Operazione Harbour – Controllo della filiera della pesca


5 giugno 2012 – La Capitaneria di Porto di Milazzo, coordinata dalla Direzione Marittima di Catania, ha svolto una vasta operazione di controllo della filiera della pesca, in  particolare per l’utilizzo delle reti da posta per la cattura di specie ittiche protette, tonno rosso, pescespada, per la loro etichettatura e sulle taglie minime catturabili.

I controlli sono stati svolti sull’intera giurisdizione, cioè dalle coste di Villafranca Tirrena a Castel di Tusa e l’arcipelago eoliano. Sono stati impegnati circa 30 uomini della capitaneria di Porto di Milazzo, degli Uffici Circondariali Marittimi di Lipari e Sant’Agata Militello, i quali con motovedette che con pattuglie e terra, hanno controllato 35 barche da pesca. Sia da mare che nei porti, 8 camion e 40 punti vendita.

All’interno del porto di Milazzo  il controllo è stato effettuato congiuntamente ad una pattuglia della Polizia Stradale, ed è stato finalizzato ad accertare la legalità del trasporto di specie ittiche  su camion frigoriferi , con particolare riferimento alla c.d. “catena del freddo”.

Controlli sulla pesca al tonno rosso

Al termine dell’operazione “harbuor” sono state contestate nr. 4 illeciti amministrativi.  Il primo illecito è stato riscontrato a Spadafora nei confronti di un pescivendolo ambulante che offriva delle specie ittiche senza la prevista etichettatura che consentisse  di accertarne la provenienza. Il pescato – circa 11 kg – è stato sequestrato  e dopo l’ispezione del veterinario, che ha accertato l’idoneità al consumo, tutto il pesce è stato devoluto in beneficienza.

Altro illecito è stato contestato a Milazzo nel quartiere Vaccarella, dove era posto alla vendita del pesce proveniente da pesca non professionale. Anche in questo caso, dopo il controllo veterinario il pesce sequestrato (circa 10 kg) è stato destinato alla beneficienza.

Infine, nell’arcipelago eoliano sono stati elevati 2 verbali per illeciti amministrativi per mancanza della prescritta etichettatura, rispettivamente al conducente di un autofrigo che trasportava 109 kg di alalunga e al titolare di un ristorante che commercializzava crica 2 kg di totani e calamari.

Le sanzioni per gli illeciti contestati vanno a 1.000 a 2.000 euro.

Nei prossimi giorni la Capitaneria di Porto di Milazzo continuerà l’attività di controllo in tutta la sua giurisdizione per prevenire gli illeciti a tutela della salute del consumatore.

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