I Rom nella città di Messina. Ieri a Contesse


Un momento del pomeriggio dei Rom a Contesse

di Tonino Cafeo

In mezzo al pavimento della piazzetta c’ è scritto in verde: “viva la mafia”, come in troppi muri degli angoli più dimenticati di Messina. Ma la scritta è sbiadita e a consumarla ulteriormente ci hanno pensato i Rom del villaggio Fatima, che  con le loro danze tradizionali hanno regalato un pomeriggio diverso e colorato  alla gente di Contesse.

Si è svolto così, ieri pomeriggio, il terzo appuntamento de ” I rom nella città di Messina”, una serie di iniziative pensate dall’associazione rom “Baktallo Drom” , in collaborazione con le associazioni e i gruppi del Fronte  cittadino di solidarietà col popolo rom e il contributo del Comune,  per promuovere- attraverso azioni di riqualificazione urbana- la reciproca conoscenza e la convivenza fra cittadini di diverse etnie.

La carovana di auto che ha portato l’intera comunità di san Ranieri nel villaggio della zona sud è giunta in piazzetta Calispera guidata da un camioncino con sound system che ha diffuso le  musiche tradizionali dei Balcani , sulle quali uomini, donne e bambini  hanno intrecciato suggestive  figure e passi di danza lungamente provati nei giorni scorsi. Il pomeriggio è stato anche allietato dai dolci preparati dalle famiglie che sono stati offerti  anche ai pochi cittadini intervenuti.

La partecipazione della gente di Contesse è stata , infatti, inferiore alle aspettative. Nonostante l’allegria e la serenità della situazione, in troppi hanno preferito stare a distanza, rinchiusi nel guscio inossidabile delle proprie paure e dei propri pregiudizi. Anche dalla vicinissima sezione del PD solo sguardi distratti e nessun gesto amichevole. Del resto stiamo parlando di un territorio i cui rappresentanti in consiglio di circoscrizione sono immediatamente insorti  al minimo sentore di possibile trasloco dei Rom dalle loro parti. Così il volenteroso assessore all’integrazione Caroniti è stato lasciato solo a farsi coinvolgere dalle danze  e dai profumi della cucina balcanica. Nessun altro esponente dell’Amministrazione Comunale ne del quartiere ha pensato di farsi vedere o di dare un minimo contributo ad un’iniziativa peraltro sponsorizzata con grande enfasi e seguita puntualmente dall’ufficio stampa del comune. Intanto, segnalano dalla “Baktalo Drom”, persino i sacchi neri per la raccolta dell’immondizia nelle aiuole del viale Gazzi sono stati acquistati con una sottoscrizione volontaria.

Domani, alle 9.30, l’operazione “Rom nella città” si concluderà con la pulizia di Villa Sabin ( accanto al Baby park).  I Rom e  i loro amici saranno puntuali come sempre, aspettando che  anche il  Comune passi dalle parole ai fatti.

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