Il premier salta i funerali dei caduti in Afghanistan, L’ira dei militari

Il 20 settembre manda Letta, la notte precedente in Villa S. Martino erano attese 24 ragazze. L’ira dei militari: scandaloso.

www.grnet.it – Roma, 22 gen – (di Chiara Paolin) La storia si ripete. Il premier non può andare ai funerali dei caduti in Afghanistan perché prigioniero del ciclone bunga bunga. È successo per Luca Sanna, 33 anni, l’alpino caduto a Bala Murghab: davanti alla sua bara avvolta nel tricolore non c’era Silvio Berlusconi, impegnato in un summit di governo per scongiurare eventuali effetti nefasti del Ruby-gate. Leggi il seguito di questo post »

Caso Ruby: impazza sul web la videolettera di una minorenne al premier

Milano, 23 gen. – E’ partito tutto da una ragazza di 16 anni che ha caricato su youtube un videomessaggio con cui invita il premier a non ricandidarsi. Poi accanto a Mariluna Bartolo, questo il nome della giovane, si è creato un gruppo di migliaia di persone fra cui molte minorenni che si uniscono al suo appello. “Sono indignata perchè siamo di fronte a un politico che ha la passione per le minorenni – dice la giovane nel suo videomessaggio – e in un paese civile questo non può accadere”. Su Facebook la giovane ha creato anche una pagina per sensibilizzare le sue coetanee. “Berlusconi, io minorenne ti chiedo di non ricandidarti mai più” e’ il nome della pagina, che al momento ha più di 3.800 fan e crescono di ora in ora.

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ASSEMBLEA DI ATENEO

Lunedì 24 gennaio ore 15:00 Aula ex-chimica rettorato
INTERVENTI PROGRAMMATI: MAURO FEDERICO  (UniME, ANDU) GIANNI PIAZZA (UniCT, R29A) FRANCESCO SINOPOLI (Segreteria Nazionale FLC-CGIL)
L’incontro serve per fare il punto della situazione sulle iniziative a livello locale e sulle prospettive della mobilitazione a livello nazionale. Leggi il seguito di questo post »

Ora Basta

Le donne Cgil dicono “Ora basta”. Difendiamo la nostra dignità.

Se la politica chiede un passo indietro a Berlusconi, le donne chiedono mille passi indietro e senza ritorno.

Il comportamento privato del capo del governo ci indigna come persone e come donne.

Ci indigna il metro di giudizio in base al quale le donne sono oggetto di interesse. e cioè la misura del reggiseno e l’età, laddove la prima deve essere grande, la seconda più bassa: questi sono i metri di giudizio usati talvolta anche per la distribuzione di incarichi pubblici.

Ci indigna il comportamento privato per il quale il capo del governo è indagato in relazione a reati gravi.

Ci indigna l’impudenza con la quale il capo del governo si fa vanto delle proprie imprese con le donne.

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Messina verso il Futuro

Con una decisione collettiva e condivisa, è nato a Messina il “Comitato Messina verso il Futuro”.
Grazie a una scelta che non ha precedenti in Italia si è costituito un grande gruppo di lavoro orizzontale e indipendente per una raccolta di firme a sostegno di una proposta per il recupero e l’utilizzo di spazi culturali con evidenti potenzialità sociali di aggregazione e crescita comune.
L’impulso per questa iniziativa è nato all’indomani de “Le 5 Giornate di Messina” che si sono svolte alla fine di agosto 2010 e realizzate da Consequenze Network in associazione con altre compagnie teatrali e in collaborazione con numerose realtà associative presenti nel territorio. Leggi il seguito di questo post »

Clima: oceani assorbono 1/3 emissioni

Gli oceani assorbono attualmente circa un terzo delle emissioni di Co2 del Pianeta. Questa capacità li sta rendendo sempre più acidi con ripercussioni su ecosistemi e biologia marina, tema sul quale hanno discusso ad Okinawa, in Giappone, gli scienziati del gruppo intergovernativo dell’Onu, Ipcc. Il gruppo, di cui fa parte l’italiano Riccardo Valentini, dovrà produrre il Quinto rapporto Ipcc sul cambiamento del clima, per il quale l’acidificazione degli oceani è ‘una componente fondamentale’. (Ansa, 23 gennaio)

la crisi non debbono pagarla i lavoratori

Si sono riuniti presso la sede cittadina del Partito della Rifondazione Comunista rappresentanti di diverse forze politiche della sinistra, associazioni, singoli cittadini appartenenti al mondo del lavoro e della scuola, esponenti di forze sociali e di movimenti legati alla difesa del territorio, uniti dalla convinzione che il referendum svoltosi alla Fiat Mirafiori, come già quello di Pomigliano, non è stato un esercizio di democrazia, ma un vero e proprio ricatto teso a cancellare i diritti dei lavoratori con la più antica delle minacce: o mangi questa minestra o salti dalla finestra! Leggi il seguito di questo post »

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