Nel balbettio della politica finalmente delle parole chiare

di Giorgio Siculo

In occasione dell’omelia pronunciata nel Duomo di Milano dal cardinale Tettamanzi durante la liturgia della domenica delle Palme, abbiamo finalmente ascoltato delle parole chiare e diciamo pure profetiche. Secondo l’arcivescovo milanese viviamo “giorni strani” e addirittura “paradossali”. Nella liturgia della domenica delle Palme che precede la Pasqua, la Chiesa cattolica ricorda l’ingresso in Gerusalemme di Gesù su un’asina, ma di un Gesù re umile e mite che porta pace e salvezza. Leggi il seguito di questo post »

Il rimorchiatore Asso 22 libero dopo un mese di sequestro

Ha mollato gli ormeggi dal porto di Tripoli, dove di fatto era sotto sequestro dal 17 marzo scorso, il rimorchiatore Asso 22, con 8 italiani di equipaggio a bordo: lo ha appreso l’Ansa da fonti qualificate, secondo le quali il rimorchiatore si starebbe dirigendo ora verso acque internazionali.

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Picchiano connazionale per sottrargli un biglietto ferroviario, due tunisini arrestati

MESSINA Due tunisini sono stati arrestati dalla polizia a Messina con l’accusa di avere malmenato un connazionale per sottrargli un biglietto ferroviario Catania-Roma. Gli arrestati, con l’accusa di rapina e lesioni, sono Nabil Fezai, di 25 anni, e Radhwen Kahlawi, di 20. la vittima, di 25 anni è stata colpita anche con una bottiglia di vetro rotta ed ha riportato contusioni sul viso e ferite da taglio alla nuca e all’addome. Una terza persona che avrebbe partecipato all’aggressione è ricercata.

Oro blu/ Rischia anche il referendum sull’acqua. Privatizzazione da 64 miliardi di euro

Affaritaliani.it – Dopo quello sul nucleare, strada in salita anche per il referendum sull’acqua. Il ministro dello Sviluppo Paolo Romani, infatti, ha espresso perplessità sulla consultazione popolare che dovrebbe avvenire il 12-13 giugno: “Anche su questo tema, come per il nucleare, il referendum divide in due. Ma è un tema di grande rilevanza e sarebbe meglio fare un approfondimento legislativo”.

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CONTRO LA GIUNGLA NUCLEARE VOTA SI

Vita da Scilipoti: insulti per strada, 50 minuti dal premier e no alla poltrona

ROMA – È risuccesso. Il deputato Scilipoti passava davanti a Palazzo Chigi, quando una signora sui 45 gli ha strillato: «Vergognati di quello che hai fatto, ha ragione Bersani!». Scilipoti la signora non saprebbe nemmeno descriverla, ma se l’è presa con Bersani, che mercoledì aveva suggerito di cambiare così la Costituzione, un solo articolo: «La Repubblica è basata su Scilipoti».

«Bersani ha scatenato un clima di odio nei miei confronti», dice il deputato Scilipoti. Le parole di Bersani possono istigare violenza? «Certo, comincio ad avere paura di aggressioni fisiche. Ma Bersani non è il solo. Mi ha attaccato Veltroni, Fini per primo parlò di un governo Berlusconi-Scilipoti e poi la Bindi, vicepresidente della Camera, non mi difese mentre in aula mi gridavano munnizza».

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Pasqua – Carabinieri del NAS sequestrano 19 tonnellate di colombe ed uova

Trovati insetti e muffe, alcuni dolci di produzione industriale spacciati per artigianali.

www.grnet.itRoma, 22 apr. – Oltre 19 tonnellate di dolci tipici delle festività di Pasqua, materie prime e alimenti vari, per un valore totale di circa mezzo milione di euro sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas. Sono 32 le strutture, tra pasticcerie, industrie dolciarie, attività di produzione e vendita, depositi alle quali i carabinieri hanno posto i sigilli perché prive di autorizzazioni o perché carenti sotto l’aspetto igienico sanitario. Significative le irregolarità riscontrate: carenze igienico sanitarie, cattiva conservazione degli alimenti, in alcuni casi in stato di alterazione, invasi da muffe e parassiti e scaduti di validità, frode nell’esercizio in commercio per aver posto in vendita prodotti dolciari pasquali di produzione artigianale mentre, in realtà, erano prodotti industriali.

