Truffa di 7 milioni, rinviato a giudizio ex cassiere della Carige

CAPO D’ORLANDO (MESSINA) – Approda in aula la maxi truffa ai danni di centinaia di correntisti della banca Carige di Capo d’Orlando, nel Messinese. Il tribunale di Patti ha disposto il rinvio a giudizio di Fabrizio Ingemi, ex cassiere della Carige, accusato di un ammanco di circa sette milioni di euro prodotto nel corso di una decina di anni di servizio nella filiale in cui lavorava e smascherato lo scorso anno. Il Gip Alessandro Lia lo ha rinviato a giudizio presso la sede staccata del tribunale a Sant’Agata Militello, dove il processo inizierà il prossimo 3 ottobre. Ingemi, datosi alla fuga dopo la scoperta dell’ammanco, venne arrestato dalla Polizia lo scorso ottobre in un centro d’accoglienza di Agrigento. Attualmente si trova ai domiciliari.

REFERENDUM, cittadini indignati:”afa o non afa … non al mare, ma a votare

di Salvatore Trinx

Referendum 12 e 13 giugno: i miei 4 SI . Roma, 1 giu – L’acqua oggi comincia a scarseggiare «e fa gola a chi va in cerca di profitti; più che una guerra dell’acqua, si deve, dunque, parlare di rapina dell’acqua, ma i beni comuni devono restare fuori dalle logiche di mercato». Sono le parole di don Luigi Ciotti, il sacerdote che mi ha sposato e che ha battezzato i miei figli. Come non dargli retta?
L’indignazione dovrebbe salire alle stelle per come il potere politico/economico cerca di far passare in silenzio i referendum, al fine di invalidare i quesiti popolari per mancato raggiungimento del quorum. Non permettiamo a questo ciarpame che ha in mano il Paese, di ipotecare il futuro dei nostri figli.

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Politici occupano aula consiliare a Milazzo

MILAZZO (MESSINA) – Da poco prima della mezzanotte di ieri, durante una seduta del consiglio, i consiglieri comuali hanno occupato l’aula per sollecitare agli organi competenti la questione ambientale. Al consiglio comunale “aperto” di ieri sera erano presenti anche i sindaci del comprensorio, consiglieri di altri comuni, esperti e rappresentanti di associazioni ambientaliste. Dopo un lungo dibattito, intorno alla mezzanotte, diversi consiglieri hanno comunicato al presidente del consiglio Rosario Pergolizzi le loro intenzioni di occupazione pacifica dell’aula, a tempo indeterminato.

Demolizione dei manufatti in via Don Blasco

Messina – Convocato dall’assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, si è svolto stamani a palazzo Zanca un tavolo tecnico per la predisposizione degli atti amministrativi relativi alla demolizione dei manufatti, già in uso all’Università, ricadenti nell’area demaniale di 3740 metri quadrati, in via Don Blasco.

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Interventi per il ripristino della barriere di San Saba e Galati Marina

Nell’ambito delle problematiche relative all’erosione spiagge e l’avvio degli interventi risolutivi per il ripristino delle barriere di protezione e rifioritura dei massi, l’assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, ha trasmesso il parere di competenza al comando della Capitaneria di porto per gli elaborati tecnici, le planimetrie e la documentazione dello stato di fatto per le zone di Santo Saba e Galati Marina, a firma del responsabile unico del procedimento ing. Bruno Manfrè e dei progettisti della protezione civile regionale, ingegneri Rosario Olivo e Giovanni Grillo.

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Grande festa per i 300 dell’Ecomaratona delle Madonie

PALERMO – 6 GIUGNO. Ha vinto lo sport, ha vinto la natura e hanno vinto soprattutto gli oltre 300 tra atleti agonisti e non che hanno deciso di condividere questa esperienza unica. Grande successo per la quinta edizione dell’Ecomratona delle Madonie, l’appuntamento, ormai internazionale, di corsa in natura che si disputa a Polizzi Generosa, nel cuore del Parcomadonita, organizzato  dalla Polisportiva Europa Junior in collaborazione con il Comune di Polizzi Generosa, il Dipartimento Regionale
Azienda Foreste e l’Ente Parco delle Madonie.

