Rete No Ponte

di Gino Sturniolo

Nel corso della riunione della Rete No Ponte è stato deciso di lanciare la campagna “100 piazze no ponte”.
Fine dell’iniziativa è avviare un attraversamento del territorio con le tematiche del “no ponte” che consenta di produrre il maggior allargamento possibile del coinvolgimento.
Verrà utilizzata una mostra (in allestimento, attualmente sono previsti 6 pannelli sugli aspetti più significativi legati al tema in questione, in linguaggio agile), si utilizzerà un volantino da distribuire a tappeto e un banchetto con le pubblicazioni. Leggi il seguito di questo post »

Mafia: omicidio Tocco, in corte d’assise di Palermo

Il pianto della piccola Angela Tocco, che assistette al sequestro del padre sono risuonati nell’aula della corte d’assise di Palermo. Sono processati, per il rapimento e l’uccisione, i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Su richiesta del pm Del Bene è stata ascoltata l’intercettazione ambientale realizzata grazie alle microspie nell’auto di Tocco che, al momento del sequestro, era tenuto sotto controllo dalla polizia. La vittima supplica i carnefici di non fare del male alla figlia.

(Ansa, 24 maggio)

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Campagna referendaria

Registrata lusinghiera adesione in sostegno alla campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua. In poco più di quattro ore, sono state raccolte 230 firme. La campagna nazionale:”l’acqua non si vende” tende a restituire questo bene essenziale alla gestione collettiva tramite una battaglia di civiltà, esercitando il diritto referendario per l’abrogazione di una legge ingiusta e scellerata. Leggi il seguito di questo post »

Perchè vogliono fare gli inceneritori

LE  INTERCETTAZIONI

Catenacci: «Fanno un affare da 1.325 miliardi» e Bertolaso esclamò al telefono: «Mortacci». Il calcolo delle ecoballe accatastate in giro per la Campania lo fa Corrado Catenacci. È il 7 marzo 2005, e alle 18.59 l’ex commissario telefona al capo della protezione civile Guido Bertolaso. Leggi il seguito di questo post »

Ricerche petrolifere nel mare delle Isole Egadi

L’associazione Rifiuti Zero Trapani lancia un appello ai cittadini e agli amministratori locali.

L´associazione Rifiuti Zero Trapani, attenta alle problematiche ambientali e impegnata per la salvaguardia e la tutela del territorio, esprime grande preoccupazione e profondo dissenso riguardo alle possibili ricerche petrolifere nello specchio di mare in prossimità delle Isole Egadi. E´ inquietante come potrebbe prospettarsi il futuro del nostro mare. Leggi il seguito di questo post »

“Verso Rifiuti Zero”

Si terrà a Firenze dal 28 al 30 maggio 2010 presso la Fortezza da Basso “Terra Futura”, l’importante mostra sulla sostenibilità. Sarà possibile incontrare nella mostra-convegno lo stand “Verso Rifiuti Zero“.

L’iniziativa nasce dal contributo di comitati, associazioni, movimenti ed esperienze finalizzate a raggiungere l’obbiettivo rifiuti zero 2020, quale passo fondamentale per la tutela locale ed internazionale, impegnati a promuovere alternative alla combustione dei rifiuti, della salute e della sostenibilità ambientale. Leggi il seguito di questo post »

Terremoto in Brasile: magnitudo 6.5

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito il Brasile nord-occidentale. Lo rivela l’Istituto di geofisica americano (Usgs). L’epicentro è stato localizzato a 127 chilometri da Cruzeiro do Sul, nello Stato dell’Acre, vicino al confine con il Perù. (Ansa, 24 maggio)

Cinema: un film sulla madre di Peppino Impastato

 Sarà proiettato stasera, in anteprima nazionale al Cinema Alba di Cinisi (Pa), il film ‘Felicia. La mafia uccide, il silenzio pure’. Il film di Gregorio Mascolo parla della vita di Felicia Bartolotta, la madre di Peppino Impastato, il militante di Democrazia proletaria ucciso dalla mafia 32 anni fa. La storia parte dal giorno del delitto e si conclude con la condanna all’ergastolo del mandante, il boss Gaetano Badalamenti. Oggi Felicia, morta nel 2004, avrebbe compiuto 94 anni.

(Ansa, 24 maggio)

Politica: stipendi e ipocrisia

di Fabrizio Vinci

Ridursi lo stipendio del 5% non è un gesto di buona volontà ma, a mio modo di vedere, trattasi di populismo puro.

