Maltempo: a Reggio Calabria si lavora per rimuovere fango

Molte richieste intervento ai vigili del fuoco per allagamenti

Proseguono a Reggio Calabria i lavori per far fronte ai danni provocati dal nubifragio di venerdi’ sera. I Vigili del fuoco ed i volontari della protezione civile stanno lavorando intensamente per rimuovere il fango ed i detriti che hanno invaso le strade. Il personale del Comune, inoltre, sta intervenendo per ripristinare alcuni tratti stradali che hanno subito seri danni. Sono ancora in difficolta’ i residenti di alcune zone i quali segnalano problemi all’energia elettrica ed alle linee telefoniche. (ANSA)

Chiese aiuto a clan mafioso: resta in carcere ex deputato

Amendolia era stato anche assessore provinciale a Catania

Resta in carcere l’ex deputato regionale ed ex assessore della Provincia di Catania, Nino Amendolia. L’uomo era stato fermato nei giorni scorsi dalla squadra mobile catanese per tentativo di estorsione aggravata e sequestro di persona. Lo ha deciso il Gip Paola Cosentino che, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore della Dda etnea Agata Santonocito, ha emesso un ordine di custodia cautelare per tentativo di estorsione e sequestro di persona. (ANSA)

Auto a corsa dell’Etna piomba su spettatori, due feriti

Sono fratelli, uno ha prognosi riservata

Un’auto che partecipava alla corsa dell’Etna, stamani a Nicolosi (Ct), e’ piombata sul pubblico ferendo due spettatori. Si tratta di Francesco ed Emanuele Zappala’, di 26 e 21 anni, entrambi di Gravina di Catania. Il piu’ grave, Francesco, che e’ stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania, ha la prognosi riservata. Il fratello, invece, e’ stato medicato all’ospedale Garibaldi di Catania per un trauma al bacino: ha 40 giorni di prognosi.(ANSA)

Immigrazione, in 24 ore 15 migranti arrivati a Pantelleria

Quindici migranti che hanno affermato di essere tunisini sono stati bloccati nelle ultime 24 ore sulle coste dell’isola di Pantelleria. Stamane a Punta Sciacazza sono stati fermati, dai carabinieri, sette extracomunitari tutti uomini e in buone condizioni di salute. Sono arrivati su un gommone. Stasera partiranno per Trapani. Ieri sera invece altri otto migranti sono stati scoperti dalla guardia costiera nella frazione di Karuscia. Hanno dichiarato di essere partiti due giorni prima dal porto di Kelibia, in Tunisia. (ANSA)

Scuola: Nuovo anno, troppe classi over 25 e in 2.400 sedi amianto

Mentre dal governo arrivano gli attesi fondi per la messa in sicurezza degli istituti più a rischio, pari a tre tranche che corrispondono a quasi un milione di euro complessivi, con l’avvio del nuovo anno scolastico cresce il numero di classi che superano il limite massimo, imposto per legge, di 25 alunni. I sindacati lamentano che nei licei scientifici la situazione è allarmante: a superare la norma sarebbero quasi il 70% delle classi. Leggi il seguito di questo post »

Terremoti: scossa di magnitudo 2.3 alle Isole Eolie e due scosse a Montereale nell’aquilano

Un terremoto di 2,3 gradi della scala Richter si è verificato in mare alle ore 15,48 di oggi a pochi chilometri a sud ovest del comune di Leni (ME), nell’isola di Salina nelle Eolie. L’ipocentro è stato individuato dall’INGV a 10,6 km di profondità. Il sisma non ha provocato danni.

Intando procede lo sciame sismico in provincia dell’Aquila. Anche oggi, come registrato dalla Rete sismica nazionale dell’INGV, ci sono state due scosse di magnitudo superiore a 2 gradi Richter: una di magnitudo 2 alle ore 12,09 e una di magnitudo 2,5 pochi minuti fa alle 18,14. Entrambi i sismi hanno avuto l’epicentro a 3 km dall’abitato di Montereale (AQ).

Sono 68.345 i detenuti, allarme regioni

(ANSA)  –  Con 68.345 detenuti in 200 penitenziari, tutte le regioni italiane hanno ampiamente superato la capienza regolamentare’, denuncia il Sappe. Donato Capece, segretario generale del sindacato penitenziario spiega: “E’ solo grazie alla professionalità e al senso dello Stato che hanno le migliaia di poliziotti penitenziari, carenti in organico di piu’ di 6mila unità, che si riescono a contenere i disagi e le proteste dei detenuti”.  Capece si appella alla sensibilita istituzionale del ministro Alfano.

Market della droga a Patti, tre giovani in manette

Patti  (Messina) – Gli investigatori sospettavano, ormai da tempo, che i tre arrestati avessero organizzato un piccolo market, per spacciare le sostanze stupefacenti, nei pressi del bar ubicato a Piazza San Nicola. Stamane è scattato il blitz nell’abitazione in cui i tre alloggiano, in via Fratelli Bandiera. Nell’appartamento i Carabinieri hanno sequestrato quasi 300 grammi di marijuana, 3 dosi di cocaina, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi. Le manette sono scattate ai polsi dell’operaio Simone La Guidara, 25 anni, della sorella Loredana 30 anni e di Andrea Scaffidi, 23 anni.

Moto2: San Marino, gravissimo incidente, morto Tomizawa

Il pilota giapponese Shoya Tomizawa, rimasto coinvolto in un grave incidente durante il Gp di San Marino delle Moto2, è morto.

La notizia è stata confermata dal dott. Claudio Costa, medico responsabile della clinica mobile del motomondiale.

Il giapponese, portato d’urgenza all’ospedale di Riccione dopo il gravissimo incidente sulla pista di Misano, è deceduto alle 14.20.

