Messina: mezzi fermi, raccolta di rifiuti a singhiozzo

La raccolta rifiuti è ferma da alcuni giorni in diverse aree di Messina, in particolare nella zona sud nel territorio della seconda circoscrizione e nella zona nord in via Palermo e nel rione Annunziata perchè funzionano solo otto camion per la raccolta su 17. Il commissario liquidatore dell’azienda, Armando Di Maria, spiega che “per il futuro si cercherà di acquistare nuovi mezzi”. “Intanto – aggiunge – si sta cercando di riparare i mezzi guasti e già da oggi pomeriggio si organizzerà un servizio straordinario di raccolta per iniziare a tamponare i problemi nei posti in cui i sacchetti si stanno accatastando”.

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Cani a passeggio: A Messina si discute di una fantomatica ordinanza che eleverebbe verbali contro i padroni fino a 600 euro di multa e minacciando 6 mesi di arresto: ma é costituzionale tutto ciò?

di S.I.

Nemmeno un centesimo in più per provare, se non a risolvere, almeno a tamponare il gravissimo problema del randagismo nella città peloritana (cifre stimate tra le 4mila e oltre le 12mila unità solo in termini canini e a seconda delle fonti citate, quella più ansiogena da parte dell’associazione ‘Chi li ama ci segua”) ma continue minacce per i possessori di cani (multe fino a 600 euro e 6 mesi di arresto per la mancata raccolta delle deiezioni canine), terrorizzando anche i più civili tra i conduttori di cani, che si portano dietro l’occorrente per raccogliere il tutto e devono sentirsi persino insultati da altri cittadini che, spesso senza prova alcuna,  li accusano di misfatti inesistenti o prodotti da altri, dalle stesse persone che sarebbero capaci di innescare una sorta di rivoluzione per la parvenza di presenza di una pipì canina anche a distanza chilometrica ma poi assolutamente passivi di fronte ai chili di eternit o di materiale non biodegradabile e pericoloso scaricato dietro la porta delle loro case.

Sono i paradossi i quali si é costretti a subire adesso un pò dappertutto, da quando contro la presenza di normali popolazioni canine al guinzaglio, o feline in colonia, si é innescato un invivibile processo di sfogo delle frustrazioni personali ed istituzionali che fa di ogni animale un potenziale alibi, politica spesso inopportunamente sostenuta anche da elementi componenti dei mass-media che dovrebbero certamente adottare maggiore moderazione.

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Sindaci talebani contro i cani, con la solita stupida e ridicola giustificazione dell’igiene pubblica

di Oscar Grazioli

Adesso è ora che questi sindaci talebani la smettano con ordinanze assurde che mettono in serie difficoltà chi possiede un cane ed è talmente civile da portarsi dietro, oltre al quadrupede, regolare paletta e sacchetto per allontanarne le deiezioni gettandole negli appositi contenitori (quando le amministrazioni si degnano di metterli). Leggi il seguito di questo post »

“Nelle mani di nessuno”. Alluvione 22 novembre, le aziende vanno in Procura

A sette mesi dall’alluvione che ha messo in ginocchio gran parte della provincia tirrenica di Messina molte aziende, esercizi commerciali, imprese non hanno ancora potuto riprendere l’attività. In molti casi i locali sono stati devastati, macchinari ed arredi non esistono più. Nonostante questo né dallo Stato né dalla Regione è ancora giunto un euro ed oggi c’è il rischio concreto della chiusura definitiva di centinaia di attività con conseguenze incalcolabili sull’economia locale e sull’occupazione. Un caso simbolo sta diventando quello della IDAR snc di S.Filippo del Mela, società che opera nel settore della produzione e della commercializzazione di prodotti alimentari. Una perla, a livello provinciale. L’azienda che rifornisce pasticcerie, gelaterie e supermercati della zona dava lavoro ad oltre venti dipendenti ma dal 22 novembre è ferma. Ieri i legali di fiducia, della IDAR, gli avvocati dello studio associato Cardillo e Manganaro di Messina, hanno presentato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Barcellona. I titolari dell’impresa, stanchi di aspettare dopo sette mesi hanno deciso di rivolgersi alla magistratura perché individui eventuali responsabilità di quanti non hanno saputo garantire la sicurezza del territorio. La sede commerciale della IDAR snc si trova ad Olivarella. (Fonte: Gazzetta del Sud)