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Omicidio De Mauro, il pm chiede l’ergastolo per Riina

PALERMO – Il pm Antonio Ingroia ha chiesto alla Corte d’assise, nel processo per la scomparsa e l’uccisione del giornalista Mauro De Mauro, la condanna all’ergastolo per Totò Riina. Il boss è accusato di essere stato il mandante del rapimento e dell’uccisione di De Mauro. L’ultima parte della requisitoria di Ingroia (nelle udienze precedenti era intervenuto Sergio Demontis) è stata incentrata sulla ricostruzione della “complessità dei moventi” del sequestro del giornalista. Per l’accusa la decisione di eliminare un cronista “scomodo, coraggioso e curioso della verità” sarebbe scaturita dalla “convergenza di più causali”. La requisitoria ne ha preso due in considerazione: la pista Mattei e il tentato golpe Borghese.
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Referendum sull’acqua a rischio dopo le parole di Romani, insorgono i comitati promotori

“I referendum sull’acqua fanno paura”. Ne sono convinti i promotori delle consultazioni che si terranno il 12 giugno, “2 Sì per l’Acqua bene comune”, andati su tutte le futrie dopo le parole del ministro per lo Sviluppo economico, Sergio Romani. “Anche su questo tema, come per il nucleare – ha spiegato il ministro -, il referendum divide in due. Ma è un tema di grande rilevanza, e ho l’impressione che anche su questo sarebbe meglio fare un approfondimento legislativo”. Insomma: una norma che in qualche modo vanifichi il referendum. “I referendum sull’acqua – spiegano i promotori – hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che – si legge in una nota – chiede l’uscita dell’acqua dal mercato e dei profitti dall’acqua” e “che vuole la tutela condivisa di un bene comune essenziale e di un diritto universale”. “Mentre tentano lo scippo del referendum sul nucleare – è l’allarme – il governo e i poteri forti di questo Paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull’acqua. A governo, Federutility e Confindustria – concludono i promotori della consultazione – diciamo chiaramente ‘Non ci provate, giù le mani dai referendum!'”.
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Fioretti finanziari

Editoriale “Centonove”

Puntuale ogni anno arriva a Sala d’Ercole la sarabanda della finanziaria. Ci sono quelli come Cateno De Luca che fanno la maratona degli emendamenti, ci sono poi le camarille dei corridoi che fanno controbilanciare le manovre e, ciliegione sulla torta, arriva poi la maxi-infornata omnibus che sculettando tra i conti accontenta tutti: a destra e a sinistra. “Una manovra di rigore” sarà il leit motiv che accompagnerà le cronache giornalistiche della prossima settimana. Un film che si ripete incessante da un decennio. Ma i titoli di coda non mettono in dovuta evisdenza una cosa molto semplice: la Sicilia è una vecchia signora con i jeans sdruciti e con le pezze al culo.
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AIAZZONE. MC ASSISTE I CONSUMATORI NEL FALLIMENTO PANMEDIA

I 12.000 consumatori che hanno pagato in contanti o hanno versato caparre e stipulato contratti finanziamento e non hanno ricevuto i mobili acquistati presso il mobilifici Aiazzone di tutt’Italia, tramite il Movimento Consumatori, hanno ora la possibilità di insinuarsi nel fallimento di Panmedia presso il tribunale di Torino per cercare di recuperare i pagamenti effettuati.

Il fallimento di Panmedia ha anche conseguenze sui contratti di finanziamento. Al curatore spetta infatti la scelta tra l’esecuzione dei contratti tutt’oggi inadempiuti e lo scioglimento. In questa seconda ipotesi dovranno essere risolti anche i contratti di finanziamento e le finanziarie dovranno restituire ai consumatori le rate percepite.

