Domani importante convegno sullo Stalking al comune di Messina organizzato dal sindacato di Polizia S.I.A.P.


Negli ultimi anni si è sentito sempre più frequentemente parlare di una forma più subdola e pericolosa di violenza: lo stalking, cioè il comportamento, prevalentemente maschile, che ha inizio con una varietà di atti apparentemente innocui, ma che spesso degenerano in una vera e propria persecuzione ossessiva e reiterata, caratterizzata da molestie asfissianti, minacce, pedinamenti, intromissioni nell’altrui vita privata. Nel 2009 con la Legge 38 è stato modificato il nostro codice penale, mediante l’introduzione dell’art.612 bis, che configura il reato di stalking.

Ma nonostante le leggi, le pene risultano dannatamente irrisorie, in alcuni casi come recentemente è avvenuto, è stata inflitta una condanna di tre anni e 8 mesi ad un extracomunitario che ha picchiato a sangue la ex compagna, per poi arderla viva. E’ dunque fondamentale porre al centro del dibattito culturale questo problema per cercare di trovare soluzioni più incisive. Per questo motivo il sindacato di Polizia S.I.A.P. di Messina ha organizzato per domani 27 giugno alle 16 al Salone delle Bandiere del Comune di Messina un importante convegno sullo stalking dal titolo “La violenza sulle donne”, fenomeno silente che schiaccia le coscienze”. Parteciperà al dibattito il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca che introdurrà i lavori. Tra i relatori il Questore di Messina, Carmelo Gugliotta, Letizia Vitarelli, docente di diritto penale, Maria Teresa Arena, Gup del Tribunale di Messina, Carmen Currò, presidente del Cedav onlus, Adriana Muliere, vicequestore aggiunto della polizia, Francesca Fornipopolo, psicologa del Cedav onlus e Giuseppe Musarella portavoce Ethos Onlus. Per il Siap interverranno il segretario provinciale generale, Silvio Felice, il referente provinciale C.P.O. Rossella Benigno, il referente regionale Salvatore Fazio Tirrozzo, Rosaria Maira, referente regionale C.P.O. Modererà l’incontro il giornalista Gianluca Rossellini.

Lo stalking è ormai un reato molto diffuso, secondo le ultime ricerche Ista, infatti sono circa 5 milioni le donne che in Italia hanno subito violenza fisica o sessuale. Si tratta di percosse, maltrattamenti, ingiurie, stupri, induzione alla prostituzione, violenze domestiche di vario genere. Raramente le donne abusate denunciano i loro carnefici per paura, vergogna, sottomissione psicologica, eppure spesso si tratta di violenze gravi, che provocano lesioni permanenti. Le donne aggredite provano paura, rabbia, insicurezza, perdita di autostima e di fiducia in se stesse e negli altri. Difatti, le ferite che fanno più fatica a rimarginarsi e che comunque lasciano cicatrici indelebili, pesanti da portare addosso, non sono quelle visibili, ma quelle interiori, quelle che deturpano l’anima. La psiche ne esce duramente provata; infatti nelle donne vittime di violenza si delinea una vera e propria sintomatologia psichiatrica , denominata “Turbe Post- Traumatica da Stress”; questo disturbo caratterizzato da ansia, irritabilità, attacchi di panico, insonnia, disturbi del comportamento alimentare, causa nella donna un disagio clinicamente significativo, oltre a menomazioni nel funzionamento sociale, lavorativo (scolastico) o di altre aree importanti.

Per   la sua importanza a livello psichiatrico, il DTPS è inserito nel DSM-IV, il manuale internazionale diagnostico e statistico che classifica tutti i disturbi mentali.

 

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