Messina: Si è svolta ieri, con successo, la I^ serata di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali, promossa dall’Associazione ‘Tersicore’ Onlus e da vari animalisti


di Santino Irrera

Una serata tra amici, ritrovatisi per discutere intorno ad un tema che toglie il sonno, ponendo ansia ai più sensibili, ed impegna energie immense, costretti in pochi ad operare, quando non nella solitudine più totale, e spesso mal supportati da chi dovrebbe apporre ogni sforzo per la risoluzione di un problema ormai divenuto da tempo emergenza permanente.

Se n’é parlato ieri sera, martedì 19 giugno 2012, nella “I^ serata di sensibilizzazione contro l’abbandono” promossa dall’Associazione ‘Tersicore’ Onlus di via Protonotaro n.6, a Messina, insieme con alcuni noti e meno noti animalisti cittadini. E’ stato bello incontrare, nel corso della serata, dei volontari anche ignoti ai più ma capaci di donare parte considerevole della propria vita per il recuperato benessere di esseri viventi indifesi, nostri compagni di viaggio che nulla chiedono se non affetto, alcune carezze e qualcuno che si occupi un pò di loro, ricambiando spontaneamente come solo pochi esseri umani sono capaci di fare.

Si sono susseguiti in sede, dunque, gli incontri, ad esempio, con persone insospettabili, note solo  agli addetti ai lavori, come Piero Pino, venuto a salutare i convenuti e tornato poi alla fine dell’incontro, rammaricandosi di non poterlo seguire per intero, poiché gli animali dei quali si occupa lo attendono, come ogni sera, per essere nutriti ed accuditi; la volontaria Angela, rappresentante dell’Associazione ‘Amici di Fido’ e che raccoglie grandi simpatie tra i presenti narrando timidamente la propria storia animalistica di oltre 6 anni ed alcune tra le esperienze vissute e come il rapporto con gli animali di cui si occupa l’abbia arricchita: l’associazione di cui fa parte non riceve finanziamenti pubblici e i volontari presenti si finanziano autotassandosi per tutto ciò che occorre;  la volontaria Rosanna, rappresentante della ‘Lega Difesa del Cane’, che dedica lunghe ore alla gestione del ‘Canile Millemusi’ di Castanea ma per il quale, come per le varie realtà cittadine, presso le quali pur operano volontari la cui abnegazione non è posta in discussione, servirebbe molto di più sia in terrmini economici che di supporto generale. La struttura di Castanea, ad esempio, è ricettiva di circa 300 animali, oltre ad altre di tipo privatistico presenti in città, che ne possono comunque ospitare molti meno: secondo però le più benevole ultime stime del fenomeno del randagismo, causato dai funesti e sciagurati abbandoni, nel solo territorio metropolitano è citata ormai una popolazione randagistica, solo limitandoci a quella canina, di qualcosa tra le 3mila  e le 4mila unità, mentre alcune fonti meno ‘benevole’ (Chi li ama ci segua, ad esempio) riporterebbero un dato assai allarmistico di oltre 12mila unità ed in costante crescita. E se ci mettiamo dentro anche le popolazioni feline, considerati i due ultimi anni, costituenti un record per gli abbandoni di tali animali, da alcuni imputabili alla ‘crisi’, che noi crediamo essere spesso un mero alibi in tal caso, abbiamo la misura di un fenomeno destinato a crescere vertiginosamente ed a creare purtroppo dell’allarme sociale.

Un triste e pericoloso fenomeno che deve essere controllato e rimediato dai Messinesi, facendo ricorso ad un sistema di opere di prevenzione, senza la tentazione della percorrenza di scappatoie costosissime o ai limiti della legalità, poiché una città che debba poter essere considerata civile deve trovare in sé la forza e le risorse per affrontare dei problemi vitali come questi, con la consapevolezza dei propri mezzi, finanziamenti mirati a chi effettivamente si prodighi per gli animali e senza sprechi.

Una mostra di quadri tematici, dedicati in gran parte agli animali, ha allietato l’evento: gradita la partecipazione dei vari artisti convenuti, con una folta rappresentanza anche di giovani.

La serata ha avuto i suoi picchi, dal punto di vista divulgativo-culturale, con gli interventi dei conferenzieri Dr. Psichiatra Federico Fischetti (nella foto a sinistra), che si é impegnato nell’illustrare la storia della Pet Therapy, con riferimenti all’Ippoterapia, alle pratiche con utilizzazione dei Delfini, con quelle più comuni di cani e gatti. Impiegate soprattutto presso case di riposo, ospedali e comunità di recupero, ma ci si rende anche conto di come però non vi sia nulla di codificato e lasciato un pò alle diverse metodologie di pur ottimi tecnici ma a volte in assenza di reali equipes costituite. Sono pratiche per le quali l’animale e il rapporto dell’uomo con lo stesso si rivela indispensabile però ai fini del miglioramento della sfera emotiva e di quella motoria dell’essere umano, con ottimi risultati spesso raggiunti. Sono pratiche che possono essere prescritte comunemente anche dal proprio medico di base o dallo specialista ma il rammarico è che la nostra città non esprima di fatto (tranne forse rarissime eccezioni da verificare) un numero sufficiente di eccellenze in tal campo, settore che andrebbe invece intensificato. I vantaggi sarebbero certamente notevoli sia per gli essere umani che per i nostri amici animali: l’utilizzo di un animale di compagnia o l’instaurazione di una relazione con un animale in genere permetterebbe di migliorare quantomeno l’attività ludica ed il buon umore. (Un’ospite canina presente alla manifestazione nella foto a destra)

