ma che bella gioventù sparsa per i Nebrodi


di Sonny Foschino

Evidentemente qualcuno è di corta memoria, o forse rammenta con molta cognizione logistica e cronologica solo ciò che vuole ricordare. E allora diventa opportuno, per chi ama promulgare la verità, ribadire determinati traguardi e tappe legate anche a luoghi e circostanze diverse da quelli che vengono continuamente ribaditi.
Un impegno civile forte che testimonia come non solo a Brolo, ma anche nei paesi limitrofi, si inizi a respirare un’aria fermentata, soprattutto negli ambienti giovanili.
Ed ecco che sono tanti gli scatti, patrimonio della cittadinanza attiva che ama ricordare, che si collezionano nel tempo e che ti permettono con estrema facilità di rimembrare frammenti di esperienze singolari.
Ed ecco che tutto diventa un vero e proprio collegamento, un continuum, un momento di sostanziale crescita morale e una voglia matta di confronto che vede la nascita di tante attività e di tanti gruppi di lavoro con il solo intento di svecchiare, con nuovi e sani principi, la società.
Un percorso che va avanti da mesi ormai, senza interruzioni, con la sola voglia di vivere, nel concreto, esperienze non appariscenti, sulle quali poter ottenere tornaconti personali, ma concrete e mirate al progresso intellettuale delle giovani menti.
Progetti nuovi, progetti vecchi. Voglia di fare e voglia di crescere. Un gruppo di persone in costante attività, in esponenziale progresso nel tempo, che sta caratterizzando la nostra zona, attirandosi anche l’attenzione di gente di elevata portata, quali il Prefetto o il Questore di Messina che in più occasioni ha ribadito ed elogiato il mondo giovanile della nostra zona, quel mondo che non è solo a “strisce colorate”, ma anche e soprattutto in continuo e pratico cambiamento.
Le stesse giovani menti che la notte del 2 Gennaio, nel centro storico di Brolo, liberarono in uno spettacolo teatrale la strega “Futuro” dalle mortali “Fiamme del Rogo” di quella Inquisizione che oggi è rappresentata dal marciume della società e della politica;
come non citare poi la Tavola Rotonda del 3 Gennaio, dove sempre dei giovani si fecero promotori dell’organizzazione di un evento intitolato “Liberiamo il Futuro”. A quella stessa manifestazione presero parte il professore Salvo Vitale, amico di Peppino Impastato, il giornalista Giuseppe Lo Bianco, responsabile della riapertura del caso Pasolini, e il Questore di Messina Carmelo Gugliotta, rimasto visibilmente stupito da quella “pulizia” morale ed intellettuale che respirò durante quel pomeriggio di Gennaio.
Il regista Stefano Pierpaoli, convenuto direttamente da Roma per l’evento e ancora la presenza di Pippo Scandurra, allora presidente della FAI, che sposò immediatamente l’iniziativa.
Come non rimembrare poi la tre giorni intitolata “Arte, Musica e Cultura” all’interno della quale partecipò il giornalista Antonio Mazzeo, autore del volume “I Padrini del Ponte”. Mazzeo ha avuto modo di intrattenersi con la gioventù locale per comprendere voglie e passioni.
Ed ancora come non rimembrare la tre giorni intitolata “L’Alba di una nuova Primavera”, svoltasi nell’anniversario della morte di Peppino Impastato. Durante la mattinata del 9 maggio i ragazzi delle scuole del comprensorio ebbero modo di incontrare il testimone Mario Caniglia, esempio VIVENTE e monito per le generazioni future di come si possa trovare il coraggio per ribellarsi alla mafia e alla prepotenza.
Ed ancora la messa in scena di “Presa di Coscienza”, spettacolo teatrale dedicato alle vittime di mafia della nostra zona.
Ed ancora, in cantiere, il conseguimento di una cittadinanza onoraria di uno dei paesi del comprensorio ad un importante e LOCALE volto letterario del nostro panorama culturale, che si svolgerà durante il mese di agosto, la realizzazione di una inchiesta su Attilio Manca (preannunciata già all’inizio del mese di Maggio) e la pubblicazione di un libro di mafia mirato soprattutto al mondo giovanile.
Tutte occasioni di incontro e di confronto che hanno, certamente, risvegliato il senso civico di molti. Una cronologia che offre vari punti di riflessione, soprattutto per il futuro. Una passerella di variegati e poliedrici esponenti delle forze militari, politiche ed intellettuali del nostro panorama nazionale.
Idee che camminano con le PROPRIE GAMBE, caratterizzate dalla Libertà dalla voglia di fare. Tutto chiaramente coadiuvato da amministrazioni locali bene aperte a questo tipo di iniziative, che hanno incoraggiato palesemente le varie iniziative proposte.
Tutti “episodi” svoltisi nella nostra zona in poco meno di sei mesi che sono l’emblema di come le nuove generazioni chiedano nuove occasioni di confronto col mondo politico e militare, in una provincia che pareva essersi definitivamente assopita. Ed ecco dunque che quegli stessi giovani che parlano di argomenti di cosi vasta portata con disinvoltura e coraggio, mettendo anche a rischio la propria pelle, diventano monito di un territorio in crescita esponenziale che inizia a “guardare avanti”.

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