Il cinema ritrovato a Bologna


di Francesco Saija

Dal 25 giugno al 2 luglio si svolgerà a Bologna una delle più importanti manifestazioni cinematografiche italiane giunta ormai alla 25° edizione. Si tratta del “Festival del cinema ritrovato”, organizzato dalla Cineteca comunale di Bologna e dalla Mostra internazionale del Cinema Libero. Una manifestazione di grande rilievo e di grande qualità che vede ogni anno migliaia di partecipanti alla città di Bologna, da diverse regioni d’Italia e dall’estero.

Il Festival si svolge nelle due sale storiche del cinema “Lumière”, al grande cinema “Arlecchino” e la sera, in piazza Maggiore. Quest’anno si è aggiunto anche il cinema “Jolly”. A Bologna è possibile vedere e rivedere il cinema del passato (sia sonoro che muto) e può essere smentito quel luogo comune che ritiene che per avere la partecipazione della gente è necessario ricorrere al cinema commerciale. Nei giorni del Festival ogni sera, la grande piazza Maggiore è colma di gente comune, giovani e anziani, interessata al grande cinema del passato, spesso ritrovato e restaurato. Lo scorso anno sono stati presentati, in otto giorni, ben 313 film. Il Festival è stato aperto, in piazza Maggiore, con la copia restaurata, per alcuni aspetti “nuova”, del film “Il gattopardo” di Visconti già presentato a Cannes. Ma è stato anche possibile vedere, dopo ottanta anni, una copia del film “Metropolis” di Fritz Lang nella integrità immaginata dallo stesso autore. E cosa dire di una “chicca” eccezionale: “Il ruscello di Ripasottile”, un frammento di appena 8 minuti di un documentario del 1941 del grande Rossellini, restaurato presso il laboratorio “L’immagine ritrovata” della cineteca di Bologna, dai numerosi frammenti ritrovati da Domenico Murdaca presso il cinema “Cilea” di Palmi in Calabria.

E quest’anno, come a Cannes, verrà proiettato, in piazza Maggiore, il primo film di fantascienza della storia del cinema: “Voyage dans la lune” (1902) di Georges Méliès. Un film magico di appena 15 minuti con moltissimi trucchi ed effetti scenografici e con la partecipazione delle danzatrici del Théatre du Chatelet e degli acrobati delle Folies Bergère. Quest’anno saranno anche presentati documenti preziosissimi e rari della guerra di Libia dell’Italietta del 1911. Oggi abbiamo, sempre in Libia, la guerra fantasma del re del bunga-bunga.

Un appuntamento da non mancare per tutti gli appassionati di cinema.

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