LA COMMISSIONE CONSILIARE PONTE HA PROSEGUITO STAMANI IL CONFRONTO SUL TEMA DELLA CHIUSURA DELLE OFFICINE FS GRANDI RIPARAZIONI


La Commissione consiliare Ponte – Piano Strategico, presieduta dal consigliere comunale Nicola Barbalace, è tornata a riunirsi stamani, in seduta straordinaria, ospitando nell’Aula Consiliare il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca. La commissione ha continuato ad occuparsi, accogliendo la richiesta di incontro da parte delle organizzazioni sindacali FIT CISL, UILT UIL ed ORSA, del tema della chiusura dell’Officina FS Grandi Riparazioni di Gazzi, finalizzata alla consegna delle aree sulle quali è ubicata per le opere connesse alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina.

Nella seduta di lunedì scorso – ha ricordato il presidente Barbalace – si è affrontato il tema della dismissione, che coinvolge circa 100 maestranze qualificate e si occupa della manutenzione dei vettori di lunga percorrenza. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto di capire quali sono le intenzioni dell’Amministrazione, rispetto alla salvaguardia dei posti di lavoro, e nella scorsa seduta l’assessore allo sviluppo economico, Gianfranco Scoglio, ha assunto impegni da portare avanti nel tavolo che si terrà domani a Roma. Il Consiglio comunale – come si ricorderà – ha votato una delibera per le opere compensative connesse al ponte, e Barbalace ed i sindacati hanno sollecitato un impegno preciso da parte dei Ministri del tesoro e delle infrastrutture. Il sindaco Buzzanca ha subito chiarito che nella legge istitutiva della “società Stretto” il Comune di Messina non era tra i soggetti istituzionali che dovevano farne parte. “E’ vero– egli ha aggiunto – che poi i Comuni di Messina e di Reggio Calabria hanno costituito un nuovo tavolo, ma questo ha valenza politica e non legislativa. Si è chiesta una revisione dell’accordo di programma del 2003 e domani l’incontro a Roma potrà assumere anche questa peculiarità”. Il sindaco ha poi espresso una certa preoccupazione per le opere di mitigazione a terra ed ha chiesto che per la sponda siciliana, a differenza di quella calabra, vi sia un intervento di due tipi. E’ necessario infatti non solo un intervento di mitigazione, ma anche la creazione di opere paesaggistiche e non di cementificazione. Ha già predisposto una nota da inviare al presidente della Stretto di Messina, al Ministero per le infrastrutture ed al Ministero per l’ambiente, che poi sul progetto cantierabile dovrà porre le prescrizioni ritenute necessarie. Alcune proposte fatte dal Consiglio comunale e dalla commissione ponte sono state recepite nella nota, nella quale in particolare, si contesta che le opere per la prima e la seconda canna debbano essere a carico del Comune. Per quanto riguarda poi l’officina grandi riparazioni, Buzzanca ha ricordato che esiste una concertazione tra RFI e il Comune di Messina e, come viene ribadito nella nota, non si comprende perché si debba procedere al suo spostamento. Il sindaco di Messina ha quindi riconosciuto che la preoccupazione dei sindacati è “tempestiva e legittima perché da una parte vi è l’esigenza della struttura, ma dall’altra parte vi è l’importante esigenza occupazionale”.

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