Evasione fiscale di 990 mila euro a Salina

LIPARI (MESSINA) – Un’evasione fiscale di 990 mila euro è stata accertata dai finanzieri di Lipari (Messina) che hanno concluso un’attività di verifica nei confronti di un bar e caffè di Santa Marina di Salina, la seconda isola delle Eolie. Dall’ispezione fiscale è emerso che la società ha totalmente omesso il pagamento delle imposte e non ha presentato le prescritte dichiarazioni annuali in materia di imposte dirette e indirette per gli anni che vanno dal 2006 al 2009.
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Immigrati, Corte di Giustizia europea: ”No alla reclusione per soggiorno irregolare”

Bruxelles, 28 apr. (Adnkronos/Aki) – Non si può applicare la pena di reclusione, prevista dalla legislazione italiana, a quegli immigrati che siano in soggiorno irregolare, in quanto in contrasto con la direttiva Ue sui rimpatri. Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea.

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Tornado devastano sud degli Usa: 77 morti

Washington, 28 apr. (Adnkronos) – Una serie di tempeste e tornado ha devastato il sud degli Stati Uniti causando almeno 77 morti, 61 dei quali in Alabama. Altri 11 morti si registrano nel Mississippi, 4 in Georgia e uno in Tennessee. Lo riferiscono i media americani. La situazione più grave si è verificata a Tuscaloosa, città dell’Alabama che è stata travolta da un tornado verso le cinque del pomeriggio di ieri (ora locale).

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Trovato e soccorso cinese che si era perso sullo Stromboli

STROMBOLI (MESSINA) – E’ stato trovato e soccorso da militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi il cinese di 21 anni che era disperso sullo Stromboli. Il giovane, che ha alcune escoriazioni agli arti inferiori e superiori, sta per essere condotto nella stazione dei carabinieri dell’isola dove ad attenderlo ci sono i suoi due connazionali che avevano lanciato l’allarme.

Abbandono e illegalità nei locali dell’ex macello

L’ex macello  comunale di Messina  è divenuto, negli anni,  il simbolo del degrado cittadino benché sorga in una zona da tempo sottoposta al risanamento. L’ultima prova è venuta ieri ed oggi con due blitz delle sezioni Decoro, Tutela del Territorio e Motociclisti della Polizia Municipale. Gli agenti hanno arrestato due persone per furto e ne hanno denunciate quattro  per occupazione abusiva. Il primo controllo è scattato ieri pomeriggio quando all’interno della struttura sono stati sorpresi due polacchi intenti a smontare letteralmente la copertura in lamiera e ghisa che avrebbero poi rivenduto al prezzo di cinquanta centesimi al chilo. Adam Wegrzyk, 37 anni ed Artur Kosciolko, 49 anni, sono stati processati per direttissima.

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ACQUA – vicesindaco Parigi: vengo a sostenere referendum in Italia

gt – Per il vicesindaco con delega ai  servizi idrici di Parigi, Annle Le Strat: ”in Italia c’è una grande capacità di mobilitazione dell’opinione pubblica: il referendum sull’acqua pubblica ci sarà e io vengo proprio a sostenere questa battaglia che non ha un equivalente in Europa”.

Oggi 28 aprile manifestazione per l’acqua pubblica a Burgio (AG)

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L’ex macello fra giri di prostituzione e degrado

Messina – L’efficace blitz di ieri da parte della Polizia Municipale nell’ex macello comunale di via Santa Cecilia è il risultato di una politica poco attenta e superficiale nella complessa gestione del patrimonio immobiliare di Palazzo Zanca! Non può essere considerato un alibi il fatto di aver messo in vendita l’immobile, tant’è che ben 2 aste pubbliche sono già andate deserte e, soprattutto, le avvisaglie c’erano state tutte, date dal consigliere della Terza Circoscrizione Libero Gioveni. Eccole nel dettaglio:  il 17 settembre 2009 (si può anche andare a verificare nei vostri archivi) Gioveni presentò formale denuncia a S.E. il Prefetto Alecci, al Sindaco Buzzanca e all’assessore al Patrimonio Mondello, oltre che per il degrado e l’esercito di topi che regnavano incontrastati nella struttura, anche e soprattutto per un giro di prostituzione che tutte le sere teneva tranquillamente banco all’interno del cortile. Era stato lo stesso Gioveni ad accorgersene, come dipendente RFI, durante dei servizi notturni con dei colleghi nella soprastante linea ferroviaria di via Santa Cecilia. Da quella denuncia scattarono dei serrati controlli e dei blitz da parte della Polizia di Stato che in qualche modo riuscirono a reprimere il fenomeno.

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Rita Borsellino: “Il centro di Mineo è terra di nessuno”

MINEO (CATANIA) – Dopo una visita al ‘Villaggio della solidarità’ allestito nel Catanese ‘europarlamentare del Partito democratico Rita Borsellino ha dichiarato: “Il centro di Mineo è una sorta di terra di nessuno. Non c’è alcuna interlocuzione con il territorio, mancano i progetti per l’integrazione sociale e per la prevenzione sanitaria, le procedure per il riconoscimento dei rifugiati e dei richiedenti asilo sono sostanzialmente al palo. Se non fosse per l’impegno e la competenza della Croce Rossa e delle poche organizzazioni non governative che hanno avuto finora accesso alla struttura, i migranti del centro di Mineo sarebbero totalmente abbandonati a se stessi”.
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Falsa partenza a Reggio Calabria per il processo al giudice Siciliano

REGGIO CALABRIA – Parte con una richiesta di remissione il processo all’ex aggiunto della Procura Pino Siciliano e al rettore Franco Tomasello. Nel fascicolo c’era la richiesta di rinvio a giudizio per gli 8 indagati, ma anche la domanda sottoscritta dal sostituto Beatrice Ronchi, datata, munita di timbro ammissione di 20 testimoni necessari al pubblico ministero a sostenere l’accusa in giudizio nei confronti di tutti e per tutti i capi di imputazione, come se fosse “scontato”, appunto, per tutti il rinvio a giudizio, di cui invece, si discuterà nel corso dell’udienza preliminare fissata per il prossimo 9 maggio. Il legale di uno degli otto, Adolfo De Meo, medico sotto inchiesta per falso, ha deciso deciso di presentare un’istanza di remissione del processo ad altra sede ritenendo che questa “svista della pubblica accusa” dimostri che nelle sede di Reggio Calabria non via sia la serenita necessaria a garantire un giudizio imparziale tanto che, al di là delle possibili richieste di riti altemativi, ha manifestato non l’aspettativa bensì “la consapevolezza – scrive il legale – del già deciso rinvio a giudizio di tutti gli imputati e per tutti i capi d’imputazione”. La fondatezza dell’istanza di remissione del processo ad altra sede verrà ora decisa dalla suprema Corte di Cassazione.

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