(Ansa, 5 settembre)

Droga nascosta in sportelli auto nel Palermitano: sequestrati 10 Kg di hashish

Cento panetti di hashish, confezionati in blocchi da cinque, dal peso di 10 kg, sono stati sequestrati nel Palermitano. I carabinieri li hanno trovati all’interno degli sportelli di un’auto, nascosti dietro le casse dell’impianto stereo.

Il conducente Pietro Milazzo, 25 anni è stato arrestato sull’autostrada per Messina all’altezza di Termini Imerese.

Secondo i militari il valore della droga è di oltre cinquantamila euro. (Ansia, 5 settembre)

Scuola Messina: chiusa per inventario

di Sostine Cannata

Esami scuola media

“Il ricevimento del pubblico è sospeso dal 6 al 10 settembre 2010, al fine di poter procedere alle delicate operazioni di verifica delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente.” Con queste parole, pubblicate in un “Avviso” sul proprio sito, l’USP di Messina chiude le porte per la prossima settimana ai docenti messinesi, lasciando irrisolti tutti i dubbi dei precari e suscitando una grave incertezza tra i docenti che già hanno avuto l’utilizzazione o l’assegnazione provvisoria (mai fu assegnazione più provvisoria) nella provincia di Messina. L’ipotesi di cambiamenti consistenti per tali operazioni, a meno di 10 giorni dall’inizio della scuola, mette in seria difficoltà le stesse scuole, che già lavorano contro il tempo per costruire l’orario didattico, che non può che derivare dall’assegnazione dei docenti alle classi. L’USP di Messina, ancora una volta, si distingue nel Paese per l’originalità del suo agire, agire che sinceramente non crediamo possa derivare da responsabilità non riconducibili ad errori dello stesso ufficio. Comunque, a farne le spese, più che ogni altro, i precari messinesi, che già esasperati dai tagli sproporzionati del duo Gelmini-Tremonti, vedono mortificata anche la possibilità di una scelta minimamente ponderata tra l’insegnare a Messina o in una delle province dove essi sono in coda nelle graduatorie ad esaurimento.

Terremoto di 3,7 gradi Richter in provincia di Forlì Cesena

Una scossa di terremoto di magnitudo Richter 3,7 si è verificata stamattina alle ore 09,07 nell’Appennino forlivese. L’epicentro 5 km a nord ovest di Cesena, prossimi i comuni di Bertinoro (FC) e Forlimpopoli (FC). Profondità fissata dell’ipocentro 30 km. Il sisma è stato nettamente percepito dalla popolazione, ma non ha causato danni a cose o persone.

Tirrenia: domani parte tavolo confronto

(ANSA) – ROMA – Parte domani il confronto governo – sindacati sul futuro della Tirrenia: in calendario l’incontro al ministero dei Trasporti. Si cerchera’ di far luce sulle prospettive di privatizzazione della compagnia e tanti sono i nodi sul tappeto: dai livelli occupazionali alla proroga delle concessioni in scadenza, dal temuto ‘spezzatino’ alla necessita’ che il sindacato venga coinvolto maggiormente nelle scelte. E su tutti questi temi i sindacati si preparano a chiedere conto al governo.

Maestra Friuli digiuna, in ospedale

(ANSA) – MANIAGO  (PORDENONE) – E’ in ospedale la maestra precaria da 4 giorni in sciopero della fame contro la riduzione delle ore voluta dalla Gelmini. Maria Carmela Salvo, 55 anni, originaria di Palermo, e’ stata colta da malore ieri sera mentre faceva lo sciopero, dormendo nella sua utilitaria nella piazza di Maniago, per protestare contro la riduzione delle ore di lezione in seguito ai provvedimenti del Ministro Gelmini. I medici l’hanno obbligata a sospendere lo sciopero della fame. “La gente e soprattutto i colleghi mi stanno vicino e cercano di sostenermi, anche perché le forze stanno realmente venendo meno – ha spiegato Maria Salvo – ma purtroppo, e con dolore, ho dovuto ascoltare anche frasi e insulti da parte di alcuni passanti che mi hanno apostrofata come ‘terrona’ e mi hanno esortato ad andare a lavorare. A queste persone ho risposto che sono qui proprio per andare a lavorare, cioè per svolgere un incarico che per anni ho seguito con diligenza e passione e che adesso a causa della contrazione degli organici non mi è più stato assegnato”.

Sanità, stretta sui medici non strutturati

Giro di vite dell’assessorato alla Salute contro l’uso delle strutture pubbliche da parte di soggetti non strutturati e l’attività intramoenia. È stata inviata una direttiva ai direttori generali delle aziende del servizio sanitario che vieta l’attività assistenziale diretta a borsisti, specializzandi e medici non autorizzati, pena severe sanzioni verso le strutture che non si adegueranno alla nuova disciplina dell’esercizio della professione medica “intramuraria”. A emanarla è stato l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo dopo quanto accaduto nei giorni scorsi al Policlinico di Messina. Nell’incredibile caso della lite tra medici, infatti, è emerso che uno dei due litiganti, Antonio De Vivo, era un assegnista di ricerca che non poteva, dunque, svolgere alcuni attività assistenziale all’interno dell’ospedale. “Dopo quel che è avvenuto a Messina  –  ha precisato  Russo  –  abbiamo voluto analizzare il nostro sistema e richiamare la responsabilità dei direttori delle aziende sanitarie su due punti: il primo riguardo alla presenza di soggetti non strutturati negli ospedali pubblici, cui deve essere preclusa ogni forma di assistenza diretta: non è possibile che in una struttura pubblica un soggetto non autorizzato possa svolgere assistenza poiché ci va di mezzo la sicurezza dei cittadini”.