Spazio pubblicitario: “La ricerca della felicità”: apprezzata performance teatrale degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Manzoni – Pirandello” nell’ambito del percorso formativo “Lingua e Comunicazione” PON FSE “Competenze per lo Sviluppo”, annualità 2011/12 dell’I.C. “Manzoni – Dina e Clarenza”


di Giacomo Gugliandolo

Quanto è magico entrare in un teatro e vedere spegnersi le luci. Non so perché. C’è un silenzio profondo, ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Forse è rosso. Ed entri in un altro mondo”. David Lynch

 

Si è brillantemente concluso con la messa in scena dello spettacolo teatrale “La ricerca della felicità”, a cura dei giovanissimi e bravissimi “attori” della Scuola Secondaria di primo grado “Manzoni – Pirandello”, facente parte dell’Istituto Comprensivo “Manzoni – Dina e Clarenza” di Messina, il percorso formativo “Lingua e Comunicazione”, C-1-FSE-2011-2543, nell’ambito del PON FSE “Competenze per lo Sviluppo”, di cui alla Circolare Ministeriale prot. n. AOODGAI/4462 del 31/03/2011 – Autorizzazione prot. n. AOODGAI/12281 del 31-10-2011.

Lo spettacolo, svoltosi nel teatro della “Manzoni”, ha ricevuto l’unanime apprezzamento dei numerosi spettatori e delle famiglie degli alunni ed è stato sapientemente ideato e coordinato dall’esperta esterna Prof.ssa Valeria ALESSI, preziosamente supportata dai docenti tutor Salvator Fazzone e Grazia Spinella , che si sono instancabilmente prodigati per la perfetta riuscita dello spettacolo.

La ricerca della felicità”, ideato e scritto dalla Dott.ssa Valeria ALESSI è un testo teatrale in cui sono presenti molti personaggi che incarnano varie tipologie di comunicazione, da quella letteraria a quella televisiva, come il cavaliere errante, la presentatrice televisiva, lo spot pubblicitario, l’ambientalista e molti altri ancora. I “modelli” di personaggi sono stati immaginati dagli stessi allievi a chiusura della fase propedeutica del laboratorio. Inoltre, sono stati gli stessi ragazzi ad occuparsi degli aspetti tecnici quali la regia, le musiche, le luci. Tutti i corsisti sono stati così coinvolti nella messinscena dello spettacolo, rispettando le loro inclinazioni e i loro desideri.

Il percorso formativo “Lingua e Comunicazione” si è prefissato lo scopo non solo di fornire la conoscenza delle tecniche teatrali di base, ma anche di far percepire ai giovani allievi l’arte del teatro come una disciplina che necessita di impegno, regole e responsabilità. Inoltre è stato posto l’accento su come il teatro, in quanto forma di comunicazione antica e popolare, possa racchiudere in sé altre forme di comunicazione attraverso lo strumento della “rappresentazione” che rende l’arte scenica completa e complessa sia dal punto di vista dello studio teorico sia pratico.

Gli argomenti trattati nel corso del laboratorio, infatti, hanno spaziato dalla letteratura all’immagine pubblicitaria, dall’antropologia al “tipo” sociale, dalla musica all’importanza del ritmo nel parlare di fronte ad un pubblico. Tutto ciò è stato parte del lavoro svolto partendo dall’idea che l’arte del teatro risulti lo specchio della società e quindi delle sue forme di comunicazione, lungo l’intero percorso della storia umana.

Le finalità del progetto sono state quelle di: valorizzare le diversità individuali, favorendo lo sviluppo delle capacità e dei talenti di ciascuno; favorire e stimolare nei ragazzi la capacità di utilizzare linguaggi legati all’espressione corporea, alle immagini; sviluppare l’originalità della persona, sperimentando linguaggi espressivi diversi: gestualità, immagine, musica, canto, danza e parola; potenziare e rafforzare la conoscenza di sé e dell’altro; educare al rispetto dell’altro, alla collaborazione e alla cooperazione; offrire una più compiuta possibilità d’integrazione ai bambini e ragazzi con difficoltà, agli stranieri e ampliare gli orizzonti culturali dei ragazzi, stimolandone la sensibilità alle arti sceniche.

I soddisfacenti risultati ottenuti hanno contribuito a dare una più forte connotazione interdisciplinare al teatro, a sottolineare la valenza educativa dell’esperienza teatrale come occasione di crescita, a far vivere ai ragazzi in modo divertente e intelligente l’esperienza teatrale rendendola creativa e stimolante, a rafforzare il desiderio di conoscere l’altro, educare alla collaborazione e alla cooperazione e favorire la partecipazione attiva dei ragazzi a sostegno delle importanti tematiche trattate nel laboratorio teatrale.

Un’altra importantissima parte del percorso formativo, curata con grandissima professionalità e competenza dall’esperto esterno Prof. Rinaldo Anastasi ,  è stata basata sull’importanza di cogliere i nessi e i rapporti tra le parole, sull’analisi della sintassi, sull’analisi del testo e sullo sviluppo di adeguate tecniche di scrittura, finalizzate all’acquisizione di competenze nella comunicazione orale e scritta e di competenze narrative.

I contenuti delle varie attività sono stati svolti più a livello operativo e pratico che nozionistico o teorico e si sono concretizzati nella produzione di diversi libri digitali, produzioni interamente ideate e realizzate dai ragazzi con tecniche nuove di scrittura creativa e in alcune presentazioni in power point che documentano tutte le fasi del corso.

Nel corso del prezioso lavoro svolto nel laboratorio di “Scrittura creativa” dal prof. Rinaldo Anastasi, validamente supportato dai docenti tutor Prof. Salvator Fazzone e Prof. Grazia Spinella, sono stati realizzati quattro apprezzati libri digitali: “Ortografia”, “Un ingegno sprecato”, “Up” e “La fortuna: ovvero gli uomini che volevano la luna”. Ogni libro digitale è arricchito da splendidi e divertenti disegni assolutamente originali  realizzati dai ragazzi, che hanno dato libero sfogo alle loro capacità artistiche, espressive e creative.

In particolare, “Un ingegno sprecato” è un libero adattamento realizzato dai ragazzi della “Manzoni – Pirandello” che hanno tratto spunto da un racconto di L. Morselli.

Up” è, invece, ispirato all’omonimo film di animazione del 2009 scritto e diretto da Pete Docter e Bob Peterson.

La fortuna: ovvero gli uomini che volevano la luna” è una libera trasposizione dei ragazzi che hanno tratto ispirazione dalla “Satira III” di Ludovico Ariosto.

Pertanto, tenuto conto della frequenza, dello spirito di collaborazione dimostrato dagli studenti durante tutta l’attività laboratoriale, si ritiene che gli alunni abbiano conseguito un grado di preparazione che consentirà loro di migliorare le capacità grammaticali, linguistiche, di lettura, di ascolto, comprensione e rielaborazione di un testo e di potenziare le abilità disciplinari e interdisciplinari.

La metodologia impiegata è stata quella laboratoriale, attraverso le tecniche del “cooperative learning” e del “problem solving”.

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