Clandestino Day


di Manuela Vento

Anche a Messina il 24 settembre si promuove il Clandestino Day, iniziativa lanciata dal settimanale Carta e che ha mosso i primi passi nel 2009. La giornata di approfondimento e mobilitazione intende svelare le contraddizioni di una politica che genera discriminazione e violenza razzista, perché introduce l’uguaglianza migrante irregolare=clandestino=criminale. Infatti, nel settembre 2009 in 60 città 500 organizzazioni diedero vita al Clandestino Day proposto da Carta. I motivi e le modalità che spinsero alla riuscita di quella giornata permangono ed anzi lo scenario sociale e culturale mostra un’Italia ancor più “imbarbarita” ed intollerante. Reato di clandestinità, prolungamento della detenzione nei Cie, respingimenti in mare, violazione del diritto d’asilo, sanatoria-truffa, permesso di soggiorno a punti, tetto scolastico, sono tutti tasselli di questo nuovo razzismo, istituzionale e popolare, a cui vogliamo opporci. Come risposta a questo clima insopportabile cresce, spesso invisibile agli occhi dell’informazione ufficiale, una società aperta, accogliente, solidale e sempre più meticcia. .Il 24 settembre è un giorno nel quale ognuno di noi si dichiara clandestino.Il circolo Arci Thomas Sankara, associazione di promozione sociale, presente nell’”Almanacco clandestino” pubblicato da Carta perché soggetto antirazzista che coniuga la militanza con la pratica, in occasione del clandestino day distribuirà un documento informativo sulla emersione contributiva di settembre 2009, ovvero la sanatoria del governo Berlusconi che avrebbe dovuto “sanare” la posizione irregolare di centinaia di migliaia lavoratrici e lavoratori migranti in Italia. La scelta di dedicare il clandestino day alla “Sanatoria truffa” è dettata dall’esigenza di un percorso di riflessione collettiva e di sensibilizzazione sugli effetti delle disposizioni normative sull’immigrazione sulla “pelle” dei migranti. Una nuova stagione dei diritti che vedrà il movimento antirazzista italiano continuare la mobilitazione nella settimana dall’ 8 al 15 ottobre dedicata ai diritti umani e sociali negati ai migranti. Il documento che sarà distribuito a Messina in occasione del clandestino day spiegherà le motivazioni che hanno portato il movimento antirazzista a denominare la sanatoria come “sanatoria truffa”.  Il richiamo alla “truffa” vuole porre l’accento su il destino dei lavoratori migranti ma anche delle famiglie italiane che a Settembre 2009 hanno versato singolarmente 500 euro all’Agenzia delle Entrata oltre i contributi previdenziali di migliaia di euro ed a distanza di un anno non sono riusciti ancora ad ottenere il rilascio del permesso di soggiorno. La sanatoria di settembre 2009, o meglio l’emersione contributiva per i lavoratori domestici, con la legge 102/2009 permetteva la regolarizzazione di tutti i migranti senza permesso di soggiorno, anche titolari di un provvedimento di espulsione, escludendo dalla sanatoria soltanto coloro che erano stati espulsi per gravi motivi di ordine pubblico e sicurezza nazionale e che avevano commesso rilevanti reati penali. Invece, dopo la chiusura dei termini di presentazione della domanda – 1-30 settembre 2009,  una circolare del Ministero dell’Interno – emessa ad aprile 2010 –  precludeva la possibilità di regolarizzazione anche ai migranti con più provvedimenti di espulsione, aggiungendo un ulteriore impedimento alla presentazione della domanda non precisato nella legge 102/2009.

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