Messina – Il TAR ci ripensa e rigetta il ricorso. Il DISMED Onlus deve chiudere

Non è malasanità, forse si tratta di mala burocrazia, la causa della possibile chiusura del Centro Studi Onlus DISabilità del MEDiterraneo. Si tratta di un centro di eccellenza nel settore a Messina.
Ci sono state diverse denunce dei genitori dei bambini affetti da diverse disabilità curati dal Centro.

Crediamo che il personale del DISMED abbia il diritto di esprimere la sua opinione e crediamo che sia nostro dovere dare lo spazio necessario, pubblichiamo quindi la lettera pervenuta in Redazione:
– L’Equipe Medico-Riabilitativa del Centro Studi Dismed Onlus, con la presente intende sottolineare come la chiusura del suddetto presidio determini l’interruzione di un servizio, attivo sia in regime ambulatoriale che domiciliare, che negli anni ha garantito a minori e adulti, affetti da disabilità differenti, un percorso riabilitativo costante e professionale.

Leggi il seguito di questo post »

UNIFICHIAMO LE LOTTE DI TUTTI I SETTORI LAVORATIVI IN CRISI

In Italia assistiamo alla più pesante offensiva governativa e padronale dopo la sconfitta alla Fiat nel 1980. Dopo aver realizzato in questi decenni un drastico taglio dei salari e delle pensioni,intendono demolire anche le tutele e i diritti dei lavoratori,studenti e masse popolari. Mentre banchieri,industriali e speculatori continuano a ricevere soldi dal governo,nel paese aumentano i disoccupati (2 milioni e mezzo), si accentua ed approfondisce la precarietà lavorativa ed esistenziale, aumenta il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e ai licenziamenti (600 mila posti di lavoro persi nel 2009, 670 mila lavoratori in cassa integrazione nel 2010).
Leggi il seguito di questo post »

TRENITALIA E TRASPORTO FERROVIARIO: IL MOVIMENTO CONSUMATORI DENUNCIA I DISAGI DEI PENDOLARI

Il Movimento Consumatori di Reggio Calabria e Messina portavoce del malcontento tra i viaggiatori.

Le ultime direttive di Trenitalia (formulate unilateralmente e non concordate con le parti sociali e le istituzioni locali) con la soppressione di numerosi treni lungo l’asse NORD OVEST /EST – SUD, hanno determinato, senza dubbio, una palese violazione degli standards minimi qualitativi del servizio di trasporto ferroviario. Inoltre, con l’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario dal 1° marzo scorso, è stato soppresso il collegamento ferroviario Agrigento – Villa San Giovanni – Milano, la cosiddetta “Freccia del Sud”, senza che le autorità locali siano state doverosamente e preventivamente informate del disservizio, a ciò si aggiunga che sono stati eliminati ben 12 convogli a lunga percorrenza di collegamento tra la Calabria con Torino, Milano e Genova, determinando in tal modo una pesante penalizzazione del turismo verso il Sud e compensando questo significativo taglio del servizio, che soddisfaceva le esigenze di 700-900 passeggeri giornalieri, con il potenziamento di un solo treno notturno. Leggi il seguito di questo post »

Sequestro di beni a Mineo, delfino di Miccichè

La Dia di Palermo, coordinata dal pm della Dda Piero Padova, sta perquisendo lo studio all’Assemblea regionale siciliana e le due abitazioni del deputato regionale Franco Mineo, indagato di intestazione fittizia di beni. La procura di Palermo ha disposto il sequestro preventivo dei locali di un bar e di due negozi di proprietà del deputato. Si tratta del bar Nuova Esedra, di una merceria e del negozio di abbigliamento Vegard. Tutti gli immobili si trovano nel quartiere dell’Acquasanta, a Palermo. Sotto sequestro sono finiti solo i locali e non le attività commerciali gestite da soggetti non indagati che hanno affittato gli immobili da Mineo. Secondo gli inquirenti il deputato regionale sarebbe il prestanome di Angelo Galatolo, 50 anni, cugino del capomafia dell’Acquasanta omonimo, che è indagato in concorso con Mineo, dello stesso reato. L’indagine, condotta dalla Dia è coordinata dal pm della Dda Piero Padova. Mineo è stato eletto nel Pdl e poi è passato al gruppo del Pdl-Sicilia e quindi a Forza del Sud, formazioni che fanno capo al sottosegretario Gianfranco Miccichè.

Arrestata per furto e rapina una giovane badante rumena

Iuliana Anitoaie, rumena di 22 anni, badante di un’anziana ottantenne di Gioiosa Marea (Messina), è stata arrestata dai carabinieri del comune tirrenico per rapina e furto. Ieri pomeriggio, la donna si è presentata in una gioielleria di Corso Umberto I per vendere dell’argenteria, ma il titolare ha respinto la sua offerta. La Anitoaie, approfittando di un momento di distrazione  del gioielliere,  ha rubato un anello del valore di 500 euro ed è fuggita. Dopo i vani i tentativi del gioielliere di bloccare la donna, che si è liberata con calci e spintoni, ha denunciato i fatti ai carabinieri. In poco tempo, le forze dell’ordine hanno rintracciato la donna nell’abitazione dell’ottantenne e qui, dopo la perquisizione, hanno ritrovato sia l’anello rubato che l’argenteria, risultata di proprietà dell’anziana che non si era accorta del furto.

 

Cgil: “Dopo un anno ancora troppi rischi”

MESSINA “I disagi di questi giorni per il maltempo dimostrano che il nostro territorio e la nostra gente sono ancora terribilmente a rischio” afferma il segretario della Cgil di Messina, Lillo Oceano. “Dalla tragedia – denuncia  Oceano –   è passato un anno di convegni, incontri, studi, annunci ma i lavori indispensabili a garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, non sono evidentemente stati effettuati”. “È inoltre gravissimo che il governo nazionale non abbia inviato, come invece promesso, i fondi necessari ad effettuare gli interventi urgenti sollecitati dai tecnici e dagli esperti per evitare il ripersi di una sciagura. Un governo il cui responsabile di settore, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, anche recentemente, ha saputo solo insultarci invece di impegnarsi a trovare le risorse necessarie ed evitare altre vittime”.  “Tanto al prossimo incidente verrà nuovamente a dirci che è colpa dell’abusivismo e non, invece, degli interventi non realizzati perchè il Governo non ha inviato risorse. Anche il sindaco Buzzanca – conclude Oceano – nonostante le belle dichiarazioni circa il suo impegno per Messina e i messinesi, ogni giorno che passa dimostra sempre più di non essere all’altezza di rappresentare e tutelare gli interessi dei suoi concittadini”.

Sit-in di protesta dei dipendenti del centro di riabilitazione Dismed

I lavoratori del centro di riabilitazione Dismed di Messina hanno protestato in sit in stamani davanti alla sede dell’Asp 5 perchè la loro struttura non è stata accreditata e rischia la chiusura. Il Tar – scrivono Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai, segretari rispettivamente della Cisl Fp e Uil Fpl di Messina – ha confermato la non accreditabilità della struttura nel relativo elenco regionale. Ciò comporta la cessazione di un servizio in favore dei 400 utenti minori, con gravi patologie neuro – psicomotorie e la perdita di lavoro per oltre 50 unita”. “Intendiamo capire – affermano ancora i sindacalisti – se l’Asp vuole proseguire il rapporto con gli utenti minori e con le professionalità impiegate al Dismed, oppure abbia in mente un’altra soluzione. Insomma è urgente conoscere le determinazioni che si intendono assumere per la continuità del servizio e la salvaguarda dei posti di lavoro”.