossimità di una garitta di osservazione installata a ridosso della linea di tiro del poligono. La vittima è il carabiniere scelto Manuele Braj, 30enne di Galatina (Lecce), effettivo al 13° Reggimento ‘Friuli-Venezia Giulia’. Lascia la moglie, 28enne, e il figlio di 8 mesi. L’esplosione ha coinvolto 4 militari dell’Arma appartenenti al Pstt (Police Speciality Training Team) uno speciale nucleo addestrativo della polizia afghana. Il quarto militare è rimasto illeso. I familiari sono stati informati. I due militari dell’Arma feriti sono il maresciallo capo Dario Cristinelli, 37 anni, di Lovere (Bergamo) e il carabiniere scelto Emilano Asta, 29, di Alcamo (Trapani), effettivi alla seconda Brigata mobile di Livorno e al 7° Reggimento ‘Trentino Alto Adige’. Secondo quanto si è appreso, hanno riportato gravi lesioni alle gambe e sono ora ricoverati nell’ospedale militare da campo americano di Shindand e non sarebbero in pericolo di vita. Appena possibile saranno trasferiti. Il carabiniere morto è invece deceduto sul colpo. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica del fatto. Nella base di Adraskan, la zona dell’esplosione è stata isolata per permettere i rilievi da parte degli artificieri e ricostruire la dinamica.

Furti e degrado alla “Piramide” del Gran Camposanto

Messina – Con la presente, il sottoscritto consigliere circoscrizionale, intende rappresentare alla SS.LL. in indirizzo una condizione di degrado ambientale e di mero oltraggio alla memoria dei defunti che riposano all’interno dell’edificio cimiteriale “La Piramide” del Gran Camposanto. Già nel lontano 20 dicembre 2010 lo scrivente aveva denunciato degli episodi di ritorsione che venivano perpetrati nei confronti di alcuni visitatori che, avvicinati da sconosciuti che chiedevano denaro in cambio di un servizio di pulizia abusivo all’interno dell’edificio (che naturalmente veniva prontamente rifiutato), registravano, forse per rivalsa, i furti dei fiori e degli stessi portafiori dalle tombe dei propri cari! Oggi, purtroppo, la situazione non è affatto mutata, anzi forse peggiorata.

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