Un intervento forte e grintoso, quello successivo dell’altra conferenziera invitata, la Dr.essa Agata Pandolfino, (nella foto in basso a sinistra), presidente della LEAL (Lega Antivivisezionista), sez. di Messina: è stato affrontato il terribile aspetto delle crudeltà concepite e perpetrate dagli esseri umani nei confronti degli animali attraverso le orrende e spesso totalmente inutili pratiche della Vivisezione.

Mi dispiace doverlo affermare ma il comportamento che gli esseri umani in genere – od almeno buona parte di loro – perpetrano sugli animali è troppo  spesso a loro danno e fa veramente… schifo!” – ha esordito la coraggiosa operatrice – “Siamo di fronte a persone – come nel caso della Vivisezione – che si sono arrogate il diritto di decidere della vita di altri esseri viventi nel modo e nella misura che viene loro concordato ma anche andando oltre. Si svolgono esperimenti incredibili e di fronte ai quali ci poniamo spesso la domanda: a che servono? E sono portati avanti in vari settori: nell’alimentazione, nella cosmesi, e in vari altri campi, senza nesso alcuno e senza senso. Esemplicativo il caso, ad esempio – ma è solo uno tra tanti citabili -, di una scimmietta, strappata alla nascita dai genitori, resa di fatto cieca attraverso la cucitura degli occhi, trapanata nel cervello per eseguirne un monitoraggio, affinché si riesca a comprendere come si comporti un essere vivente reso privo della vista dalla nascita! Ma che esperimento è? Sono pratiche che devono essere eliminate, attraverso una reale rivoluzione culturale, delle nostre coscienze, e diffondere queste notizie su ciò che di barbaro e violento, inumano e a volte sadico accada può senz’altro essere d’aiuto.”

Una lettura di poesie a tema animalista ha concluso l’interessantissimo incontro, pur con dell’amarezza unita ad una maggiore consapevolezza: molto apprezzate le pagine di pensieri lette dalla poetessa Angela Viola, dal Dr. Pasquale Ermio (‘Condannato a vivere… – una splendida poesia su un cane indifeso, dagli occhi impauriti, salvato dallo stesso autore dall’idiozia e dalla crudeltà di alcuni ragazzi – ‘L’affaccio al cortile’), dalla poetessa e pittrice Francesca Guglielmo (‘Fedele compagno’, ‘Nuvola’) che ha esposto anche tra i pittori uno splendido quadro dedicato ai cavalli., il contributo poetico del poeta e sindacalista Alberto Borgia.
Un ringraziamento particolare, oltre che a tutti i convenuti, vada anche all’Assessore Pietro Currò, unico politico, tra i presenti, che abbia dimostrato la sensibilità di supportare l’evento con la sua gradita presenza e da convinto animalista in tale occasione, che non rimarrà la sola, al critico internazionale artistico e cinematografico Maria Teresa Prestigiacomo, convenuta alla manifestazione con il marito Gennaro Galdi, vicepresidente dell’Accademia Euromediterranea delle arti, ai giornalisti presenti, e un grazie speciale per l’impegno profuso per la realizzazione dell’evento all’artista Roberta Guarnera.
L’Associazione Culturale “Tersicore”, è una Onlus con sede a Messina in via Protonotaro n. 6 e con sito internet www.tersicoregargano.it, fondata dalle sorelle Antonella e Rosanna Gargano.
Non nuova alla promozione ed al sostegno di manifestazioni che nobilitino la nostra città in senso umanistico, cerca di unire la valorizzazione umana e dei soggetti deboli in genere a quella artistica, soprattutto puntando su quella dei giovani, convinta che anche nella nostra città essi abbiano tanto da dire se supportati e posti in luce come meritino ed offrendo loro spazi adeguati ed almeno un’opportunità. Porre in contatto tali esperienze con la possibilità di realizzare del bene rappresenta, per l’Associazione medesima, una summa altissima, espressione della filosofia di fondo della stessa, come nelle parole della responsabile, Antonella Gargano: “Dobbiamo metterci tutti bene in mente che senza un nuovo processo di umanizzazione non andremo da nessuna parte, continuando a navigare solo tra falsi valori”.
 

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