Un comportamento responsabile da parte dei politici sarebbe ridursi lo stipendio almeno del 30%.

La mensilità base dei parlamentari sembra aggirasi attorno ai 9mila euro, cifra che tra bonus, rimborsi universali e indennità di varia natura diventa difficile da quantificare.

I vescovi: «La politica pensi ai figli. L’Italia verso il suicidio demografico»

Il card.Angelo Bagnasco

Quoziente familiare e lavoro ai giovani. Mentre il governo è impegnato a mettere a punto la manovra economica, il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, si rivolge alla politica e lancia l’allarme. L’Italia, spiega il numero uno dei vescovi italiani, «sta andando verso un lento suicidio demografico». Per questo, «urge una politica che sia orientata ai figli, che voglia da subito farsi carico di un equilibrato ricambio generazionale». Non solo. Secondo i vescovi italiani è necessario che la politica compia un «supplemento di sforzo» per garantire il lavoro ai giovani. L’occupazione «spesso oggi latita, creando situazioni di disagio pesante nell’ambito delle famiglie giovani e meno giovani, in ogni regione d’Italia, e con indici decisamente allarmanti nel Meridione. Il lavoro, in sostanza, è tornato ad essere, dopo anni di ragionevoli speranze, una preoccupazione che angoscia e per la quale chiediamo un supplemento di sforzo e di cura all’intera classe dirigente del Paese: politici, imprenditori, banchieri e sindacalisti».

Catania, Carceri: telefonino nella cella di un pentito

Un telefonino cellulare, fornito di sim e perfettamente funzionante, è stato trovato nella cella di un collaboratore di giustizia. Era detenuto nel carcere di massima sicurezza di Bicocca, a Catania. Lo rende noto il vice segretario dell’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, Nicotra, il quale riferisce anche che ”al momento nessun agente è coinvolto nell’inchiesta. La carenza di personale – commenta Nicotra – può mettere a serio rischio la sicurezza nelle carceri.”

(Ansa, 24 maggio)

Sequestrati nel porto di Milazzo undici esemplari di tonno rosso

Undici esemplari di tonno rosso, dal peso complessivo di 1400 chili, sono stati sequestrati dalla Capitaneria di porto di Milazzo e dall’ufficio locale marittimo, che hanno bloccato un furgone frigorifero nell’area portuale. La Guardia costiera ha accertato che il pescato era sprovvisto delle documentazioni previste dalla legge in materia di etichettatura e tracciabilità a garanzia e tutela della salute dei consumatori. Elevate due multe, per un totale di quattromila euro, per illecito amministrativo. Gli esemplari di tonno sono stati trasportati in un mercato ittico per essere venduti all’asta.

Irruzione in bisca clandestina a Terme Vigliatore

Dodici persone sono state sorprese in una bisca clandestina a Terme Vigliatore, in provincia di Messina dagli uomini della Guardia di Finanza. La sala gioco era stata allestita con l’ormai popolare “Texas Hold’em”, il poker on-line, con computer collegati in rete. Tre postazioni con computer erano collegati in rete a un sito per il gioco del poker on-line, con licenza maltese. Sequestrato l’intero immobile e tutta l’attrezzatura oltre a valori per quasi 4 mila euro. Denunciato per organizzazione e partecipazione al gioco d’azzardo il gestore 26enne della sala da gioco. Segnalate per partecipazione al gioco d’azzardo le altre persone colte in flagranza durante la partecipazione al gioco.

Ciclismo, Giro d’Italia: a Basso ieri la 15^ tappa

L’Italia fa il poker di vittorie al Giro d’Italia. Dopo quella di sabato di Vincenzo Nibali sul Monte Grappa, l’impresa ancora più bella la mette a segno un altro uomo della Liquigas, Ivan Basso, già vincitore del Giro nel 2006. E proprio a distanza di quattro anni il varesino, fermato due anni per doping, dal 2006 al 2008, torna al successo. E adesso risale in classifica: è terzo a tre minuti e mezzo dalla maglia rosa David Arroyo Duran. Basso è arrivato solo al traguardo, sullo Zoncolan, considerata la salita più difficile d’Europa, salutato da una folla incredibile di tifosi. Era la terza volta che il Giro arrivava sullo Zoncolan e anche le altre (nel 2003 e nel 2007) aveva vinto un italiano, Gilberto Simoni. La tappa è vissuta su una fuga a sei da lontano. Dopo appena dieci chilometri sono partiti Pineau, Sijmens, Le Floch e con loro anche un italiano, Reda. Ai quattro si sono aggregati Turpin e Rodriguez. A metà percorso il ritardo della maglia rosa ammontava a 14’35”.

