Donna romena muore investita da un treno: la tragedia nel Cosentino

Stava scendendo dal lato opposto a quello utilizzato da tutti gli altri passeggeri la donna romena travolta da un treno questa mattina nella stazione di Trebisacce (in provincia di Cosenza). Il convoglio era partito da Milano e stava raggiungendo Reggio Calabria. Il capotreno non si è accorto che Dorina Bortofleac, 49 anni, stava scendendo dal lato sinistro anziché quello destro e ha dato il via al macchinista per riprendere la marcia. La donna, che stava posando i bagagli, è stata travolta dal treno e gli arti inferiori si sono impigliati nelle ruote, che l’hanno trascinata per diversi metri. Le sue condizioni sono sembrate subito gravissime. A nulla sono valsi i soccorsi, la donna è morta poco dopo l’arrivo dell’eliambulanza. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del fuoco. (AdnKronos, 31 agosto)

Terremoti, L’Aquila: Chiodi riunisce Protezione Civile regionale

4 scosse nelle ultime ore:

l’ultima di magnitudo 3.6

Preoccupazione nella popolazione 

Il presidente della Regione Abruzzo, e Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha rinunciato, per il momento, al sopralluogo a Montereale, una delle zone interessate da un intenso sciame sismico. A palazzo Silone, il Governatore, che detiene anche l’interim della Protezione civile regionale, dopo le dimissioni dell’assessore Daniela Stati (indagata per corruzione proprio negli affari della ricostruzione), ha incontrato responsabili e tecnici della Protezione civile stessa. Dal summit è emerso che il fenomeno (quattro scosse nelle ultime ore, di cui la più forte di magnitudo 3.6) viene continuamente monitorato. ”Pur comprendendo le paure della popolazione – ha assicurato Chiodi – confermo che la Protezione civile tiene sotto osservazione lo sciame. La Sala operativa è attiva 24 ore al giorno e la struttura è pronta ad intervenire”. Per segnalazioni e richieste di aiuto sono funzionanti i numeri verdi 800861016 e 800860146. Chiodi non è stato invitato alla ”riunione tecnica” tuttora in corso in Prefettura tra istituzioni locali, Sindaci dei comuni più colpiti (a confine tra l’Alto Aquilano ed il Reatino) e forze dell’ordine. Attende comunque l’esito del vertice con i resoconti degli amministratori. Non sono escluse prossime visite del Commissario, nei territori interessati dallo sciame, in molti dei quali le persone sono in strada e sono ricomparse le provvidenziali tende. (Asca)

Siremar, a rischio 150 lavoratori

Per 150 lavoratori stagionali di Siremar, società del gruppo Tirrenia attiva nei collegamenti dalla Sicilia, si profila l’ipotesi licenziamento al termine della stagione estiva. Le casse della compagnia siciliana sono vuote e anche per il periodo invernale si prevede un calo dei passeggeri e delle vendite dei biglietti, dopo la flessione del 15%, con punte del 50%, durante i mesi estivi. Il destino di Siremar continua a essere incerto e non si esclude, secondo quanto si apprende, lo stato di insolvenza anche la controllata di Tirrenia, già sotto procedura. La società attende da Bruxelles il via libera alla proroga della convenzione tra il gruppo di navigazione e lo Stato, in scadenza il 30 settembre. Al momento Siremar conferma la vendita dei biglietti fino a fine anno.

Tennis donne, Us Open: avanti Schiavone, Camerin ed Errani (che elimina la Garbin)

Francesca Schiavone e Maria Elena Camerin si affronteranno al 2° turno degli Us Open di Tennis. La milanese, n.6 del seeding, ha infatti battuto la giapponese Ayumi Morita 6-1, 6-0 in appena 58′ di gioco, mentre la veneta ha eliminato l’australiana Sophie Ferguson col punteggio di 6-4, 6-0.

Sara Errani si qualifica per il 2° turno battendo l’altra italiana Tathiana Garbin in due set, 7-6 (7/4), 7-5. Il match é durato un’ora e 54 minuti. Ora la tennista bolognese, n.37 del mondo, dovrà vedersela con la russa Alisa Kleybanova, 21 anni, n.30 del ranking mondiale.

(Ansa, 31 agosto)

Calcio, Chiellini: Non siamo da scudetto, Milan, Roma e Inter ancora troppo superiori

Chiellini, senza peli sulla lingua, confessa come il progetto di rifondazione tecnica della Juventus sia a lunga scadenza.

“Mi piace ciò che la Juve sta facendo per riportarci competitivamente a livello di Inter, Roma e Milan ma con l’arrivo di Ibrahimovic” – sostiene il difensore bianconero – “siamo indietro almeno tanto quanto é… lungo lo svedese. Riguardo alla rivalità con l’Inter, divenuta fortissima dopo le vicende di ‘calciopoli’, i nerazzurri sono ancora la squadra da battere.”

E conclude: “Ai tifosi devi parlar chiaro, altrimenti si alimentano quelle illusioni che favoriscono le batoste come quella dell’anno scorso: lotteremo per accedere in zona Champions e ci sarà comunque da soffrire, almeno in certi momenti. Quello di far tornare la Juve competitiva per lo scudetto é un progetto a lungo termine.”

(Foto: Zimbio.com)

Ciclismo: Addio al “Professore”, E’ morto Laurent Fignon

Il ciclismo mondiale, e lo sport tutto, piangono la scomparsa di un campione come Laurent Fignon, morto martedì a soli 50 anni. Il francese, uno dei corridori di maggior classe dell’ultimo ventennio, e che forse ha raccolto persino meno di quanto meritato in carriera, aveva vinto il ‘Tour de France’ per ben due volte.

Parigino, il “Professore”, questo sin da subito il suo nomignolo nel plotone, passato professionista nel 1979, cominciò a rivelarsi sulla scena internazionale tre stagioni dopo, centrando il “Critérium International”.

Il primo acuto alla Grande Boucle è dell’anno seguente, il 1983, in un’edizione segnata anche dall’assenza di Bernard Hinault, il connazionale dominatore della scena del tempo, battuto invece nettamente l’anno dopo, quando Fignon sfiorò la doppietta Giro-Tour perdendo la maglia rosa a favore di Francesco Moser.

L’appuntamento col Giro era solo rinviato, comunque; al trionfo nel 1989, dopo una lunga assenza per infortunio, seguì il secondo posto al Tour, a otto secondi di distanza dall’americano Greg Lemond, il più basso mai registrato tra primo e secondo.

Fignon, in sella con le casacche di Renault soprattutto, ma anche Système U, Super U, Castorama e Gatorade, vinse anche delle ‘classiche’: la Freccia Vallone nel 1986, la Milano-Sanremo del 1988 e 1989, ancora una volta il Critérium International del 1990. E chiuse la sua carriera nel 1993, restando nell’ambiente in ambito organizzativo.

Nella sua autobiografia “Eravamo giovani e spensierati” aveva dichiarato di soffrire per un tumore in stadio avanzato alle vie digestive. (Sportal)

Incendiato portone Museo della mafia di Salemi

(Adnkronos) – Ignoti hanno tentato di appiccare il fuoco al portone di uscita del Museo della mafia di Salemi, nel Trapanese, inaugurato l’11 maggio scorso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le fiamme hanno annerito una parte del portone e bruciato completamente una targa contenente le indicazioni degli orari degli uffici. La polizia municipale ha effettuato i primi rilievi inviato un rapporto alla caserma dei carabinieri. Con ogni probabilita’ l’incendio e’ avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 agosto, ma anche questo dato e’ al vaglio degli investigatori.