Un grosso incendio si è sviluppato oggi pomeriggio in alcuni terreni agricoli nel rione Annunziata a Messina

Messina –  Un pericoloso e vasto  incendio si è sviluppato oggi pomeriggio in alcuni terreni agricoli nel rione Annunziata, a Messina, lambendo alcune case e danneggiandole. Sul posto sono in azione squadre dei vigili del fuoco e uomini della Forestale che stanno cercando di domare le fiamme. Una grossa nuvola di fumo nero  avvolge, da ore,  l’intera zona dell’Annunziata alta, rendendo l’aria irrespirabile. Nessuna persona è rimasta ferita.

Meteo: Breve tregua dell’afa nel weekend, poi nuova ondata di caldo con ‘Caronte’

Ultime ore in compagnia di Scipione, l’anticiclone subtropicale che ha le sue radici nell’Africa sahariana. Anche oggi spingerà aria molto calda verso le nostre regioni, dove si avranno le temperature più alte d’Europa, poi dal fine settimana breve tregua dall’afa.

Antonio Sanò, direttore del portale web http://www.IlMeteo.it, avverte che il picco massimo del caldo si toccherà oggi pomeriggio con 40 gradi su molte zone del Sud e della Sicilia, 36 gradi tra l’Emilia e le zone interne della Romagna, 35 gradi a Firenze e Roma. Sulle Alpi sono attesi dei temporali anche forti, in veloce estensione alle Prealpi orientali del Veneto e del Friuli e dell’ Alto Adige. Ma da luglio, avverte Sanò, nuova ondata di calore con l’arrivo dell’anticiclone ‘Caronte’. Leggi il seguito di questo post »

Dossier 2012 di Legambiente: in Italia mare e coste violentati 13.149 volte

Nel 2011 sono stati 13.149 i reati ambientali compiuti a danno del mare e delle coste italiane. Scarichi fognari non depurati, ingiustificate o illegali colate di cemento che deturpano le coste, rifiuti, privatizzazione del demanio e pesca illegale: l’integrità del nostro prezioso ecosistema marino é sotto costante minaccia. Questa la fotografia che ci restituisce il dossier ”Mare Monstrum 2012”, un’analisi che mappa gli abusi e passa in rassegna i principali nemici del mare e delle coste, basato sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto.

Il rapporto é stato presentato ieri mattina, durante la conferenza stampa di lancio dell’edizione 2012 della ‘Goletta Verde di Legambiente’, tenutasi presso la Sala Balena del Museo Civico di Zoologia di Roma, alla quale sono intervenuti Rossella Muroni, Direttrice generale ‘Legambiente’, Stefano Ciafani, Vicepresidente nazionale ‘Legambiente’, Renato Grimaldi, Direttore generale del ‘Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Mare e del Territorio’, Franco Barbetti, Direttore Tecnico Operativo del COOU, Bruna Valettini, Costa Edutainment-Acquario di Genova, coordinatrice del progetto ”Pesce Ritrovato by Fish scale’‘ e Alberto Muro Pelliconi, artista del mare, Accademico Tridente D’Oro 2010.

Nella black list dei reati commessi al primo posto c’é la regione Campania con 2.387 reati pari al 18% del totale nazionale, con ben 5 reati ogni chilometro di costa. Seguono a ruota Sicilia, 1.981 infrazioni, Puglia e Calabria, rispettivamente con 1.633 e 1.528 illegalità riscontrate. In totale, le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa totalizzano insieme oltre il 57% del totale nazionale dei reati. La tipologia di reato maggiormente riscontrato riguarda la pesca di frodo (quasi 5mila infrazioni), seguita dall’abusivismo edilizio sul demanio con 3.171 illeciti e dalla mancata depurazione con 2.669 violazioni. In totale, per i crimini commessi ai danni del mare si contano 15.790 tra denunciati e arrestati e 3.870 sequestri. Leggi il seguito di questo post »