Cinema: un film sulla madre di Peppino Impastato

 Sarà proiettato stasera, in anteprima nazionale al Cinema Alba di Cinisi (Pa), il film ‘Felicia. La mafia uccide, il silenzio pure’. Il film di Gregorio Mascolo parla della vita di Felicia Bartolotta, la madre di Peppino Impastato, il militante di Democrazia proletaria ucciso dalla mafia 32 anni fa. La storia parte dal giorno del delitto e si conclude con la condanna all’ergastolo del mandante, il boss Gaetano Badalamenti. Oggi Felicia, morta nel 2004, avrebbe compiuto 94 anni.

(Ansa, 24 maggio)

Politica: stipendi e ipocrisia

di Fabrizio Vinci

Ridursi lo stipendio del 5% non è un gesto di buona volontà ma, a mio modo di vedere, trattasi di populismo puro.

Un comportamento responsabile da parte dei politici sarebbe ridursi lo stipendio almeno del 30%.

La mensilità base dei parlamentari sembra aggirasi attorno ai 9mila euro, cifra che tra bonus, rimborsi universali e indennità di varia natura diventa difficile da quantificare.

I vescovi: «La politica pensi ai figli. L’Italia verso il suicidio demografico»

Il card.Angelo Bagnasco

Quoziente familiare e lavoro ai giovani. Mentre il governo è impegnato a mettere a punto la manovra economica, il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, si rivolge alla politica e lancia l’allarme. L’Italia, spiega il numero uno dei vescovi italiani, «sta andando verso un lento suicidio demografico». Per questo, «urge una politica che sia orientata ai figli, che voglia da subito farsi carico di un equilibrato ricambio generazionale». Non solo. Secondo i vescovi italiani è necessario che la politica compia un «supplemento di sforzo» per garantire il lavoro ai giovani. L’occupazione «spesso oggi latita, creando situazioni di disagio pesante nell’ambito delle famiglie giovani e meno giovani, in ogni regione d’Italia, e con indici decisamente allarmanti nel Meridione. Il lavoro, in sostanza, è tornato ad essere, dopo anni di ragionevoli speranze, una preoccupazione che angoscia e per la quale chiediamo un supplemento di sforzo e di cura all’intera classe dirigente del Paese: politici, imprenditori, banchieri e sindacalisti».

Catania, Carceri: telefonino nella cella di un pentito

Un telefonino cellulare, fornito di sim e perfettamente funzionante, è stato trovato nella cella di un collaboratore di giustizia. Era detenuto nel carcere di massima sicurezza di Bicocca, a Catania. Lo rende noto il vice segretario dell’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, Nicotra, il quale riferisce anche che ”al momento nessun agente è coinvolto nell’inchiesta. La carenza di personale – commenta Nicotra – può mettere a serio rischio la sicurezza nelle carceri.”

(Ansa, 24 maggio)

Sequestrati nel porto di Milazzo undici esemplari di tonno rosso

Undici esemplari di tonno rosso, dal peso complessivo di 1400 chili, sono stati sequestrati dalla Capitaneria di porto di Milazzo e dall’ufficio locale marittimo, che hanno bloccato un furgone frigorifero nell’area portuale. La Guardia costiera ha accertato che il pescato era sprovvisto delle documentazioni previste dalla legge in materia di etichettatura e tracciabilità a garanzia e tutela della salute dei consumatori. Elevate due multe, per un totale di quattromila euro, per illecito amministrativo. Gli esemplari di tonno sono stati trasportati in un mercato ittico per essere venduti all’asta.

Irruzione in bisca clandestina a Terme Vigliatore

Dodici persone sono state sorprese in una bisca clandestina a Terme Vigliatore, in provincia di Messina dagli uomini della Guardia di Finanza. La sala gioco era stata allestita con l’ormai popolare “Texas Hold’em”, il poker on-line, con computer collegati in rete. Tre postazioni con computer erano collegati in rete a un sito per il gioco del poker on-line, con licenza maltese. Sequestrato l’intero immobile e tutta l’attrezzatura oltre a valori per quasi 4 mila euro. Denunciato per organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo il gestore 26enne della sala da gioco. Segnalate per partecipazione al gioco d’azzardo le altre persone colte in flagranza durante la partecipazione al gioco.

Ciclismo, Giro d’Italia: a Basso ieri la 15^ tappa

L’Italia fa il poker di vittorie al Giro d’Italia. Dopo quella di sabato di Vincenzo Nibali sul Monte Grappa, l’impresa ancora più bella la mette a segno un altro uomo della Liquigas, Ivan Basso, già vincitore del Giro nel 2006. E proprio a distanza di quattro anni il varesino, fermato due anni per doping, dal 2006 al 2008, torna al successo. E adesso risale in classifica: è terzo a tre minuti e mezzo dalla maglia rosa David Arroyo Duran. Basso è arrivato solo al traguardo, sullo Zoncolan, considerata la salita più difficile d’Europa, salutato da una folla incredibile di tifosi. Era la terza volta che il Giro arrivava sullo Zoncolan e anche le altre (nel 2003 e nel 2007) aveva vinto un italiano, Gilberto Simoni. La tappa è vissuta su una fuga a sei da lontano. Dopo appena dieci chilometri sono partiti Pineau, Sijmens, Le Floch e con loro anche un italiano, Reda. Ai quattro si sono aggregati Turpin e Rodriguez. A metà percorso il ritardo della maglia rosa ammontava a 14’35”.

Naturalmente la salita doveva ancora arrivare e quando è cominciata i battistrada hanno subito perso quota. Come previsto, decisivi gli ultimi 10 km, dove Basso ha imposto la legge del più forte: ha cercato fin che ha potuto di resistergli Cadel Evans, staccato poi di oltre un minuto. Terzo Michele Scarponi, che ha preceduto Damiano Cunego e Alexandre Vinokourov.

Dopo le ultime fatiche di montagna, i corridori oggi si godono la seconda e ultima giornata di riposo. In attesa della cronoscalata di martedì: da San Vigilio di Marebbe a Plan de Corones, di 12,9 km, terzo arrivo in quota del Giro. E’ una cronometro individuale tutta in salita. Il tratto di più impegnativo è l’ultimo, quello che inizia al Passo Furcia, interamente sterrato, caratterizzato da pendenze sempre attorno al 20% con punte del 24. Le medie previste sfiorano al massimo i 20 orari. (ANSA)