Libia: armatore, sequestro sotto minaccia di armi, metodo ‘piratesco’


 (Adnkronos) – I pescherecci di Mazara del Vallo sono stati sequestrati ieri sera nei pressi di Bengasi “con un approccio piratesco: sono stati raggiunti da un gommone, su due pescherecci sono stati fatti salire due uomini armati, il terzo e’ stato scortato da un’imbarcazione di piccole dimensioni. Tutti e tre i pescherecci sono stati poi portati al porto di Bengasi”. A raccontarlo all’Adnkronos e’ Vito Margiotta, l’armatore del ‘Maestrale’ uno dei tre pescherecci sequestrati, che segue la vicenda in contatto con il console italiano in Libia. Secondo l’armatore, sarebbero “stati sparati colpi in aria” per costringere i pescherecci a virare verso il porto di Bengasi. “Dopo il sequestro non abbiamo avuto notizie dei pescherecci per almeno dieci ore”, ha spiegato Margiotta sottolineando di aver poi ricevuto “rassicurazioni” dal console in Libia che ha incontrato l’equipaggio.

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