Presidio per tagli ATA a Messina


Messina – Dalle ore 9 del 1 luglio, i segretari generali di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS – CONFSAL e GILDA – UNAMS convocano un presidio di protesta davanti all’USP di via Bonino per sostenere la richiesta del Provveditore Dinolfo e cercare di fermare il gravissimo taglio che si prospetta per il prossimo a.s.Infatti, dopo l’incontro del 30 giugno 2011 con il Prefetto Alecci, che anche in questa circostanza, non ha mancato di rilevare come fondate le argomentazioni di parte sindacale, che rispetto ai tagli lineari effettuati dal governo, puntualizzano una iniqua ricaduta su un territorio complesso dal punto di vista geografico e gravemente svantaggiato dal punto di vista sociale ed economico.

Anche le Organizzazioni Sindacali Regionali, che improvvisamente il 29 giugno scorso sono state informate di una diversa distribuzione dei tagli relativi all’a.s. 2011/12, rappresentano l’intollerabilità dei tagli che per la provincia di Messina raddoppiano rispetto a quanto comunicato nella precedente informativa regionale del 24.

Dal report regionale di parte sindacale si rileva: “la provincia che registra una variazione eclatante è Messina, che subisce ulteriori 198 tagli (155 C.S. e 43 A.A.); segue Siracusa con 31 tagli (3 C.S. e 28.A.A.). Ovviamente i 229 posti tagliati a Messina e Siracusa sono stati ridistribuiti alle altre province.

A giudizio dell’Amministrazione Regionale il fenomeno che ha stravolto la ripartizione è legato alla riduzione del numero degli alunni, soprattutto per Messina che registra un calo complessivo di 1.385 iscrizioni. La tesi, però non regge alla prova dei numeri; per esempio, a Catania il calo di iscrizioni è pari a 1.818 alunni, il più alto della Sicilia, ma il taglio complessivo di 283 posti (19%) rientra quasi perfettamente nella media regionale (21%) Per quanto ci concerne, nel rappresentare la drammatica situazione che si presenta in tutte le province per l’insostenibilità dell’ulteriore contrazione d’organico, abbiamo fatto rilevare forti perplessità sull’operazione effettuata dall’USR e abbiamo proposto di rivedere l’intera partita per il pesante impatto sociale che produrrà il raddoppio del taglio a Messina, sia sotto il profilo dell’organizzazione del servizio che su quello occupazionale: si passa da 228 unità in meno a 426, il 32% del taglio complessivo della Sicilia!

Il dott. Leone, responsabile dell’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia, si è impegnato a chiedere posti aggiuntivi per apportare eventuali aggiustamenti. La ripartizione, pertanto, non è stata dichiarata definitiva. La nostra città nel triennio è stata già privata di oltre 1364 unità di personale docente e si prepara a raggiungere quota 866 posti in meno sul personale ATA, per un totale di 2230 unità in meno nelle nostre scuole!

Le OO.SS. provinciali che hanno sottolineano al Prefetto la gravità delle possibili conseguenze di un taglio di ben 866 posti in organico su un territorio estremamente vasto e disomogeneo come quello della provincia di Messina, sostengono la richiesta formale di integrazione prodotta dall’Ufficio Scolastico Provinciale, che nella persona del Dott. Dinolfo ha puntualizzato in modo serio l’impossibilità da parte della stessa amministrazione di gestire l’ordinato avvio dell’anno scolastico rilevando che “la nuova ed ultima ripartizione dei posti (n. 1616 C.S. e n. 561 A.A.) non consentirà di far fronte alle problematiche evidenziate dalle scuole.”

Fonte: Orizzonte Scuola

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