Dalla Grecia continua a soffiare un forte vento di sinistra


di Citto Saija

Non vi è alcun dubbio: dalla Grecia continua a soffiare un forte vento di sinistra. Syriza, la sinistra radicale, rispetto al 6 maggio ha fatto un balzo in avanti di 10 punti diventando il secondo partito della Grecia con il 27% dei consensi. I conservatori hanno superato Syriza sul filo di lana e la loro vittoria è solo una vittoria di Pirro perché i nodi verranno presto al pettine. Esce sconfitto il Partito socialista (Pasok) che accettando il neoliberismo, come in Italia fa il Partito democratico, si autocondanna ad una vera e propria estinzione.Non è vero, come sostiene il nostro quotidiano locale, che in Grecia ha vinto l’Europa. Quale Europa? Purtroppo l’Europa politica non esiste. L’Europa dei popoli che sta soffrendo per le politiche neoliberiste non ha certo vinto.

Quelli che si illudono di aver vinto sono i banchieri, i cosiddetti mercati senza volto, gli sfruttatori della gente comune, gli speculatori. I rallegramenti per la vittoria dei conservatori in Grecia da parte del presi-

dente Monti la dicono lunga sulle politiche neoliberiste che Monti continua a praticare.

E’ necessaria oggi una grande contro informazione : le elezioni greche non erano un referendum sull’euro. La sinistra radicale intendeva rinegoziare il memorandum della famosa “Trojka” ed una parte consistente dei greci lo ha compreso. L’Unione europea non ha fatto altro che impaurire tanta “gente che in Grecia, ma anche in altre parti d’Europa, teme per il proprio futuro.

Il voto a Nuova democrazia non è altro che il frutto della paura. Questo partito subalterno ai poteri forti europei e mondiali, rispetto al 6 maggio, ha avuto un aumento in percentuale dell’11% ed, essendo diventato primo partito, è riuscito, per i meccanismi della legge elettorale, ad ottenere un forte premio in termini di seggi.

Questo balzo in avanti del partito di destra è comunque effimero e può essere spiegato solo con la paura della gente, con la cattiva informazione e con le azioni “terroristiche” dei cosiddetti mercati e degli emissari dei poteri forti del capitale.

Tutti i poteri forti oggi cantano vittoria ma, ripeto, questo “gaudium magnum” durerà molto poco e più presto di quanto si pensi il vento di sinistra spirerà dalla Grecia anche verso i nostri mari. La sinistra in Grecia è potenzialmente il primo partito e poteva andare al governo del Paese se i comunisti del KKE e il partito di Sinistra democratica (una specie di Sel greca) avessero finalmente superato i settarismi e guardato al bene comune. Non è mai troppo tardi e speriamo che la lezione possa servire, anche nel resto d’Europa. E, perché no?, anche in Italia.

Mi piacerebbe vedere anche nel nostro Paese, per le tante elezioni che abbiamo davanti, un atto di coraggio da parte di tutte le sinistra radicali (perché sono tante anche al di fuori di formazioni partitiche) per dire finalmente anche in Italia, ai padroni del vapore, che una sinistra radicale c’è e può candidarsi con cognizione di causa alla guida e al governo del Paese, ma anche delle Regioni e dei Comuni come sta cominciando ad accadere.

In Grecia per un periodo che spero sia breve vi sarà un bruttissimo governo subalterno ai poteri forti, con dentro un partito che si dice socialista e che si impegna nel sostegno delle politiche affamatrici del neoliberismo. Probabilmente anche in Grecia si troverà qualche “tecnico” e sarà come l’Italia. In fondo Nuova democrazia e il Pasok hanno molti punti di contatto con il partito di Berlusconi e con il Partito democratico.

La fiaccola del rinnovamento è stata accesa in Grecia, si estende verso la Francia ed è necessario creare tante staffette per farla diffondere in tutta Europa. Personalmente sono ottimista anche se so bene che l’avversario di classe, perché di avversario di classe si tratta, è potente, è agguerrito ed è molto cattivo perché mette all’ultimo posto, adorando il dio denaro, il bene della persona umana.

Le sinistre radicali (non è romanticismo) vogliono solo il bene comune e quello di ogni singola persona. I cittadini hanno in mano le chiavi per decidere. La scelta è di ciascuno di noi e quindi di tutti. Seguiamo il vento che viene dalla Grecia. e forse qualcosa riusciremo a fare.

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