Dipendenti Coinres occupano sede Regione

PALERMOUna cinquantina di lavoratori del Coinres, il consorzio che gestisce la raccolta rifiuti nel Palermitano, ha occupato la sede del Dipartimento regionale Rifiuti di via Catania. “Sono stanchi di attendere risposte che continuano a non arrivare – commenta Francesco Ferrara Segretario provinciale Fit Cisl Palermo – ricordiamo che questi lavoratori attendono invano la retribuzione da più di tre mesi a causa del comportamento irresponsabile di un drappello di sindaci che, con un semplice pezzo di carta, hanno impedito che la soluzione trovata dal Dipartimento Rifiuti insieme alle organizzazioni sindacali, venisse messa in campo per superare questa fase di emergenza.”

Domattina primo sciopero generale dei lavoratori e delle lavoratrici delle imprese di pulizia di Messina

Venerdì 8 giugno, i lavoratori e le lavoratrici delle aziende di pulizia di Messina incroceranno le braccia e sciopereranno. É quanto annuncia la Filcams CGIL, la categoria del sindacato che segue le vertenze dei servizi, del commercio e del turismo. Si terrà un sit-in presso la Prefettura di Messina a partire dalle ore 9.30. Sistematici ritardi nel pagamento mensile degli stipendi, la continua riduzione degli orari di lavoro e dunque dell’ammontare delle spettanze sono le principali ragioni che hanno spinto il sindacato a indire lo sciopero: la vita di questi lavoratori – spiegano Garufi, segretario provinciale della Filcams CGIL, e Lucchesi, responsabile di settore, è insostenibile. Parliamo di stipendi che oscillano da un minimo di 80 euro ad un massimo di 250 euro, parliamo di donne con figli a carico, parliamo di famiglie che ogni giorno non sanno come mettere insieme il pranzo e la cena, che vivono nell’incertezza di cosa faranno alla scadenza di ogni appalto. Di fronte all’indifferenza delle aziende nei confronti delle condizioni del proprio personale, ai lavoratori e alle lavoratrici non resta che scioperare e lanciare un segnale forte alle Istituzioni ed alla cittadinanza tutta.

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Strada di collegamento Camaro – Bordonaro

Dopo più di 3 anni, nonostante l’esposto presentato in Procura, frane, degrado e pericoli vari sono ancora là!

Messina – Il 31 ottobre 2011 il consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni aveva persino presentato un esposto alla Procura della Repubblica (le cui indagini sono ancora in corso) per tentare di sbloccare l’annosa questione della via Portone Militare, la strada di collegamento fra i villaggi di Camaro e Bordonaro, dove da più di 3 anni insiste una grossa frana “corredata” da altri piccoli smottamenti inseriti in un quadro viario e infrastrutturale desolante nel quale regnano assoluto degrado, abbandono e ad altre minacce per la pubblica incolumità.

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Cracolici invita a non essere ipocriti, dopo aver tenuto un corso di ipocrisia durato circa 4 anni

Che faccia tosta onorevole. Adesso gli ipocriti sarebbero quelli che hanno subito il tradimento della loro volontà da un loro rappresentante politico. Si perché è oggettivo che Cracolici, Lumia e soci hanno usato il consenso elettorale per attuare una politica perfettamente opposta alla volontà degli elettori del PD siciliano, alleandosi con Lombardo e facendo da stampella al suo governo. I risultati sono davanti agli occhi di tutti.

Forse per scimmiottare Grillo il nostro onorevole, capo gruppo del PD all’ARS, ha rilasciato delle dichiarazioni che considerare ipocrite sembra un eufemismo. Ne pubblichiamo 3:

Cracolici 1: -“Riteniamo chiusa la fase del sostegno al governo tecnico, anche perché alla luce degli assessori recentemente nominati da Lombardo, non c’è più un governo tecnico. Adesso si apre una nuova fase che deve portarci a costruire un’alleanza tra le forze progressiste, moderate ed autonomiste in vista delle elezioni di fine ottobre”.

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