Sul fronte del “credito al consumo”, MC ha già diffidato formalmente Fiditalia – finanziaria che, fino a poche settimane dalla chiusura dei mobilifici Aiazzone, ha continuato a concedere finanziamenti a migliaia di consumatori – a restituire i pagamenti effettuati per acquisti di mobili mai consegnati dai mobilifici Aiazzone. Leggi il seguito di questo post »

Oggi pomeriggio la processione delle Barette a Messina

Nell’ambito delle iniziative promosse a Messina per la Settimana Santa dalla Confraternita S.S. Crocifisso, e dalla Prima Nobile Arciconfraternita degli Azzurri e della Pace dei Bianchi, con il patrocinio del Comune, oggi, si svolgerà la tradizionale processione delle Barette, con inizio alle ore 18; il percorso prenderà il via dalla chiesa “Nobili Arciconfraternite di Ns. Dama della Pietà degli Azzurri e della Pace dei Bianchi”, più conosciuta come Nuovo Oratorio della Pace, e seguirà le vie XXIV Maggio, S. Agostino, piazza Antonello, corso Cavour, T. Cannizzaro, Garibaldi, I Settembre, e piazza Duomo, dove l’Arcivescovo La Piana impartirà la Benedizione, e rientro in chiesa, con la caratteristica corsa “a’nchianata di Varetti” e la distribuzione dei Pani di cena ai portatori. Domenica 24, giornata di Pasqua, nella Chiesa Nuovo Oratorio della Pace la celebrazione eucaristica, alle ore 10.30, sarà presieduta da mons. Giuseppe Costa, direttore dell’ufficio catechistico Diocesano. Le origini della processione si fanno risalire al XV secolo, periodo della presenza spagnola, e sin dalla sua prima apparizione fu considerata la più importante manifestazione religiosa pasquale a Messina. Il termine Barette trova riferimento nelle origini del corteo religioso, poiché erano portati a spalla un’immagine dell’Addolorata, un simulacro di bara con il Cristo morto, seguito da altre piccole bare.

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Carabinieri arrestano un 45enne per maltrattamenti in famiglia

Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, hanno tratto in arresto, F.B. di 45 anni nato a Messina, in esecuzione ad ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Messina, dovendo espiare una pena di due anni di reclusione. L’uomo è stato riconosciuto colpevole dei reati di maltrattamenti in famiglia commessi nel 2003 a Messina. L’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato condotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

Nave italiana in mano ai pirati

 L’attacco nel mare Arabico: a bordo della napoletana “Rosalia D’Amico” ci sono 22 marinai, tra i quali due siciliani, il comandante è il messinese, Orazio Lanza, 47 anni. 

Prosegue la sua navigazione verso le coste somale, secondo quanto si è appreso, la motonave ‘Rosalia D’Amico’, della ‘Perseveranza Navigazione’ di Napoli, sequestrata ieri dai pirati in pieno mar Arabico. Sulle sue tracce si è subito messa una nave della marina militare italiana, che al momento del rapimento era però a circa mille miglia di distanza. Starebbero tutti bene i 22 componenti dell’equipaggio: 16 filippini e sei italiani, tra cui il comandante. Quattro sono campani, due sono siciliani, uno di Messina e l’altro di Mazara del Vallo.

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Le alternative al Ponte sullo Stretto sono le infrastrutture di prossimità

di RETE NO PONTE – Comunità dello Stretto

La Sicilia e la Calabria sono due regioni a scarsa infrastrutturazione ferroviaria e stradale e avrebbero bisogno di interventi urgenti per essere adeguate ai bisogni dei cittadini. Le Ferrovie sono in condizioni disastrose. In Sicilia, ad esempio, una gran parte non è elettrificata, poche tratte sono a doppio binario,  i tempi di percorrenza (quasi 6 ore da Palermo a Siracusa, ad esempio) sono improponibili, il traffico commerciale viaggia a ritmi da tartaruga. Leggi il seguito di questo post »