Restituzione del materiale archivistico messinese depositato “temporaneamente” presso l’Archivio di Palermo


L’Archivio di Stato di Messina, unitamente alla Provincia Regionale, intende avviare la pratica per la restituzione di documentazione archivistica che in anni ormai remoti fu “temporaneamente” depositata presso l’Archivio di Stato di Palermo, pur essendo di pertinenza dell’Archivio di Stato di questa Città.

Poiché Messina, per le sue ben note vicende naturali e umane, ha perso moltissima parte del suo patrimonio documentario, la restituzione di quello arbitrariamente trasportato a Palermo diventa un fatto estremamente importante per la memoria storica del territorio e della Comunità che lo abita.Tanto per affrontare il problema nella sua drammaticità, di seguito si elenca sommariamente ciò che al momento vogliamo diventi materia del contendere:

  • Fondo Corporazioni Religiose Soppresse: n. 2241 pergamene dell’Abbazia di San Filippo di Fragalà, del Monastero di Santa Maria di Malfinò e del Monastero di Santa Maria Maddalena in Valle Giosafat, detto di San Placido Clonerò;
  • Ex Case dei Gesuiti in Sicilia: n. 481 volumi del Collegio Primario di Messina, della Casa Professa di Messina, della Casa del Noviziato di Messina, della Casa di San Saverio di Messina e dell’ex Collegio di Messina
  • Tesoreria di Sicilia: n. 683 volumi facenti parte del fondo archivistico finanziario: Tavola di Palermo e di Messina, Screzia e Dogana di Messina, Registri vari di Uffici, Munizionieri di Messina.

Questo enorme patrimonio documentario ci appartiene indissolubilmente e deve ritornare nella nostra Città, che ha tutte le motivazioni storiche, giuridiche e culturali per esigerlo e per goderne.

Per questo si richiede l’impegno di tutte le Istituzioni culturali messinesi, ad ognuna delle quali si richiede di assumersi la propria parte di responsabilità per fare in modo che la nostra memoria storica e documentaria, indebitamente trasportata altrove, ritorni qui dove essa è nata e dove è stata prodotta.

Pertanto, si invitano le SS.LL. a voler dare la propria adesione autorizzando lo scrivente Direttore ad utilizzare la Loro firma e il Loro titolo per sottoscrivere l’appello che verrà inviato al Ministro per i beni e le attività culturali, unitamente alla relazione illustrativa delle motivazioni di carattere storico e giuridico che giustificano tale richiesta di restituzione. Alfio Seminara

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