IMMIGRAZIONE. SONIA ALFANO (ALDE): “UE VIGILI SU VIOLAZIONE DIRITTI UMANI”


BRUXELLES, 20 GIU – “Nonostante le numerose denunce scaturite dall’accordo siglato nel 2008 da Berlusconi e Gheddafi, il governo italiano ha ritenuto opportuno riprendere la cooperazione bilaterale con la Libia. Pochi giorni fa ho interrogato la Commissione e il Consiglio Europeo a questo proposito. In Libia, Paese che non ha mai ratificato la Convenzione di Ginevra, infatti, si è ben lontani dal rispetto dei diritti umani. Accordi di cooperazione internazionale per il controllo dei flussi vanno firmati, eventualmente, con Paesi che hanno ratificato la Convenzione di Ginevra e che rispettano e proteggono realmente i diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

Ad oggi, invece, in Libia non esistono nemmeno le idonee procedure per esaminare le richieste di protezione internazionale. Il Ministro dell’Interno italiano, Anna Maria Cancellieri, consapevole di tutto questo, si spazientisce e dice che non si praticheranno respingimenti in mare, ma il quotidiano La Stampa riporta questo stralcio dell’accordo: ‘Adoperarsi alla programmazione di attività in mare negli ambiti di rispettiva competenza nonché in acque internazionali, secondo quanto previsto dagli accordi bilaterali in materia e in conformità al diritto marittimo internazionale’. Che cosa vuol dire ‘secondo quanto previsto dagli accordi bilaterali in materia e in conformità al diritto marittimo internazionale’?

Lo Stato italiano intende rispettare il diritto marittimo internazionale nell’assoluto o solo nell’ambito di non meglio precisati accordi bilaterali con un Paese che, ribadisco, ha dimenticato di compiere un atto dovuto nei confronti della Comunità internazionale, ovvero la ratificazione della Convenzione di Ginevra? Cancellieri spieghi meglio e  approfondisca la natura di questi accordi”.
Lo ha detto l’eurodeputata ALDE e Presidente della Commissione Antimafia Europea Sonia Alfano, in occasione della giornata mondiale del rifugiato. “Chiedo e mi auguro – sottolinea – che l’Unione Europea vigili su quanto sta accadendo. Dopo i fatti degli ultimi anni, che hanno trasformato il Mediterraneo in un cimitero a cielo aperto, non si può più transigere sul rispetto dei diritti umani”.

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