MESSINA E LE NAVI DA CROCIERA

Mantilla-Sharazade

di Citto Saija

Si è conclusa, presso l’associazione culturale arti visive “orientale sicula”, la bellissima mostra “Sharazade” del pittore messinese Pietro Mantilla. Mantilla è a pieno titolo un pittore della nostra tragica contemporaneità. E’ anche possibile trasferire Mantilla nel passato, ma è soprattutto un pittore dell’oggi che prefigura il futuro. Leggi il seguito di questo post »

Santomarco: “Pittore di memorie e di ricordi”

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di Francesco Carini

Nella sua villa, sulle colline santagatesi, opera e vive l’artista Nino Santomarco. Nato nel 1945 e con una carriera quarantennale alle spalle, il poliedrico pittore nebroideo si è occupato in passato anche di teatro, di ideazione ed organizzazione di eventi come la “Biennale d’Arte Città di Sant’Agata Militello”, di politica (svolgendo l’attività di assessore comunale ai Beni Culturali)  e di collaborazioni con testate giornalistiche di livello nazionale.  Recentemente è stato nominato, dal sindaco Bruno Mancuso, Consulente per la  Pinacoteca Comunale di Sant’Agata Militello. Ha partecipato a numerose mostre nazionali ed internazionali riscuotendo grandi consensi  e molte sue opere si trovano in importanti musei italiani ed esteri. Insieme a Nuccio Lo Castro, Gianbecchina e John Picking (suo principale maestro) ha creato la corrente “Carasicilia” .

Il suo legame alla Sicilia, da lui definita come la sua costante fonte d’ispirazione, è viscerale. In ogni sua opera si nota questo attaccamento, sia nella raffigurazione di ambienti che nella riproposizione di eventi in cui le azioni dell’essere umano sono predominanti.  Vincenzo Consolo ha scritto di lui: ”Nino Santomarco è un pittore che vive di memoria. Che, nel contagio che ha toccato ormai le nostre più remote e riparate contrade, va cercando con pazienza e con amore quanto sopravvive, quanto ancora è vero e ci viene da lontano”. Egli è un mirabile interprete di quel microcosmo popolato da umili protagonisti: i contadini ed i pescatori. I primi sono rappresentati con la loro terra, bruciati dal sole e scavati dalle intemperie, mentre i secondi sono visti nella loro eterna lotta quotidiana con il mare e con la loro grande dignità, determinata dall’accettazione di un destino duro da compiere. Il grande merito dell’artista è quello di farci penetrare dentro questo mondo, di farci sentire gli odori della terra, il sapore degli spruzzi di acqua salata, la ruvidezza del fango e la fatica nei campi. Nelle opere di Santomarco la ricerca fotografica scompare, sopraffatta da una trasmissione sensoriale. Realismo ed impressionismo si mescolano in un tempo che sembra quasi essersi fermato, incurante, quasi sordo ai drammi della società contemporanea. L’impressione è quella di rimanere sospesi nel tempo, come in un eterno fermo immagine.

Lo stile di Santomarco è andato maturando nel tempo. Partendo da un primo periodo in cui la raffigurazione del soggetto era più fedele al vero, egli ha maturato una tecnica in cui i colori vengono dolcemente sfumati, come se questi fossero dei ricordi. Il carattere sempre più onirico delle sue opere è direttamente collegabile all’evoluzione della sua tecnica nel tempo: il soggetto dell’opera non è quello raffigurato, bensì il ricordo di esso. Quindi, se per le tematiche trattate si può definire come pittore “della memoria”,per il suo stile e  per la sua tecnica è definibile come un pittore di “ricordi”.  Anche se la maggior parte della sua carriera è legata alla memoria, Santomarco dipinge anche paesaggi che vengono dall’immaginazione, dove i colori primari vengono lavorati su una tela mai bianca, creando un’atmosfera originale e direttamente collegabile al pennello del pittore santagatese.

Due opere di Santomarco verranno esposte al “Louvres” di Parigi in occasione di una mostra itinerante che toccherà anche Roma, Londra e Berlino; mentre un’altra sarà visibile nell’evento ”110 e lode”, che vedrà coinvolti i capoluoghi italiani. Inoltre presso la “Casa delle culture“di Acquedolci, fino al 31 marzo, erano visibili alcune opere del pittore santagatese.

MILANO, CORTEO DEL 25 APRILE 2011

Tre comuni nella polvere

di Panteno

La lobby del cosiddetto ponte sullo stretto sta per immergere nella polvere tre comuni della fascia tirrenica della provincia di Messina che avrebbero ben altra vocazione. Si tratta dei comuni di Venetico, Valdina e Torregrotta. Nei tre comuni la ditta Berlusconi-Ciucci intende collocare tre grandi discariche della terra proveniente dagli scavi disastrosi per la costruzione del cosiddetto “manufatto stabile”. Leggi il seguito di questo post »

CHERNOBYL, 25 ANNI DOPO: IL NUCLEARE FERMA LA VITA! FERMA IL NUCLEARE

Concluse le tappe del 3° Trofeo “Sicilia” di Danza Sportiva

3° Trofeo “Sicilia” di Danza Sportiva

Oltre 6.000 ballerini atleti e circa 9.000 spettatori. Assegnate le borse di studio per un valore di 26.000 euro alle società sportive vincitrici 

di Domenico Interdonato

Grande partecipazione di ballerini atleti e pubblico nelle tribune del Paladanza “Consoli” di Acireale, loacation dove si sono svolte le tre tappe di Danza Sportiva, l’11 e 12 dicembre 2010, il 5 e 6 febbraio 2011 e l’ultima tappa il 16 e 17 aprile 2011.
Il presidente del comitato regione Sicilia della FIDS Giovanni Costantino ha dichiarato la sua soddisfazione  “Un circuito di attività sportiva molto apprezzata dagli atleti e dal pubblico, i numeri parlano chiaro, ci sono stati dei fattori di crescita tecnici ed anche sportivi. I balli di gruppo sono quelli che ci danno una maggiore soddisfazione perché sono lievitati nel numero e cominciano ad affinare la tecnica, una conferma nei balli Standard e Latino Americani, con delle punte di eccellenza,  mentre le Danze Country Western cominciano ad estendere la loro diffusione su tutto il territorio isolano e per finire le Danze  Orientali con sorpresa  i ballerini crescono nel numero e nella qualità. Un mondo il nostro della Danza Sportiva che riesce a coinvolgere diverse generazioni basta guardare le danze    Country Western per notare interi nuclei familiari che ballano a livello amatoriale  e si divertono. Le punte di eccellenza della Danza Sportiva rimangono sempre i balli Standard e Latino Americani, dove è possibile vedere vere e proprie esibizioni di ballerini atleti, che mostrano valenza atletica e tanta classe.
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