Porto Empedocle: Si al museo del mare


foto di Elina Gugliuzzo

Nella qualità di coordinatore provinciale di SEL sento il dovere di intervenire in merito alla vicenda della realizzazione del Museo del mare e del territorio costiero di Porto Empedocle.

Si è dunque giunti, dopo il danno della futura costruzione del rigassificatore empedoclino, anche alla beffa per i cittadini di Porto Empedocle. Abbiamo infatti appreso nei giorni scorsi che il futuro museo all’interno della torre Carlo V non solo non avrà gli spazi dedicati alla seconda guerra mondiale, per la quale la città ha avuto conferita la medaglia d’argento al merito civile dal Presidente della Repubblica Napolitano, ma sarà escluso dalle risorse locali con il patrimonio culturale recuperato.Il tutto in barba al principio che le risorse delle compensazioni per la costruzione del rigassificatore sarebbero rimaste alla cittadina, al contrario, invece si sta proponendo un museo calato dall’alto contro ogni logica.

Esprimendo preoccupazione, rivolgiamo la nostra solidarietà all’Associazione culturale SicilStoria, in lotta contro l’ennesima aberrazione della politica che con l’amministrazione empedoclina non è ancora intervenuta in favore delle proprie risorse umane impegnate da tempo in difficili ricerche storiche.

A nome di SEL faccio appello al sindaco Firetto affinché non si estranei dalla questione sollevata dall’Associazione culturale Sicilstoria o, peggio, se ne lavi le mani delegando ogni tipo di valutazione a soggetti esterni che sottovalutano tutto il  contesto generale  dalla storia della città marinara di Porto Empedocle, dalla sua nascita alla storia più recente. In particolare bisogna contestare l’assenza della sezione dedicata al periodo della seconda guerra mondiale, molto importante nel confronto con quanto avvenuto nel nostro territorio costiero nel teatro degli antichi  conflitti militari nel mar  mediterraneo. La cinquecentesca torre Carlo V, esempio di difesa militare a servizio dell’antico “carricatore di Girgenti”, monumento considerato simbolo storico della ridente città del mare, grazie all’istituzione museale, dovrebbe  assurgere a simbolo della rinascita culturale e sociale del nostro territorio.

La ricerca storica dovrebbe sempre essere alla base della memoria collettiva e di ogni singolo cittadino, per il futuro dell’umanità, ed è questo il motivo che mi spinge a continuare un mio lavoro di ricerca che da alcuni anni mi impegna,  esclusivamente a titolo gratuito, presso l’Archivio di Stato di Palermo, con la trascrizione di miriadi di documenti inediti sulle antichissime torri marinare di Girgenti e le nomine dei relativi guardiani militari, detti anche castellani; torri che esistevano nello stesso luogo prima della costruzione dell’attuale torre voluta dall’imperatore Carlo V.

Appena terminata farò donazione di questa ricerca a favore del comune di Porto Empedocle, con l’auspicio che venga accolta, come dovrebbero esserlo tutte le proposte che mirano alla conoscenza storica del proprio territorio.

Calogero Miccichè

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