DON ORIONE, STATO DI AGITAZIONE DEI LAVORATORI DELLA FARO 85. SONO CINQUE LE MENSILITA’ NON PAGATE. LA CISL FP SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA COOP E AL COMMISSARIO DELL’ASP


20 giugno 2012 – Stato d’agitazione alla Faro 85, la cooperativa in servizio presso il Centro Don Orione. A proclamarlo la Cisl Funzione Pubblica che ha anche scritto al presidente della Cooperativa, al Direttore del Don Orione, al Commissario dell’ASP, al Sindaco ed al Prefetto evidenziando come i lavoratori non percepiscono lo stipendio da ben 5 mesi.

“I lavoratori – spiega Calogero Emanuele, segretario provinciale della Cisl Fp – sono stati lasciati allo sbando anche per la latitanza dei vertici della Cooperative Faro 85 a cui abbiamo più volte chiesto un incontro ma senza aver ricevuto alcuna risposta positiva. Oggi, pur comprendendo e farsi carico, come in passato, della necessità di assistenza per i ricoverati, gli atteggiamenti della Coop e dell’Asp ci costringono alla proclamazione dello sciopero”.

Purtroppo, evidenzia il sindacato, dopo la sottoscrizione della convenzione avvenuta lo scorso 8 maggio, il Comune continua a perdere tempo e a rallentare le procedure per i relativi pagamento del debito fuori bilancio, pari a cinque mensilità, e delle fatture dei mesi di marzo ed aprile 2012.

L’Asp, dal canto suo, pur avendo deliberato il 5 giugno – con atto n. 1580 in favore del Don Orione – la liquidazione a titolo transattivo dell’importo di 600.000 euro che consente di poter onorare gli obblighi stipendiali nei confronti dei lavoratori, non ha ancora emesso il relativo mandato di pagamento e sono bloccati anche quelli relativi alla vigenza della nuova convenzione, che decorre dal mese di gennaio 2012 per un ammontare complessivo di 150.000 euro.

“Abbiamo inviato due richieste, il 24 maggio e il 12 giugno – sottolinea ancora Emanuele – ma il Presidente della cooperativa non ritiene dover dare riscontro pur sapendo che si registrano disservizi e assenze di personale, senza procedere a sostituzioni o a riorganizzazione del servizio, con grave inadempienze e disservizi per l’utenza e, cosa ancor più grave, con l’impiego di un organico sottodimensionato rispetto ai parametri di legge anche in correlazione a specifiche tipologie di disabilità dei ricoverati. Il rischio – continua il segretario della Cisl Funzione Pubblica – è quello di compromettere il buon funzionamento del servizio. Abbiamo chiesto al Presidente della cooperativa il ripristino delle corrette relazioni sindacali e il pagamento delle spettanze dovute con riserva di attivare le eventuali azioni di tutela in sede giudiziaria, al Commissario dell’ASP di dare esecuzione alla delibera n. 1580 dello scorso 15 giugno e al Sindaco di velocizzare i percorsi previsti dalla convenzione. Senza alcun riscontro – conclude Calogero Emanuele – saranno attivate le procedure previste dalla legge per la proclamazione dello sciopero dei lavoratori dipendenti della Faro 85”.

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