Terremoti, raffineria di Milazzo a rischio


MESSINA – L’impianto della raffineria di Milazzo, più volte al centro di polemiche per le esalazioni e gli inquinanti che provengono dal suo sito industriale, presenterebbe anche delle criticità in caso di un sisma, di alluvioni e non ha adeguati standard per la salvaguardia del sottosuolo e per i servizi antincendio. E’ quanto emerge da un rapporto del Ctr, Comitato tecnico regionale per la sicurezza, che ha svolto dei controlli alla Raffineria il 15-16 maggio scorsi. Dal verbale della Commissione si evincono in tutto ben 11 criticità che ora i dirigenti della raffineria dovranno risolvere. La società difatti, entro il 23 giugno, come si legge nel verbale del Ctr, dovrà presentare “un dettagliato cronoprogramma per l’esecuzione di alcuni lavori”.

RISCHIO SISMICO E IDROGEOLOGICO – Per quel che riguarda il rischio sismico come si legge nel verbale della commissione, la Raffineria “in relazione agli obblighi dell’Opcm n.3274 del 20 marzo 2003 ha dichiarato di aver effettuato solo verifiche su edifici civili e sulle fondazioni degli impianti”. Secondo gli ispettori “in assenza di verifiche dinamiche che tengano contro dei nuovi parametri stabiliti dal Ntc 2008 (Nuove norme tecniche per le costruzioni, ndr) e delle connessioni esistenti tra centri di pericolo (colonne, reattori,serbatoi, piperack) e le tubazioni di fluidi pericolosi, non potranno essere trascurate le rotture maggiori il 100% del diametro della tubazione”. La Commissione poi ha criticato l’operato della Raffineria per l’insufficiente analisi storica dove non sono riportati eventuali eventi sismici o rilasci istantanei e l’Uvce (esplosioni non confinate, ndr). Per quel che riguarda il pericolo di rischio idrogeologico pur avendo la società evidenziato “i possibili eventi naturali (inondazioni, onde anomale) sulla raffineria; di questi non si è tenuto conto all’interno del Rapporto di sicurezza.


IMPIANTI ANTINCENDIO – Il verbale registra inoltre pericoli in caso d’incendio e rileva “l’inadeguatezza della caserma interna dei vigili del fuoco all’interno della raffineria sia in termini di posizione che di protezione”. Inoltre è stato evidenziato che i controlli degli impianti antincendio prevedono esclusivamente “verifiche di funzionalità degli impianti” e quindi si chiedono misurazioni dei loro parametri prestazionali “per la verifica della reale efficacia degli stessi”. La Commissione ha preteso poi chiarimenti dall’azienda sugli incidenti avvenuti all’interno della Raffineria negli ultimi dieci anni e ha chiesto la documentazione sulle misure a salvaguardia del sottosuolo delle aree di impianto a protezione delle falde acquifere e l’indicazione circa la data e l’esito dei controlli sul fondo dei serbatoi e sulla loro eventuale sostituzione.

DIFFIDA MINISTERO DELL’AMBIENTE – L’attività della Raffineria di Milazzo era già stata monitorata in precedenza dal Ministero dell’Ambiente che aveva fatto all’azienda una diffida a seguito di un’ispezione straordinaria per le emissioni moleste e maleodoranti di idrocarburi nel comprensorio di Milazzo. La popolazione sempre più in apprensione pensando ai pericoli ambientali e per la propria salute, è più sollevata dopo l’intervento della Cdr regionale e del Ministero dell’Ambiente e spera che i controlli proseguano in futuro.

Gianluca Rossellini (Corriere del Mezzogiorno.it)

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