Comune di Messina. “Patto di stabilità”


 

Palazzo Zanca

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il Comunicato del consigliere comunale di Messina, Ivano Cantello, relativo al Patto di stabilità:

“Oggi si vogliono addossare tutte le responsabilità circa la violazione del patto di stabilità e del possibile stato di dissesto, al Sindaco Buzzanca ed alla sua Giunta. Nonostante questa Amministrazione abbia le proprie responsabilità nella non perfetta gestione dell’Ente Comune, il patto di stabilità sarebbe stato violato comunque e le forze del PD lo sanno bene. Il dissesto parte da lontano e riguarda anche la gestione economico-finanziaria delle precedenti Amministrazioni di centro destra e centro sinistra, che si sono succedute nel tempo. Oggi alcune parti politiche invocano chiarezza, cercando una vetrina essendo in fase di campagna elettorale. Stesse parti politiche che elette per assurgere al ruolo di opposizione, in sede di Consiglio Comunale, con il loro comportamento in questi anni di legislatura hanno permesso all’Amministrazione Buzzanca di poter approvare agevolmente tutte le manovre economico finanziarie, oltre che altrettante delibere dall’importanza strategica. Sarebbe stato meglio staccare la spina ad una amministrazione ritenuta inadeguata.

Si ricorda che due mesi fa, sono state presentate dal sottoscritto una serie di delibere, tra cui una in particolare (Presa d’atto delle ordinanze e richieste della corte dei Conti) volta a sollecitare l’Amministrazione a fare chiarezza senza ritardo sul reale stato economico finanziario dell’Ente. Con questo provvedimento il Consiglio, come avvenuto in altri Comuni d’Italia, si sarebbe pronunciato nel dare mandato agli uffici di valutare le iniziative da impostare anche ai sensi delle normative che prevedono la dichiarazione di “dissesto”. Vere opposizioni avrebbero dovuto affermare che Il dissesto può anche rappresentare un’opportunità alla luce della violazione del patto di stabilità che si è consumato. Infatti, le conseguenze di questa sono uguali a quelle di una eventuale dichiarazione di dissesto, ad eccezione dell’aumento delle aliquote delle imposte, che però, è stato previsto in un apposita manovra correttiva già esitata. Inoltre si dovrebbe dire che la dichiarazione di dissesto produrrebbe effetti positivi in ordine alle spese inutili che le Amministrazioni hanno fatto fin ora. Anche questa volta nonostante le conferenze stampa e comunicati, all’atto della prova con i fatti, in aula, a causa della ineludibile forza dei numeri, tale provvedimento che avrebbe fatto chiarezza sullo stato finanziario dell’Ente, è stato sospeso. Ancora una volta il PD ha perso un’altra occasione per essere determinante, e per esercitare il ruolo per il quale è stato votato. Ma non l’ha fatto. La richiesta oggi, di chiarezza in sede di Consiglio Comunale, è quanto mai intempestiva ed inopportuna. Quello che appare è veramente allucinante. E questo oltre a non essere corretto non è democratico.

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