I «pagherò» sul Ponte e le vere priorità

Stefano Lenzi, Alberto Ziparo – il manifesto

A fronte della macelleria sociale, ci si attendeva almeno una pausa di riflessione o un congelamento delle grandi infrastrutture più chiacchierate.
Niente di tutto ciò, Berlusconi e Matteoli strappano l’esclusione delle Grandi Opere dai tagli, e anzi promettono il rifinanziamento del Fondo Infrastrutture. Ciò da una parte conferma l’intoccabilità degli interessi del settore delle costruzioni e la penetrazione profonda nel sistema decisionale; dall’altra, la necessità da parte del Cavaliere e del suo governo di continuare ad agitare gli annunci ed i bluff che da anni segnano la politica di questo comparto. Leggi il seguito di questo post »

Letteratura e antiutopia

di Sostine Cannata

Karel Capek
Karel Čapek

Genere letterario di indiscusso interesse, il romanzo antiutopico (aggettivo di conio anglosassone) che nella letteratura inglese del ‘900 campeggia con Huxley e Orwell. Al riguardo in “Per forza e per amore“, una raccolta di articoli e scritti letterari, Giovanni Giudici, il poeta e critico spezino, riportando la sua “Le salamandre sono tra noi“, prefazione a “La guerra delle salamandre” (1936) di Karel Čapek , indica nel dramma “R.U.R.” (1920) dello stesso Čapek, il precursore di “Il mondo nuovo” (1932) di Aldous Leonard Huxley e di “La fattoria degli animali” (1945) e “1984” (1949) del più noto George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair. Leggi il seguito di questo post »

Calcio, Mondiale Sudafrica: La Spagna é in finale, sconfitta 1-0 la Germania

La Spagna batte la Germania 1-0 e conquista per la prima volta una finale mondiale dove trova l’Olanda. Gol di Puyol (nella foto), di testa, paradossalmente alla ‘tedesca’, al 73′. Le Furie Rosse ottengono una meritata vittoria contro i tedeschi, svegliatisi soltanto a fine partita. Nel primo tempo la Spagna mantiene il possesso della palla ma non punge, la Germania colpisce di rimessa. Nella ripresa, Spagna ancora avanti fino al gol: calcio d’angolo con Puyol, che insacca di testa. Reazione della Germania ma il risultato non cambia. E domenica prossima, alle 20 e 30, si scriverà una nuova storia del calcio mondiale: chiunque vinca, tra Olanda e Spagna, lo farà per la prima volta.

Una curiosità: l’Italia é mal rappresentata anche questa sera, come durante tutto lo sciagurato campionato del mondo che ha disputato. All’inizio del primo tempo un’invasione di campo da parte di un esaltato costringe l’arbitro a sospendere per alcuni istanti il gioco ed alcuni agenti ad intervenire per bloccarlo: purtroppo l’invasore é italiano ed é lo stesso che già si era prodotto in altre occasioni mostrando una maglia azzurra inneggiante a Cassano. Magra figura azzurra fino in fondo. (Fonte: ANSA)

Pentito torna per la prima volta all’Addaura, luogo del fallito attentato a Falcone

Per la prima volta un pentito è tornato sul luogo del fallito attentato a Giovanni Falcone per aiutare i magistrati nisseni.

Il sopralluogo nella villa dell’Addaura, lungomare roccioso di Palermo, è stato fatto su ordine della procura di Caltanissetta da agenti della Dia.

Il collaboratore di giustizia aveva reso dichiarazioni sul fallito attentato. I pm oltre un anno fa hanno riaperto le indagini per individuare eventuali responsabilità di settori dei Servizi segreti.

(Ansa, 7 luglio)

In sala operatoria la studentessa ferita a Catania

Sta subendo un intervento chirurgico la studentessa universitaria ferita da un proiettile vagante a Catania. Un’equipe multidisciplinare dell’ospedale Garibaldi sta operando Laura Salafia per rimuovere le schegge rimaste nel collo e il proiettile ritenuto nella mandibola, (Ansa, 7 luglio)

Protesta dei dipendenti Feluca: “14 mesi senza stipendi e senza futuro”

L’assessore al Bilancio Miloro definisce “incomprensibile” il comunicato di protesta dei lavoratori in apertura del sito web del Comune. L’assessore all’e-Governament Santalco parla di interruzione di pubblico servizio. La Fim Cisl: “Ma il mancato pagamento di 14 mensilità come lo definiscono?” “Incomprensibilmente, per l’assessore comunale al Bilancio Orazio Miloro, da diversi giorni il sito del Comune di Messina si apre con un comunicato di protesta dei dipendenti di Feluca. Incomprensibilmente da 14 mesi i dipendenti di Feluca attendono il pagamento delle retribuzioni. Incomprensibilmente da due anni chiedono certezze sul proprio futuro. Incomprensibilmente la Vertenza Feluca si trascina da anni senza alcuna risoluzione definitiva”. Il segretario provinciale della Fim Cisl di Messina, Antonino Alibrandi, commenta così la nota ufficiale inviata ieri dall’assessore al Bilancio Miloro che si trasmette in allegato. “L’assessore Miloro – prosegue Alibrandi – sembra all’oscuro di quanto sta accadendo da anni e in questi giorni nei corridoi di Palazzo Zanca”. Il segretario della Fim Cisl pone l’accento anche su una seconda nota, sempre della giornata di ieri, dell’assessore all’e-Governament Santalco e del dirigente Carmelo Altomonte che paventano l’interruzione di pubblico servizio.

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Le correnti non fanno male al governo

 di Fabrizio Vinci

Berlusconi resterà al timone fino al 2013, nostro malgrado. Non sono bastati gli scandali sessuali, i presunti rapporti con la mafia e cricche varie a scuotere il suo governo. In verità credo siano poche le forze politiche che vogliono la sua caduta prima della scadenza della legislatura.

Non la vogliono i finiani che nonostante alzino la voce, non vanno oltre “la corrente” e sono sempre pronti al sostegno quando l’esecutivo chiede la fiducia. Non la vuole la Lega, che incomincia ad affezionarsi alle poltrone. Non la vuole il Pd, che al momento non sarebbe in grado di produrre un candidato valido capace di contrastare Silvio, inoltre non è entusiasmato dalla possibilità di subentrare al potere in piena crisi economica. Non lo vuole la Chiesa cattolica, che vede nel centro-destra l’unico interlocutore in grado di preservare un minimo di dignità alla Santa sede dopo gli scandali sulla pedofilia. 

Il Ddl intercettazioni e l’immunità stessa a Premier e ministri, rappresentano l’ultimo tassello per celare ogni dubbio in merito. Questo governo completerà tranquillamente la legislatura: ogni tanto i finiani punteranno i piedi, l’opposizione si indignerà e Di Pietro invocherà Napolitano, ma niente di più.