E’ strage in Libia: quasi 300 morti

Tripoli, 20 feb. (Adnkronos/Aki/Ign) – Nuovi scontri oggi davanti al tribunale di Bengasi e si contano molti morti. E’ quanto denuncia una manifestante libica in piazza contro il regime di Muammar Gheddafi, Intisar al-Aqili, nel corso di un collegamento telefonico con la tv araba ‘al-Jazeera’. “I militari del battaglione al-Fadil Abu Omar, in buona parte mercenari provenienti da diversi paesi africani – spiega – hanno aperto il fuoco sui manifestanti che celebravano i funerali delle vittime degli scontri di ieri. Ci hanno attaccato con armi pesanti e con l’ausilio degli elicotteri. Al momento non riusciamo a contare quanti morti ci sono in strada”.

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Donna muore colpita alla testa da un cornicione a Frazzanò

E’ morta dopo essere stata colpita da un cornicione una donna di 65 anni a Frazzanò nel Messinese. La vittima è Santa Rizzo.Santa Rizzo era uscita dalla sua abitazione di via Roma, nel centro del paese, per chiamare il marito quando dal balcone soprastante si è staccato un pesante cornicione che l’ha centrata alla testa. La donna è stata subito soccorsa ma è morta durante il trasporto all’ospedale di S.Agata Militello. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Sant’Agata Militello.

Anna Politkovskaja alla Sala “Laudamo”

di Francesco Saija

Per 80 minuti pieni abbiamo potuto rivivere alla sala “Laudamo” (dal 18 al 20 febbraio) il dramma della giornalista russa Anna Politkovskaja alla quale ha dato voce, sulla scena teatrale, la bravissima Ottavia Piccolo.

Vero teatro perché vita vissuta, teatro civile e politico nel senso più alto del termine nella al contempo superba e semplice interpretazione della Piccolo. Anna Politkovskaja, il 7 ottobre 2006, mentre stava rincasando con i pacchi della spesa venne mafiosamente assassinata nell’androne del portone di casa. Leggi il seguito di questo post »

Etna: soccorso bambino caduto in cratere, solo contusioni

Un bambino di 11 anni è finito con lo slittino dentro uno dei crateri Silvestri sull’Etna, riportando solo qualche contusione. Le squadre del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico siciliano si sono prima calate nel cratere per portare il bimbo al sicuro, quindi stabilizzarlo e caricarlo sull’elicottero. Gli uomini del soccorso Cnas della stazione di Nicolosi, insieme ai colleghi del Soccorso alpino della Guardia di finanza, sono intervenuti oggi circa venti volte fino alle 16. (Ansa, 20 febbraio)

Calcio, serie A: vincono Milan e Lazio, Rimonta e sorpasso incredibile del Genoa sotto di 3 reti con la Roma

Il Milan vince 2-1 a Verona contro il Chievo nella 26^ di serie A. In gol Robinho, Fernandes e Pato.

Vince anche la Lazio che batte il Bari 1-0 all”Olimpico’ con un gol di Hernanes. Incredibile a Genova. Sotto di 3 reti, il Genoa rimonta la Roma e vince 4-3. In gol Totti, Burdisso, Mexes e doppiette di Paoloschi e Palacio. Negli altri match: Fiorentina-Sampdoria 0-0, Parma-Cesena 2-2 (Rosina, Sammarco, Crespo su rigore, Palladino) e Udinese-Brescia 0-0. In serata il posticipo Napoli-Catania.

(Ansa, 20 febbraio)

Calcio, serie A: nell’anticipo domenicale la Juve cade a Lecce

La Juve cade a Lecce per 2-0 nell’anticipo di pranzo della 26^ giornata di serie A. I bianconeri, in 10 dal 12′ per l’espulsione di Buffon, non entrano mai in partita e soffrono la velocità degli avversari. Al 32′ Mesbah sblocca il risultato con un rasoterra che passa sotto le gambe di Storari.

Al 3′ della ripresa arriva il raddoppio di Bertolacci, al suo primo gol in serie A. La Juve resta a quota 41, allontanandosi ancora di più dalla zona Champions.

(Ansa, 20 febbraio)

Sciopero generale dell’undici marzo

L’11 marzo è stato convocato uno sciopero generale per sostenere esigenze e diritti di lavoratori e ceti popolari, contro le politiche del governo e i diktat di Confindustria, che pretendono ormai di negare loro ogni rappresentanza e centralità mentre la crisi economica avanza. Proprio l’11 e 12 marzo i governi europei vareranno regole pesantissime per il rientro forzato del debito pubblico dei paesi membri; regole che, per l’Italia, significheranno ulteriori e devastanti misure antisociali sui servizi, i salari, la previdenza, i beni comuni. Il governo italiano ha già fatto sapere che intende adeguarsi ai nuovi parametri, accentuando i provvedimenti già avviati in questi anni. Crescita delle disuguaglianze sociali, sottrazione di reddito e diritti ai lavoratori, abbassamento generale delle aspettative sociali e culturali del paese, indicano che – dentro la crisi – sono lavoratori, precari, disoccupati, utenti dei servizi pubblici a pagare i costi più elevati. E a vedersi negata persino la possibilità di resistere sul piano della democrazia e della rappresentanza sindacale.
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