Scuola: “classi-pollaio” bocciate, Tar mette in mora il Ministero

(TMNews) – Il Tar del Lazio boccia le ‘classi-pollaio’, quelle aule scolastiche nelle quali il numero di alunni supera i limiti fissati dalla legge, e intima al Ministero dell’Istruzione e dell’Economia di presentare entro 120 giorni di tempo un piano generale di riqualificazione dell’edilizia scolastica in grado di rendere sicure le aule scolastiche per evitare il formarsi di classi da 35 o 40 alunni ciascuna.
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“Cuffaro non favorì la mafia”

ROMA – Per la Procura generale della Cassazione l’ex governatore della Sicilia Salvatore Ciffaro non può essere accusato di favoreggiamento aggravato di Cosa nostra perché manca la prova “di aver voluto favorire il sodalizio mafioso”. Di conseguenza, come ha detto il sostituto procuratore generale Giovanni Galati nella sua requisitoria, “si prescriverebbe l’accusa di aver favorito il boss Guttadauro” e rimarrebbe in piedi solo l’accusa di favoreggiamento semplice del manager della sanità Aiello, episodio che potrebbe prescriversi nel prossimo mese di aprile.
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Emergency: Oltre 10 mila bambini nati al Centro di maternità di Anabah in Afghanistan

Emergency - Lavora con noi

Sono oltre 10 mila i bambini nati al Centro di maternità che Emergency ha aperto nel 2003 a Anabah, in Afganistan. Un traguardo importante in un paese in cui la mortalità materna è sessanta volte più alta di quella registrata nei paesi europei e il tasso di mortalità infantile è di 165 decessi ogni 1.000 bambini nati vivi. Leggi il seguito di questo post »

Terremoti: scossa di 2,9 gradi Richter alle Eolie

Una scossa di terremoto di gradi 2.9 della scala Richter si è verificata oggi pomeriggio alle ore 17,39 nelle Isole Eolie. L’epicentro del sisma è stato localizzato, dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, in mare, 32 km a nord-est dell’isola di Lipari. L’ipocentro alla profondità di 261 km. Il sisma non è stato percepito dalla popolazione anche a causa della sua intensa profondità.

Un ex carabiniere e il figlio muoiono in un incidente stradale nella galleria Scafa

CAPO D’ORLANDO (MESSINA) – Un ex carabiniere ed il figlio sono morti nel pomeriggio in un incidente stradale avvenuto all’interno della galleria Scafa, nei pressi di Capo d’Orlando sull’autostrada Messina-Palermo. I due viaggiavano a bordo di una Ford Mondeo che si è schiantata contro il guard-rail, ribaltandosi poi sulla sede stradale. Sul posto si trovano gli agenti della Polstrada di Sant’Agata di Militello (Messina) ed mezzi del Cas per i rilievi di rito.

Marchionnemente

Pubblicato da Logos Quotes

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I corpi trovati in Francia non sono quelli dei Maiorana

Rossella Accardo a Messina, prende parte a una recente manifestazione NoPonte

I due cadaveri sfigurati trovati in Francia, nei Pirenei a Perpignan, il 25 novembre scorso, non sono quelli di Stefano e Antonio Maiorana, i due imprenditori scomparsi a Palermo tre anni fa. E’ quanto accertato dal Ris di Messina che ha eseguito le analisi comparate dei dna. La signora Rossella Accardo, madre di Stefano Maiorana ed ex moglie di Antonio, si era già mostrata scettica rispetto a questa possibilità. Leggi il seguito di questo post »

Ripristinati gli scatti di anzianità nella scuola per il 2010

da FLC/CGIL

Finalmente la notizia sul ripristino degli scatti anzianità è ufficiale. Dopo le pressioni della FLC CGIL il MIUR invia il testo del decreto firmato dai Ministri Tremonti e Gelmini

Il MIUR ci ha inviato il 19 gennaio il testo del Decreto Interministeriale sul ripristino degli scatti di anzianità maturati dal personale della scuola nel 2010. “L’ufficialità di questa notizia ci tranquillizza definitivamente” ha dichiarato Domenico Pantaleo, Segretario generale della FLC CGIL, che il 7 gennaio aveva scritto al Ministro Gelmini chiedendole che fine avesse fatto il decreto sul ripristino, annunciato ai sindacati quasi due mesi prima e sul quale era calato il silenzio. Leggi il seguito di questo post »

Ridotte le corse degli aliscafi per le Eolie, protestano gli abitanti

LIPARI (MESSINA) – Nonostante le proteste dei sindaci contro i disservizi della Siremar, la società ha deciso di dirottare un aliscafo dalle Eolie alle Egadi, penalizzando i collegamenti nell’arcipelago eoliano, soprattutto a Stromboli e Panarea, dove è saltata  la corsa mattutina che permetteva ai ragazzi di raggiungere le scuole a Lipari. “Alle 11 dovevamo partecipare al Comune di Lipari a una riunione sull’emergenza sanitaria –  ha precisato Vittorio Ioppolo, residente a Stromboli – e non possiamo raggiungere l’isola”. Disagi anche a Filicudi, Alicudi e Salina, dove gli studenti non possono rientrare a casa da Lipari. Sospese anche diverse corse da e per Milazzo. Dei quattro aliscafi Siremar, oggi ve ne sono solo due in servizio per garantire i collegamenti con le sette isole.

