ecco la lista ufficiale delle “banche armate”

di An. Loi

Deutsche Bank, Bnp Paribas e Bnl: sono questi i gruppi bancari che maggiormente hanno contribuito, attraverso la loro attività di intermediazione, alla vendita all’estero di armamenti prodotti in Italia. Un mercato molto florido nel nostro Paese che movimenta miliardi di euro a fronte di circa 2500 autorizzazioni di vendita rilasciate dal ministero dell’Economia (in crescita del 14 per cento rispetto al 2010). Che significa esportazione verso Paesi “caldi” quali Algeria, Singapore, India, Turchia e Arabia Saudita. Leggi il seguito di questo post »

Concetto Marchesi, catanese, rettore universitario, umanista e patriota di libertà

foto di Elina Gugliuzzo

Concetto Marchesi nacque a Catania il 1° febbraio 1878. Frequentò il liceo classico “Nicola Spedalieri”. All’università di Catania fu allievo di Mario Rapisardi, “ereditandone” l’interesse per la poesia e per i classici latini, e lo spirito ribelle e polemico. Fu in prigione per qualche mese. Fondò e diresse per breve tempo il giornale “Lucifero”. Il giornale fu censurato e poi soppresso dalla polizia. Già in età giovanile si schierò a difesa dei deboli e delle classi subalterne: contadini ed operai. Socialista dall’età di 15-16 anni, nel 1921 a
Livorno partecipò alla fondazione del Partito Comunista Si laureò a Firenze nel 1899 col latinista Sabbadini. Leggi il seguito di questo post »

Il 23 maggio manifestazione nazionale delle persone con disabilità contro il nuovo ISEE

La manovra Monti, approvata a larga maggioranza, ha delegato il Governo a rivedere i criteri di calcolo e gli ambiti di applicazione dell’ISEE.

L’ISEE, indicatore delle situazione economica equivalente, è lo strumento usato per stabilire il diritto all’accesso a molti servizi e prestazioni sociali e per fissare l’eventuale partecipazione alla spesa. Si ricorre all’ISEE per l’accesso agli asili nido, al trasporto e alle mense scolastiche, ai servizi per gli anziani e per i disabili, alle agevolazioni tariffarie su elettricità e gas e molto altro. Leggi il seguito di questo post »

Anche Palermo sciopera contro i quiz INVALSI

I COBAS Scuola di Palermo, i docenti e il personale Ata hanno scioperato nelle Scuole Superiori per protestare contro la scuola-quiz e la scuola-miseria che distruggono materialmente e culturalmente l’istruzione, riducendola a infarinatura di nozioni e trasformando i docenti in addestratori ai quiz, che preparano gli studenti ad una futura manovalanza precaria e indifesa. In numerose scuole superiori palermitane non non sono stati “somministrati” i quiz Invalsi: Leggi il seguito di questo post »

Dopo l’incendio del c.s.o.a. Cartella

una manifestazione a Reggio Calabria il 26 maggio

e una campagna per ricostruirlo più bello e più grande di prima

Non ci poteva essere sveglia più triste a buttarci giù dal letto. La notizia che la struttura, che per dieci anni ci ha visto discutere, lavorare, creare, cantare, suonare, crescere, stava andando letteralmente in fumo è stata un pugno allo stomaco, un colpo tremendo. La vista poi di quelle pareti di cemento rimaste in piedi, mentre tutto quello che c’era dentro, sopra, di lato, era stato trasformato in cenere e detriti contorti dal calore, è stato il colpo del definitivo Knock Out. Leggi il seguito di questo post »

Il Comune di Messina offre aiuti alle popolazioni dell’Emilia e Romagna

Esprimendo la più sentita solidarietà e vicinanza alle popolazioni dell’Emilia e Romagna colpite dal sisma, il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, ha offerto agli Enti locali ed Istituzioni delle aree terremotate, la disponibilità di personale tecnico- ingegneri, architetti, geologi, geometri- per la verifica statica degli immobili che sono stati interessati dal fenomeno tellurico, per consentire alle popolazioni il celere rientro nelle proprie abitazioni , in condizioni di sicurezza.  Buzzanca ha altresì dichiarato la disponibilità a fornire mezzi comunali del settore movimento terra con il relativo personale, per le contribuire alle operazioni di recupero e sgombero. Per l’avvio di procedure di raccolta di fondi sarà necessario attendere le comunicazioni della Protezione civile nazionale e dell’Anci.

Il filo della crisi europea

Riccardo Orioles  (I Siciliani giovani)

Tunisi, Atene, Parigi. Napoli, Milano, Palermo. Il filo è questo. In Europa, i popoli che vogliono disperatamente salvarsi dalla crisi. Intuendo che non è più la crisi di un governo o di una politica, ma proprio la crisi globale di un sistema. Davvero – pensa la gente comune – dobbiamo essere governati dalle banche, così alla cieca? Davvero “pensano loro a tutto”? Le domande di svolta della vecchia Europa. Nel 1789, nel Quarantotto. Senza soluzioni apparenti (non subito, almeno) ma con un’idea chiarissima, travolgente: “non più coi vecchi nobili, non più con loro”. “E’ una sommossa, direi”. “Non, sire, c’est une révolution”. Milano, Napoli, Palermo. Tre città italiane. Non stati di fantasia, non macroregioni. L’Italia, infatti, è una nazione di città – si è italiani per questo. Un popolo di antica cialtronaggine (fan presto a gabbarci ogni volta i Berlusconi, i Bossi, i Mussolini) ma d’altrettanto antica saggezza. L’Italia sa riflettere, messa alle strette. Sa usare i mezzi che trova. Non la protesta generica, il “tutti uguali” (che c’è pure peraltro: e ci mancherebbe) ma la grande arma dei popoli, la kratèia del dèmos: il voto.

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