Messina, l’auto della strage di Capaci


di Renato Accorinti
Ripubblico la lettera con cui chiedevo di poter esporre stabilmente, in una piazza simbolo della città di Messina, l’auto della strage di Capaci. E’ infatti di questi giorni la notizia che l’auto verrà definitivamente trasferita a Palermo. Una nuova richiesta è stata proprio oggi riproposta al Questore e al Prefetto di Messina, affinchè questo simbolo della violenza stragista mafiosa, possa essere da stimolo quotidiano, per le coscienze di una intera comunità, a ribellarci. L’appello è rivolto a tutti i cittadini perchè aderiscano alla proposta.
LA STRAGE DI CAPACIPer non dimenticare!
In occasione del 13° anniversario della strage di Capaci, dove per mano di mafia furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, si è svolta presso l’autocentro della Polizia di Messina una cerimonia di commemorazione “per non dimenticare”.
Per l’occasione era possibile vedere la Fiat Croma sulla quale viaggiavano gli uomini della scorta.
La macchina blindata non era più riconoscibile. Era solo un ammasso contorto di ferro e lamiere; un pugno allo stomaco, un urlo straziante verso il cielo che scuote le nostre coscienze addormentate.
Nell’arco della stessa mattinata, ho portato circa cinquecento studenti della scuola media Enzo Drago, dove insegno, a vedere e toccare con mano quello che la mafia è capace di fare e nello stesso tempo per indignarsi, prendere coscienza e ribellarsi affinché tutto questo non succeda mai più, per non continuare a chiudere gli occhi, divenendo complici.
E’ la complicità di tanti, di troppi e questi tanti e troppi sono anche a Messina, sono anche nelle nostre Istituzioni e nella nostra indifferenza.
Questa nostra mentalità va totalmente estirpata per passare dalle tante forme di connivenza, come il silenzio, l’ignavia, la delega, che sono morte, alle forme di civiltà, di partecipazione, di condivisione, che sono vita.
Per questo motivo vorrei lanciare due proposte “per non dimenticare”.
La Piscina Comunale di viale San Martino, da otto anni è intitolata solo sulla carta alla memoria di Graziella Campagna, vittima della mafia (infatti non lo sa nessuno).
Non è accettabile che in questi otto anni le Istituzioni non abbiano sentito il dovere di esporre un segno visibile fuori e dentro la piscina (ed è questa la prima proposta) per ricordare la tragica vicenda e “per non dimenticare”…Fatelo ora e subito!
La seconda proposta è che quel che resta della macchina degli agenti di scorta di Falcone, venga esposto in un luogo di grande visibilità come Piazza Municipio, Piazza Duomo o Piazza Cairoli, affinché diventi simbolo permanente della lotta alla mafia, “per non dimenticare”…Fatelo ora e subito!
Messina, 23 Maggio 2005
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