Patti, truffa e corruzione: in manette un primario

Patti (Messina)  –  Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri di Messina nell’operazione “Orto” per una presunta corruzione legata alla fornitura di prodotti ortopedici  e sanitari per milioni di euro all’ospedale di Patti (Messina). Ai domiciliari per concorso in corruzione, truffa, peculato e falso, tra gli altri, il primario del reparto di ortopedia degli ospedali di Patti e  di Sant’Agata di Militello, il suo autista e due imprenditori catanesi di prodotti sanitari. L’inchiesta e’ coordinata dal capo della procura di Patti, Rosa Raffa. Secondo gli inquirenti gli arrestati avrebbero organizzato un sistema per la fornitura all’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di prodotti per diversi milioni di euro, in cambio di vantaggi economici.

L’Italia del bunga bunga

Vista da Redazione Giovani

Processo ‘talpe’ Dda Palermo, oggi Cassazione decide su Cuffaro

Palermo – Oggi e’ il giorno del giudizio per l’ex Presidente della regione siciliana Salvatore Cuffaro, oggi senatore del Pid. Questa mattina davanti alla Seconda sezione penale della Cassazione, si svolgera’ l’udienza durante la quale i supremi giudici dovranno decidere se confermare o no la condanna a sette anni di carcere con l’accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio, emessa nell’ambito del processo ‘talpe alla dda’ di Palermo. Insieme a Cuffaro verra’ emesso il verdetto definitivo anche nei confronti di altri dieci coimputati, tra cui il ‘re della Sanita’, Michele Aiello, ritenuto prestanome del boss Bernardo Provenzano. Cuffaro, che in primo grado era stato condannato a cinque anni senza l’aggravante di Cosa nostra, aspettera’ l’esito della Cassazione in famiglia.

Retata negli Usa, arrestato il siracusano Samperi

È Walter Samperi l’uomo arrestato ieri a Siracusa su mandato del tribunale distrettuale di New York nell’ambito dell’indagine che ha portato al fermo negli Usa di oltre cento persone legate a Cosa Nostra. L’uomo, 31 anni, affiliato al clan Colombo, è accusato di attività estorsiva compita a New York tra il 2004 e il 2010. Su Samperi non pendeva nessun provvedimento di cattura da parte dell’Italia.Ad arrestare, ai fini dell’estradizione, per associazione a delinquere ed estorsione Walter Samperi, è stata la Polizia di Stato di Siracusa, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della DAC (Direzione Anticrimine Centrale) e dall’Interpol italiana.

Messina, sequestro di beni per 25 milioni a imprenditore

Beni per un valore di circa 25 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Messina a un imprenditore, Francesco Scirocco di 45 anni, di Gioiosa Marea (Messina), sospettato di contiguita’ con ” Cosa nostra”. Il provvedimento di sequestro e’ stato emesso dal Tribunale di Messina. L’inchiesta della Procura di Messina, guidata da Guido Lo Forte, ricostruisce l’ascesa imprenditoriale di Scirocco i cui redditi dichiarati erano molto inferiori al tenore di vita e ai beni posseduti. Secondo gli investigatori Francesco Scirocco era in affari con Totò Riina e con l’attuale capo di Cosa nostra Matteo Messina Denaro. Per questo la Direzione investigativa antimafia di Messina ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni e quote societarie  per un valore di circa 25 milioni di euro. Scirocco, quarantacinquenne di Gioiosa Marea, era attivo nel settore delle energie alternative ed era subentrato all’imprenditore Vito Nicastri nel Consorzio Sta. A Nicastri, recentemente, la Dia aveva sequestrato beni per 1,5 miliardi di euro.

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Messinambiente, il bivio

L’assemblea dei soci deciderà il 9 febbraio. Sul piatto della bilancia i debiti e 570 lavoratori. Nel frattempo scatta l’inchiesta sui rapporti tra la società e l’Ato3.

MESSINA. L’aveva scampata per un pelo giusto una decina di giorni fa, invece per Messinambiente il fallimento del bando gi gara emanato dall’Ato (che metteva a gara i servizi svolti da Messinambiente stessa) era solo uno squarcio di cielo sereno prima che le nubi si tornassero ad ammassare in maniera ancora più minacciosa. In ballo c’è la sopravvivenza stessa della partecipata di via Dogali, che per scoprire il suo futuro non dovrà nemmeno aspettare troppo: il 9  febbraio, infatti, l’assemblea dei soci sarà chiamata ad esprimersi sulla ricapitalizzazione della società o, viceversa, sulla sua liquidazione. Un “fulmine a ciel sereno” che arriva nel momento in cui, paradossalmente, Messinambiente non è più quella palla al piede che per anni è stata per palazzo Zanca. Dal punto di vista finanziario, innanzitutto. Fermi restando i debiti accumulati negli anni (di quei debiti il cui specchio sono i crediti vantati nei confronto di Comune e Ato), gli ultimi bilanci dell’azienda non sembrerebbero allarmanti. Perchè, se nel 2005 Messinambiente chiudeva il suo esercizio finanziario con un passivo da quasi 221mila euro, che diventavano due milioni e 700mila euro nel 2006, dal 2007 le casse di via Dogali hanno iniziato a non piangere più.

Fonte:  Centonove.it