La Riforma Gelmini e la fine della Storia

di Gennaro Carotenuto

Ha ragione Mariastella Gelmini a celebrare l’approvazione della sua riforma dell’Università come “la fine del Sessantotto”. Con questa espressione però la ministro non intende quello che ogni buon conservatore associa al cosiddetto Sessantotto: antiautoritarismo, antimilitarismo, liberazione sessuale, rottura della morale borghese, equilibrio nel conflitto tra capitale e lavoro.
No, per Mariastella Gelmini il Sessantotto rappresenta innanzitutto un aborrito “egualitarismo”, da combattere con le armi dello sfuggente concetto di “meritocrazia” che la nuova legge si propone di incarnare. La Riforma di oggi è “la fine del Sessantotto” in quanto fine di quel fattore cardine di coesione e perequazione sociale rappresentato dall’Università di massa che Berlusconi e Tremonti, attraverso Gelmini, si erano ripromessi di eliminare. Leggi il seguito di questo post »

Omicidio Petre: quando la solidarietà non basta

di Carmelo Ingegnere

L’omicidio del non ancora ventenne di etnia “Rom” Petre Ciurar, effettuato domenica 5 dicembre, presso una baracca in prossimità della stazione ferroviaria di Barcellona P. G. (Me), con l’uso di fucile a canne mozze, ha scoperchiato sul nostro territorio l’esistenza della comunità straniera e lo stato di degrado in cui essa molto spesso è costretta a vivere. Non che i cittadini barcellonesi non sappiano che nella nostra città vivono e lavorano persone di diversa etnia: essi sono dei lavoratori e dei cittadini “invisibili” che solo casi efferati di cronaca nera portano allo scoperto.

Leggi il seguito di questo post »

Quelli che bruciano la frontiera

Sala Laudamo, Messina – mercoledì 29 dicembre 2010, ore 20,30

la sera avanza pesantemente
e inciampa sul letto dell’immigrato
e quando piove il popolo danza
con maschere straniere

Moncef Ghachem

Cast: Moncef Ghachem, voce recitante; Biagio Guerrera, voce recitante; Pocket poetry orchestra; Faisal Taher, voce; Vincenzo Gangi, chitarra; Giovanni Arena, contrabbasso; Stefano Zorzanello, sax, flauto, elettronica; Marina Borgo, marimba e percussioni; Riccardo Gerbino, percussioni.

ingresso libero sino ad esaurimento posti

2010, Afghanistan: a Herat l’anno nero dei militari italiani

Scontri infiniti e 12 morti. Ma anche impegno per l’addestramento.

www.grnet.it – Con la fine del 2010 giunge al termine l’anno più nero per i militari italiani impegnati in Afghanistan. Leggi il seguito di questo post »

Barbara strage a Filandari (VV), uccisi il padre e i suoi quattro figli

Una strage in una masseria di Filandari, in provincia di Vibo Valentia: uccisi il padre e i suoi quattro figli di età compresa tra i 32 e i 21 anni. Quattro dei cinque uccisi sono morti sul colpo, il quinto è morto durante il trasporto in ospedale. In un primo momento si era pensato ad una vendetta di ‘ndrangheta, ma gli inquirenti hanno detto che la strage fosse riconducibile a contrasti dovuti a liti per proprietà di terreni tra il capo famiglia ucciso e un’altra persona. In serata, probabilmente sentendosi il fiato sul collo, si è costituito ai carabinieri di Vibo Valentia un 42enne, Ercole Vangeli, addossandosi la responsabilità della barbara strage.

Precari e disoccupati in rivolta, in Tunisia

Pubblicato su Lavoro. Leave a Comment »

Tour in Uganda dei “cooperanti” con le stellette

di Antonio Mazzeo

La nostra missione è promuovere la dignità della persona attraverso la cooperazione allo sviluppo nel solco dell’insegnamento della dottrina sociale cattolica”. Si presenta così una delle maggiori organizzazioni non governative italiane, la Fondazione AVSI (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale), 29 milioni di euro nel bilancio 2009e oltre 100 progetti di sviluppo in 38 Paesi di Africa, America Latina, Asia ed Est Europa.

Leggi il seguito di questo post »