Naturalmente la salita doveva ancora arrivare e quando è cominciata i battistrada hanno subito perso quota. Come previsto, decisivi gli ultimi 10 km, dove Basso ha imposto la legge del più forte: ha cercato fin che ha potuto di resistergli Cadel Evans, staccato poi di oltre un minuto. Terzo Michele Scarponi, che ha preceduto Damiano Cunego e Alexandre Vinokourov.

Dopo le ultime fatiche di montagna, i corridori oggi si godono la seconda e ultima giornata di riposo. In attesa della cronoscalata di martedì: da San Vigilio di Marebbe a Plan de Corones, di 12,9 km, terzo arrivo in quota del Giro. E’ una cronometro individuale tutta in salita. Il tratto di più impegnativo è l’ultimo, quello che inizia al Passo Furcia, interamente sterrato, caratterizzato da pendenze sempre attorno al 20% con punte del 24. Le medie previste sfiorano al massimo i 20 orari. (ANSA)

Calcio, il valzer dei tecnici: via Mourinho, Mihajlovic in pole

Mourinho a Madrid, ormai è una certezza. Oggi il quotidiano sportivo spagnolo ‘Marca’, da sempre vicino al Real, scrive che mercoledì prossimo lo ‘Special One’ firmerà un quadriennale da 10 milioni di euro a stagione, e comincerà la sua avventura per riportare la ‘Casa Blanca’ sul tetto del mondo. Se le previsioni degli spagnoli sono giuste, a quel punto comincerà il valzer degli allenatori, con varie pedine che si posizioneranno. Finora l’unico rebus risolto è quello di Delneri, sistematosi alla Juventus, che per averlo ha strappato un contratto già firmato da Rafa Benitez.

La scelta più difficile toccherà a Moratti, che deve sostituire il tecnico con cui quest’anno ha vinto tutto. In pole-position c’è Sinisa Mihajlovic, profondo conoscitore dell’ambiente nerazzurro e legato all’Inter da un affetto profondo. Moratti non ha comunque rinunciato all’obiettivo Fabio Capello, e farà ancora un tentativo per convincere l’attuale ct dell’Inghilterra. Se andrà a vuoto, lascerà perdere altre ‘chimere’ tipo Hiddink (non può svincolarsi dalla Turchia) e punterà dritto su Mihajlovic. Che il serbo sia destinato all’Inter lo ha capito anche Garrone, presidente che lo voleva per la sua Sampdoria. A questo punto il club blucerchiato sceglierà Mimmo Di Carlo, il cui posto al Chievo dovrebbe essere preso da Pioli, attualmente al Sassuolo.

La settimana entrante sarà decisiva anche per il Milan, ormai deciso a prendere Allegri, che ha avuto l’ok dal presidente Berlusconi. Rimane da sciogliere il ‘nodo’ del secondo Landucci, a cui l’allenatore toscano non vuole assolutamente rinunciare: ma al Milan c’è già Tassotti, ovvero un’istituzione. Nei prossimi sette giorni si chiarirà anche il destino di Prandelli, che alla Fiorentina guadagnerebbe di più, ma sembrerebbe orientato ad accettare l’offerta del presidente della Figc Giancarlo Abete e quindi diventare il prossimo ct della Nazionale.

La Fiorentina non sa ancora come sostituirlo: il sogno sarebbe Spalletti, che però allo Zenit guadagna 650mila euro al mese, e non vuole rinunciare ad un contratto del genere, che nessun altro può garantirgli. Quindi, i Della Valle dovrebbero puntare su Gasperini, non più in sintonia con il presidente del Genoa Preziosi. La coppia potrebbe quindi sciogliersi, con Gasperini in viola e Ciro Ferrara possibile sostituto sulla panchina genoana, a meno che non prevalga la corrente dirigenziale che spinge per Colantuono. A Catania, se parte Mihajlovic, potrebbe arrivare Lerda, attuale tecnico del Crotone, ma ha buone chances anche Giampaolo. Nei prossimi giorni verranno ufficializzati gli arrivi, peraltro scontati, di Marino al Parma e Guidolin all’Udinese. (ANSA)