Risanamento: l’incendio di ieri a Camaro S. Paolo ne è il simbolo del fallimento


Messina –  E non è il primo rogo che si verifica! Si effettui un controllo degli impianti elettrici più vetusti. L’incendio verificatosi ieri in una baracca di Camaro S. Paolo non è certamente il primo che si verifica nella baraccopoli della zona e tutto ciò, oltre a dimostrare l’elevato grado di rischio che incombe fra i tuguri presenti da decenni nel rione, rappresenta, senza mezzi termini, l’emblema del mancato Risanamento di questi anni! Ieri in via Emilio Carbonaro, nel 2010 invece in via Santa Silvia. Il 5 agosto 2010, infatti, il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni, dopo il continuo verificarsi di incendi e princìpi di incendi in alcune baracche della stessa via Santa Silvia, aveva richiesto l’urgente intervento dell’ENEL per la presenza di una miriade di cavi elettrici penzolanti e raggruppati alla meno peggio, che facevano da cornice ai relativi e fatiscenti sostegni in legno e ai punti luce vecchi ed in disuso ormai da anni. L’intervento dell’ENEL – ricorda il consigliere – in quell’occasione fu pressoché immediato, sistemando, anche se solo parzialmente, i cavi esterni alle abitazioni ed effettuando un monitoraggio dell’impianto elettrico. I tecnici dell’ente relazionarono tuttavia che l’impianto elettrico all’interno delle baracche non era affatto a norma e chiaramente, in quella circostanza, non hanno potuto fare altro che passare la “palla” a Comune e IACP in quanto la competenza degli interventi all’interno dei manufatti è appunto di questi ultimi.

Nei 2 anni precedenti, invece, (2008 e 2009), a Camaro S. Paolo si registrarono altri casi di emergenza abitativa con 3 famiglie di via La Rocca che furono evacuate per l’esplosione di una condotta fognaria sottostante le baracche che, quindi, furono demolite! Stessa cosa dicasi per altre 2 famiglie residenti proprio sotto l’ottocentesco ponte FS che sono state costrette a lasciare le loro abitazioni per la rottura di una grossa condotta idrica sottopassante. Proprio per questi motivi e per questi preoccupanti precedenti, Gioveni lancia l’allarme, chiedendo al Dipartimento Risanamento, all’IACP e all’AMAM di effettuare, di concerto con i Vigili del Fuoco, degli attenti controlli interni ed esterni alle baracche, mirati soprattutto a verificarne la stabilità, la funzionalità delle condotte e l’efficienza dell’impianto elettrico. Insomma, può anche andar bene stare in baracca (visto l’immobilismo nelle politiche al Risanamento), ma chi ci sta lo deve fare con dignità e, soprattutto, non rischiando la propria incolumità!

Il Consigliere UDC della Terza Circoscrizione

                                                           Libero Gioveni

 

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