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I siciliani bocciano i servizi pubblici

I siciliani sono profondamente insoddisfatti dei servizi pubblici. Soprattutto nelle aree metropolitane, con le carenze di qualità dei servizi strutturali e sociali erogati dalle pubbliche amministrazioni. E’ quanto emerge da una indagine dell’Istituto nazionale di ricerche Demopolis, realizzata su un campione di oltre mille cittadini rappresentativo della popolazione siciliana. Scuola e università sono le uniche strutture pubbliche promosse nell’Isola dalla maggioranza assoluta dei cittadini. Poco più di un terzo esprime un giudizio positivo sui servizi sociali nelle città, per anziani, bambini e le categorie più deboli. Restano molto contenuti, al 31%, i livelli di soddisfazione nel campo della salute: forte è infatti la domanda di una sanità pubblica di qualità.
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Regione Sicilia – l’assessore Chinnici, legge 104 e moralità ad “sensum”. I figli non hanno le colpe dei padri e nemmeno la nobiltà

il pres. Lombardo e l'ass. Chinnici, che ha messo il suo nome al servizio del leader dell'MpA

Pubblichiamo un comunicato del sindacato COBAS-CODIR che denuncia alcune “operazioni” dell’ amministrazione regionale siciliana

LEGGE 104, ULTIMA …  CHIAMATA.

Palermo, 7 giugno  2011

La campagna stampa contro i  dipendenti regionali continua a essere alimentata dall’assessore alla Funzione  pubblica Caterina Chinnici. La dottoressa Chinnici sembra improvvisamente  essersi svegliata dal letargo e, senza il minimo rispetto delle relazioni e  dell’informazione sindacale, ha dato in pasto alla stampa uno dei soliti  proclami strombazzati all’insegna del pressapochismo; il tentativo sembra voler  celare una precisa responsabilità del governo regionale che, distorcendo l’uso  della legge 104 (che consente di andare in pensione con almeno 25 anni di  servizio per assistere un parente disabile), ha attribuito ad alcuni amici  neo-pensionati una serie di incarichi tecnici e politici che agli occhi  dell’opinione pubblica hanno reso immorale l’attribuzione del beneficio.

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SCUOLE INAGIBILI PER L’IMMINENTE REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO

Messina – Apprendiamo con stupore (per il metodo) che l’area Servizi tecnici del Municipio di Messina, nella persona del Direttore del servizio Geom. Raffaele Parisi, comunica in data 12/05/2011 al Responsabile dell’Ufficio elettorale Dott. Domenico Giunta l’inagibilità di alcuni plessi scolastici che, fino alle ultime elezioni, erano state sede di seggio elettorale. Ci riferiamo al seggio elettorale n.5 della scuola elementare di Molino (I Circoscrizione), non agibile in seguito all’alluvione del 01/10/2009, che deve essere trasferito nella scuola elementare di Altolia; al seggio elettorale n.102 stabile comunale Catarratti non più disponibile e   che deve essere trasferito nei nuovi locali comunale distanti circa 300 metri; ai seggi elettorali n. 233-234-235-236-237-238-239 della scuola elementare Santo “Capitan Traina” (bollati come “non più agibili”) e che devono essere trasferiti nella vicina scuola media di Bordonaro “Ettore Castronovo”.

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Referendum: SICILIA VERA invita a votare quattro ‘si’ il 12 e 13 giugno

“Invitiamo tutti  i cittadini ad andare a votare il 12 e 13 giugno per raggiungere il quorum e a sbarrare quattro ‘si’ per evitare il permanere di provvedimenti nefasti per la vita di tutti”. Lo ha detto il coordinatore federale di Sicilia Vera, on. Cateno De Luca parlando dei quattro quesiti referendari che propongono l’abrogazione totale o parziale del decreto Ronchi sulla privatizzazione dei servizi idrici (due quesiti), del provvedimento a favore del ritorno all’energia nucleare e del legittimo impedimento”.

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‘NDRANGHETA: SEQUESTRATI BENI PER 20 MLN A IMPRENDITORE

Aziende, terreni edificabili, automezzi aziendali e conti correnti sono stati sequestrati dal Centro operativo della Direzione investigativa Antimafia (Dia) di Reggio Calabria a un imprenditore di Rizziconi (Rc), Ferdinando Fortunato Maria De Marte, attivo nel settore oleario e immobiliare. Lo riferisce una nota della Dia di Reggio Calabria che riguardo all’operazione parla di ‘aggressione ai beni della ‘ndrangheta’. 

Scarcerati i quattro complici di Provenzano

Messa sul banco degli imputati tre giorni fa per i presunti ritardi che avrebbero portato alla scadenza dei termini di custodia cautelare per i quattro mafiosi della cosca di Villabate, ieri la Suprema Corte dopo un’attenta verifica interna ha ribattuto alle accuse con una nota ufficiale nella quale ribalta sui giudici della corte d’appello di Palermo la responsabilità di aver mal conteggiato i termini rimettendo in libertà i quattro boss prima del tempo. Secondo la Cassazione, infatti, per i quattro imputati tutti condannati in appello, la custodia cautelare sarebbe scaduta a marzo 2012.

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