Spatuzza riconosce lo 007 vicino all’auto dell’attentato a Paolo Borsellino


Si arricchisce di un nuovo colpo di scena l’inchiesta dei magistrati nisseni che indagano sulla strage di via D’Amelio del 1992. Davanti agli inquirenti oggi è comparso Gaspare Spatuzza, pentito chiave del processo, che avrebbe riconosciuto l’ex funzionario del Sisde Lorenzo Naracci, come l’uomo che nella fase di preparazione dell’attentato in cui morirono il giudice Borsellino e cinque agenti di scorta, ebbe contatti con i killer coinvolti nell’organizzazione del piano. Il collaboratore si è soffermato in particolare sul momento in cui l’ex funzionario in servizio all’Agenzia per la sicurezza interna avrebbe assistito all’allestimento dell’autobomba fatta poi saltare in aria il 19 luglio. Naracci nel luglio di quest’anno era stato iscritto nel registro degli indagati della procura nissena. Spatuzza ha identificato Naracci come ”il soggetto estraneo a Cosa nostra visto nel garage mentre veniva imbottita di tritolo la Fiat 126 usata nell’attentato al giudice Paolo Borsellino”.

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