I maschi del Vaticano commissariano le suore americane


Apprendiamo dall’Agenzia “Adista” che la visita apostolica (una specie di controllo in stile neoinquisitorio) iniziata dal Vaticano nel 2009 nei confronti dell’organismo rappresentativo delle superiore delle congregazioni religiose degli Stati Uniti, ha partorito ovviamente una inquisitoria decisione da parte dei maschi vaticani (cardinali e vescovi).

di Giorgio SiculoL’organismo che si chiama “Leadership Conference of Women Religiosus”, con le sue 1500 aderenti e che rappresenta 57 mila suore americane, è stato commissariato dal cardinale William Levada (americano), successore di Ratzinger alla guida della Congregazione vaticana per la dottrina della fede (ex Santo Uffizio).

Come ha scritto il presidente di “Call to Action” Jim Fitzgerald, le religiose negli Stati Uniti “sono il cuore della Chiesa degli Usa. Sono loro a far pulsare giustizia, integrità e compassione nelle parrocchie, nelle scuole e negli ospedali”. “Call to Action” è la più grande organizzazione di cattolici per la giustizia.

Di cosa vengono accusate le suore? In parole povere diciamo che vengono accusate di saper leggere i segni dei tempi. E ciò non piace ai maschi vaticani. Le suore americane, piuttosto che obbedire alla fede e alla coscienza dovrebbero invece eseguire gli ordini della curia vaticana. Al Vaticano certo non sono piaciute le relazioni alle assemblee annuali dell’organismo femminile. Un vero e proprio scandalo, in Vaticano e fra alcuni vescovi americani, ha suscitato una interessante relazione- tenuta nel 2007 dalla suora domenicana Laurie Brink che dissentiva sugli insegnamenti vaticani sulla sessualità come il ministero alle persone omosessuali e l’ordinazione sacerdotale delle donne. Né le gerarchie vaticane riescono a tollerare temi radicalmente femministi nei programmi dell’organismo. Moltissime religiose non hanno di fatto accettato la lettera apostolica di Giovanni Paolo II sull’ordinazione femminile.

E proprio il 18 aprile scorso, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha commissariato le suore nominando come supervisore l’arcivescovo di Seattle, mons. Peter Sartain.

Tante sono state, negli USA, le reazioni indignate per la decisione vaticana. La monaca benedettina Joan Chittister, che è stata presidente della “Leadership Conference of Women Religiosus” nel 1976 ed oggi impegnata sul fronte dei diritti umani e delle donne ha detto che “Quando decidi di riformare un popolo, un

gruppo, che non ha fatto nulla di male, devi avere un’intenzione, una motivazione che non è fondata dal punto di vista morale, ma è proprio immorale”. Solidarietà è stata espressa alle religiose americane da tanti altri religiosi come i gesuiti statunitensi padre Ladislas Orsj e padre James Martin. Ma tanti fedeli e tanti bloggers cattolici si sono schierati dalla parte delle suore represse dai maschilisti organismi romani.

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