“Emozioni e sentimenti ” Arcigay Messina incontra i diversabili sensoriali.


di Tonino Cafeo

Emozioni e sentimenti sono comuni a tutti gli esseri umani e compito dell’associazionismo e della politica è distruggere tutti gli ostacoli che ne impediscono la libera espressione a tutti coloro i quali nella nostra società sono oggetto di discriminazioni. E’ questo il senso dell’incontro organizzato dal circolo Arcigay Makwan di Messina che si è svolto ieri mattina nell’aula consiliare della Provincia Regionale.

“Abbiamo rivolto la nostra attenzione” – ha spiegato così il senso dell’iniziativa il segretario dell’Arcigay peloritana, Rosario Duca – “ a quella parte della comunità LGBT (lesbiche gay bisex trans) che vive quel disagio particolare determinato dalla diversabilità sensoriale comunemente intesa come sordità o sordomutismo.  Non è stato casuale intitolare il convegno: “Emozioni e sentimenti”. -ha proseguito Duca- “anche chi non sente ha ovviamente sentimenti, ma , a differenza dei cosiddetti normodotati, ha maggiore difficoltà a manifestarli, scontando pregiudizi e isolamento. Da questo dato apparentemente banale qui a Messina intendiamo far partire un movimento che poi si espanderà a livello nazionale, per protestare conto la decisione della Camera di bocciare il disegno di legge che prevedeva il riconoscimento degli insegnanti del LIS, la Lingua italiana dei segni utilizzata da chi non sente. Una discriminazione inaccettabile, che spesso va ad aggiungersi a quella dell’essere LGBT”.

Al dibattito hanno partecipato esponenti dell’associazionismo lgbt siciliano, del volontariato, dei partiti tradizionalmente vicini alle battaglie del mondo gay e lesbico per il riconoscimento dei diritti civili. Da Italia dei Valori a Rifondazione Comunista. Erano presenti , fra gli altri, Pippo Rao , capogruppo del PD in consiglio provinciale e Giulia Zuccotti, responsabile diritti civili di SEL.

“Le barriere architettoniche più dure da abbattere sono quelle invisibili” – ha ricordato la giovane dirigente del partito di Vendola– “ Ad esempio quelle create dai tagli alla scuola pubblica che , attraverso la drastica riduzione degli insegnanti di sostegno e l’aumento del numero minimo di alunni per classe, rende molto più difficile l’accesso alla formazione da parte dei bambini e dei ragazzi con disabilità sensoriale “.

La battaglia di Arcigay per una società senza steccati non finisce col convegno di sabato. Il circolo Makwan sta già lavorando alla chiusura di questa stagione politica e agli impegni dell’autunno che verrà. Prossimo appuntamento, in ordine cronologico, un incontro previsto per metà luglio con i rappresentanti di IDV, SEL, PD, Rifondazione, Radicali e forse anche l’UDC per sostenere le richieste che due settimane fa l’Arcigay messinese ha presentato al sindaco Buzzanca rispetto ad una presa di posizione ufficiale della Giunta contro l’omofobia e per l’istituzione del registro delle Unioni Civili. “Da Buzzanca non abbiamo ancora ricevuto alcun segnale” -ha puntualizzato Duca.- “Da qui la decisione di coinvolgere tutte le forze politiche illuminate della città per portare avanti una battaglia che lo stesso sindaco ha definito di civiltà”.

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