Vertenza servizi sociali, FP CGIL: è comodo tornare a casa e trovare la tavola apparecchiata. Queste fortune a noi non accadono. Questo è il commento di Clara Crocè alle dichiarazioni rese dai Segretari delle funzioni pubbliche di CISL e UIL


 

Palazzo Zanca

E’ comodo tornare a casa,  trovare tutto pronto, tavola apparecchiata e pranzo servito. Questa fortune  a noi non accadono, neanche nelle nostre case. Siamo costretti a cucinare, ad apparecchiare la tavola e ci tocca perfino lavare le stoviglie. Analogamente svolgiamo la nostra attività di rappresentati dei lavoratori per la difesa dei diritti. La FP CGIL, infatti, organizza assemblee, ascolta i disagi e le difficoltà reali dei lavoratori e propone un programma di intervento. E quando le Istituzioni non danno alcuna risposta ai problemi dei lavoratori – dichiara Clara Crocè – è inevitabile la mobilitazione dei lavoratori.

Le approssimative  dichiarazioni rese nelle ultime ore  dai Segretari delle funzioni pubbliche di CISL e UIL, appaiono deliranti e ambigue – commenta Crocè – per un verso si offre un ancora di salvataggio all’Amministrazione Buzzanca .Per altro verso , si dichiara di voler difendere i lavoratori.

Riteniamo che il messaggio inviato attraverso gli organi di stampa , sia incauto e inconsistente   , ove si consideri che oggi la crisi attraversa i bisogni reali dei lavoratori  hanno bisogno di immediate risposte. Tacciare i lavoratori di essere oggetto di strumentalizzazione, la riteniamo una grave offesa – continua Crocè – come se i lavoratori fossero privi di pensiero autonomo e capacità critica. Ancor più grave, se tale considerazione proviene da chi, invece , dovrebbe tutelarli.

E quando la disperazione e la crisi che, in atto stanno vivendo i lavoratori delle cooperative sociali ,  colpirà anche i dipendenti comunali e i precari  del Comune di Messina, come si comporteranno e cosa diranno   Segretari Generali delle funzioni pubbliche di CISL e UIL?

 La FP CGIL  continuerà ,con la stessa coerenza – continua Crocè-  con le stesse modalità, ad organizzare  tutti i lavoratori in sofferenza, continua Crocè.

  Le  strumentalizzazioni   ipotizzate non ci appartengono . E  chiediamo qual è il fine di una strumentalizzazione, il bene dei cittadini o l’interesse i ad avere la prima pagina  ?

Anche questa volta la FP CGIL e i lavoratori attraverso la mobilitazione e lo sciopero ,hanno cucinato, apparecchiato la tavola  e qualcuno vi ha invitato . Come nostra usanza accogliamo gli ospiti – conclude Crocè- ma non consentiamo a nessuno di prendersi i meriti dei sacrifici dei lavoratori che con lo sciopero hanno rinunciato ad una parte del salario . 

E’ una questione di etica. E l’etica, non si compra né al  supermercato e non appartiene a tutti.

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