Calcio, Mondiale Sudafrica: l’Italia c’é ma deve migliorare, Si comincia da un pari

Italia, un pari per cominciare. Gli Azzurri debuttano al Mondiale con un sofferto 1-1 in rimonta contro il Paraguay: De Rossi in gol dopo il vantaggio di Alcaraz. Sotto un vero e proprio diluvio, gli uomini di Lippi dimostrano fin da subito di avere tanta voglia di fare bene ma hanno anche poche idee: i pochi palloni arrivati dalle parti di Gilardino e Iaquinta vengono sprecati e Montolivo si divora in contropiede una grande chance. Barrios e compagni restano in partita, anche con qualche intervento ai limiti del regolamento; sparacchiano dalla distanza un paio di palloni interessanti e passano in vantaggio grazie ad un colpo di testa su calcio di punizione di Alcaraz, perso da Cannavaro e in anticipo su De Rossi. Come si suol dire, piove sul bagnato per l’Italia, con Buffon che a causa del riacutizzarsi di un problema al nervo sciatico è costretto a chiedere il cambio.

La ripresa si apre dunque con Marchetti tra i pali e il portiere del Cagliari trema subito con Vera che per due volte sfiora il 2-0 dalla distanza, non trovando per poco la porta da buona posizione. Gli Azzurri sono nervosi, commettono errori banali e Lippi è costretto a giocarsi un altro cambio: bocciatura definitiva per un Marchisio ancora molto a disagio nei panni del trequartista e dentro Camoranesi. La mossa serve a dare la sveglia a Cannavaro e compagni che trovano il gol del pareggio con De Rossi, bravo nell’approfittare sugli sviluppi di un corner dell’uscita a farfalle di Villar. Sull’onda dell’entusiasmo, l’Italia inizia a spingere per davvero con Santa Cruz e compagni che sono costretti sulla difensiva. Il 2-1 però non arriva, nonostante una ritrovata vivacità in avanti, e anzi, nell’ultimo quarto d’ora, gli uomini di Martino tornano a rendersi pericolosi con il subentrato Cardozo che crea apprensione nell’area avversaria. Al triplice fischio è dunque 1-1, per un pareggio sostanzialmente giusto e che lascia aperta la strada verso gli ottavi di finale ad entrambe le squadre, in attesa, domani, della seconda partita del girone tra la Nuova Zelanda e la Slovacchia. (Sportal, 14 giugno)

Elezioni comunali: Garofalo (PD) eletto sindaco di Enna con il 58,50% dei voti

Paolo Garofalo, sostenuto dal Pd e due liste civiche, è stato eletto sindaco di Enna. Al ballottaggio ha ottenuto 7.715 preferenze, ottenendo il 58,50% dei voti. Il suo rivale, Angelo Moceri, appoggiato da Pdl, Mpa e da una lista civica, ha ottenuto 5.473 preferenze, ottenendo il 41,50% dei voti.

(Ansa, 14 giugno)

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Elezioni: Fasulo sindaco di Gela con oltre il 54% delle preferenze

Angelo Fasulo è il nuovo sindaco di Gela. Appoggiato da Pd, Mpa e due liste civiche, ha ottenuto 17.224 preferenze, pari al 54,16% dei voti, Fasulo succede a Rosario Crocetta vincendo per la seconda volta il ‘derby’ interno al Partito democratico: dopo averlo battuto per una manciata di voti alle primarie ha vinto anche il ballottaggio, che lo ha visto contrapposto al compagno di partito Lillo Speziale. Il presidente dell’Antimafia regionale, appoggiato da Udc e cinque liste civiche, ha ottenuto 14.580 voti, pari al 45,84% delle preferenze.

(Ansa, 14 giugno)

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Elezioni, Ballottaggi: in Sicilia il dato più clamoroso é il calo del 20,76% dei votanti

Nei 5 comuni siciliani dove si è svolto il ballottaggio hanno votato 88.074 elettori, pari al 50,76%, con un calo del 20,76% rispetto al primo turno.

A Enna, unico capoluogo di provincia interessato dal ballottaggio, ha votato il 50,09% degli aventi diritto (al primo turno il dato era del 71,21%). A Gela, i votanti sono stati il 50,53% (70,81%), a Carini il 37,59% (62,04%), a Milazzo il 63,31% (80,02%) e a Misilmeri, infine, il 54,60% (76,38%). Lo spoglio delle schede è iniziato subito dopo la chiusura delle urne.

(Ansa, 14 giugno)

Calcio, Mondiali Sudafrica: Olanda e Giappone al comando del girone E

L’Olanda ha battuto abbastanza fortunosamente una buona Danimarca con il punteggio di 2-0 a Johannesburg nel girone E. Determinante un’autorete di Simon Poulsen al 1′ minutodella ripresa, poi giunge il raddoppio di Kuyt a 5 minuti dal termine. Vista in azione una Danimarca equilibrata e ben disposta in campo; Olanda da rivedere ma la fortuna di chiudere una partita ostica del genere a proprio vantaggio é certamente un ottimo segnale per gli arancioni.

Nell’altro match del pomeriggio, un Giappone ben organizzato in tutti i reparti ha sconfitto un prevedibile Camerun grazie ad una rete di Honda.

Carmelo Pino è il nuovo Sindaco di Milazzo

Carmelo Pino è il nuovo sindaco di Milazzo. L’esponente di Mpa, Pd, I love Milazzo, Uniti, Insieme si Vince, D&M, Città Attiva e Milazzo Futura ha ottenuto 8949 voti (52,04%). All’uscente Lorenzo Italiano, appoggiato da Udc, La parola ai fatti, PdL, Milazzo chiama Milazzo, Udc-D’Alia, Impegno per Milazzo, Azzurri per Milazzo, 365 giorni a lavoro, Alleanza Milazzo, LeAli, La Coccinella, non sono bastati 8248 voti (47,96%). A Milazzo ha votato il 63,31 % degli aventi diritto. Lo spoglio delle schede è terminato poco dopo le 17. Sulla vittoria di Carmelo Pino nel ballottaggio per l’elezione del sindaco di Milazzo, è intervenuto Maurizio Ballistreri, vicecommissario regionale del Mpa con delega per la provincia di Messina. Per Ballistreri “l’affermazione dell’alleanza che ha sostenuto Pino nel ballottaggio Milazzo, simmetrica a quella che sostiene il Governo regionale, rafforza ulteriormente il consenso del popolo siciliano a Raffaele Lombardo ed al suo impegno autonomista, democratico e riformista. Un’affermazione in favore della quale – prosegue l’esponente autonomista – sono stati decisivi la candidatura di Carmelo Torre al primo turno e l’appoggio del Mpa nel ballottaggio. Quanto al territorio messinese – conclude – la sconfitta di Italiano testimonia una significativa erosione di un sistema di potere costruito sulla sudditanza dei cittadini”. “Il Pd, con questo successo, entra nell’amministrazione del terzo comune della provincia di Messina.

Cobas: bloccati il 40% degli scrutini delle Superiori

E’ stato bloccato il 40% degli scrutini delle superiori. Lo affermano i Cobas scuola. Per il ministero, invece, sono casi isolatissimi. Oggi i Cobas hanno svolto un presidio davanti al ministero dell’istruzione a Roma in occasione del blocco degli scrutini contro i tagli alla scuola pubblica. Durante il presidio è stato inscenato il ‘buco nero’ dei lavoratori della scuola: una tendina nera per la quale passano i docenti uscendone da fantasmi, con una maschera bianca senza identità.

(Ansa, 14 giugno)