Calcio, Chelsea: licenziato Carlo Ancelotti

Carlo Ancelotti non è più l’allenatore del Chelsea. Lo rende noto il club londinese sul proprio sito.

‘La proprietà e il consiglio ringraziano Carlo per il suo contributo e i successi raggiunti fin da quando, nel luglio 2009, è diventato il nostro manager‘. ‘Tuttavia – si legge nel comunicato – le performance in questa stagione non sono state all’altezza delle aspettative e il club pensa che sia il momento giusto di fare dei cambiamenti. Carlo sarà sempre il benvenuto a Stamford Bridge‘.

(Ansa)

Calcio serie A, ultimi verdetti: Udinese in Champions, Lazio e Roma in Europa League

Nella 38^ e ultima giornata del campionato di calcio di serie A, l’Inter ha battuto il Catania 3-1 con una doppietta di Pazzini e un gol di Nagatomo (Ledesma per i siciliani). Un super Bari ha battuto il Bologna al ‘Dall’Ara’ 0-4 (tripletta dell’esordiente Grandolfo).

Gli altri risultati del pomeriggio: Genoa-Cesena 3-2 (doppietta di Floro Flores), Cagliari-Parma 1-1, Brescia-Fiorentina 2-2, Palermo-Chievo 1-3. Leggi il seguito di questo post »

Dinanzi al fascismo

Il seminario di Giorgio Forni dal titolo “Luigi Fabbri e Camillo Berneri dinanzi al fascismo”, si terrà martedì 24 maggio alle ore 16 nella Sala Mostre della Facoltà di Lettere e Filosofia (Polo Annunziata).

Arte equestre, tra psiche natura e cultura

Lunedì 23 maggio alle ore 11, si terrà, nel salone delle Bandiere del comune di Messina, la conferenza stampa di presentazione del convegno internazionale organizzato dall’associazione “Il Centauro” onlus, di Messina (www.ilcentauroonlus.org), che coinvolgerà anche gli istituti scolastici cittadini. “Arte equestre, tra psiche natura e cultura”, questo il titolo del convegno, si svolgerà il 27 maggio dalle ore 9 alle 12,30 al Palacultura “Antonello da Messina”. Leggi il seguito di questo post »

Sicilia US Navy, piattaforma nel Mediterraneo

Guerradi Antonio Mazzeo

Sembra essere forgiato all’inferno il cacciabombardiere A-10 “Thunderbolt” in dotazione all’US Air Force. Sul velivolo è montato un cannone lungo più di sei metri, il GAU-8/ “Avenger” (vendicatore): un’arma spietata, in grado di sparare fino a 4.200 colpi in un minuto. I proiettili di 30 centimetri contengono ognuno 300 grammi di uranio impoverito per perforare blindati e carri armati. Conti alla mano, ad ogni raffica “Avenger” disperde nell’ambiente più di 15 chili di microparticelle radioattive. Il “Thunderbolt” è stato impiegato nel 1991 durante la prima guerra del Golfo; poi è stata la volta dei conflitti in Bosnia, Serbia-Kosovo, Afghanistan ed Iraq. Il Pentagono ha ammesso di utilizzarlo adesso in Libia contro i mezzi delle truppe filo-Gheddafi. Come è stato ammesso l’uso di un altro strumento di morte, l’AC 130H “Spectre”, una versione modificata del C 130 “Hercules” da trasporto. Può essere dotato, alternativamente, di un cannone da 105 millimetri o da cannoncini da 40 e 25 millimetri. Anch’essi sparano proiettili perforanti anti-carro. Leggi il seguito di questo post »

IL BOSCO IN CONCERTO

Il bosco in concerto

Automobilismo, F1: G.P. di Spagna, vince Vettel

Un’illusione che dura meno di 20 giri, quelli con una Ferrari nuovamente al comando di un Gp e, in apparenza, davvero competitiva; poi il sogno si infrange e finisce nel solito modo, anzi, peggio, col Cavallino addirittura doppiato e nuovamente relegato ai margini della lotta.

Al Montmelò, per il quinto Gp della stagione, si parte con le Red Bull davanti, ma in pole c’è Webber; la ‘Rossa’ è terza, con Alonso, che al semaforo verde esalta il pubblico di casa (lui che, in realtà, a Barcellona ha vinto una volta sola), dribbla letteralmente il campione del mondo, poi vede uno spiraglio all’interno dell’australiano, vi si infila, e passa al comando la prima curva. Sembra l’inizio di una grande giornata per la Ferrari, reduce dal primo podio di stagione, in Turchia e i primi dieci giri tengono in vita le speranze del popolo del Cavallino; dopo il primo pit, però, si comincia a capire che il pacchetto Red Bull è comunque più performante; tutti ancora con le soft, tranne Heidfeld, che non ha fatto le qualifiche e parte ultimo con le dure Lotus; Vettel e Webber sabato hanno risparmiato un treno di gomme, si avvicinano all’asturiano, la seconda sosta fa il resto, il box iridato fa meglio di quello italiano, e Vettel è davanti, con Alonso secondo ma tallonato da Hamilton, in rimonta dopo una partenza senza squilli.

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