Emergenza idrica in Sicilia

La questione emergenza idrica in Sicilia è un caso e ha una storia molto lunga. Sono trascorsi  circa sette anni  da quando  il Presidente del Consiglio dei Ministri aveva dichiarato lo stato di emergenza per la crisi di approvvigionamento idropotabile nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Palermo, Trapani, Messina, Catania, Siracusa e Ragusa. Nonostante siano stati  stanziati dei  soldi dal Governo, la situazione idrica in Sicilia ad oggi  continua a presentare numerose criticità. Non sono trascorsi tanti  mesi  da quando  Enna e dieci comuni limitrofi  sono rimasti senza acqua e la stessa cosa è accaduta ad Agrigento  dove i maggiori disagi si stanno verificando nella zona a valle della città. A Gela le condizioni idrogeologiche e meteo climatiche della zona non producono volumi di acqua accettabili e l’acqua di falda è scarsa. Nel gelese sono stati, anche segnalati fenomeni di inquinamento localizzato delle acque sotterranee, derivante da dispersione di liquami civili, da pratiche agricole e da spargimento di liquami zootecnici. Questo rappresenta non solo un rischio serio per l’ambiente, ma anche per la salute umana. La città di Messina, nonostante sia attraversata da diversi  corsi, si ritrova a secco.  La Sicilia vive anche il problema delle perdite della rete idrica confermandosi una delle regioni con una percentuale del 40 per cento  di  perdite. Altra questione è quella dei costi  del servizio idrico, nonostante le numerose criticità segnalate, la Sicilia è una delle regioni in cui il servizio idrico costa di  più. Dato il contesto lo staff del Codici domani mattina parte in Camper in un viaggio itinerante per le province della Sicilia al fine di  ensibilizzare i cittadini sulla tematica del servizio idrico. Il progetto “Come bere un bicchier d’acqua” è stato realizzato nell’ambito del Programma Generale di intervento della Regione Siciliana con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico”. 

Tennistavolo CIP, azzurri pronti per Cluj-Napoca

di Antonio Spoto

Sono dieci, e saranno seguiti dal responsabile tecnico federale delle nazionali paralimpiche Alessandro Arcigli, gli atleti azzurri paralimpici che parteciperanno al Torneo Internazionale di Cluj-Napoca in Romania, quarto torneo dell’anno dopo Lignano, Pietnay e Lasko in programma la prossima settimana. Il torneo, inizierà giovedì 20 maggio e terminerà domenica 23 e sarà valido  per la compilazione delle teste di serie ai Mondiali 2010 di Guenzau in Korea.
Gli atleti, tra cui quattro che parteciperanno ai Mondiali 2010, iscritti alle gare sono:
Michela Brunelli, Federica Cudia, Paola Bevilacqua, Julius Lampacher, Federico Crosara, Marco Santinelli, Fabrizio Bove, Raimondo Alecci, Simone Gaffino e Davide Scazzieri

“I° Festa dell’Accoglienza” al Minutoli

di Antonio Spoto

Il Presidente della Provincia Regionale, Nanni Ricevuto, e l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, Mario Centorrino, parteciperanno domenica prossima, 23 maggio, a partire dalle ore 9.00, nel Palasport dell’Istituto Superiore Minutoli di Fondo Fucile Contrada Gazzi, alla prima edizione della “Festa dell’Accoglienza”, organizzata dal Minutoli.

La manifestazione, fortemente voluta dal dirigente scolastico, Pietro La Tona, prevede l’incontro con i nuovi iscritti alle prime classi del prossimo anno scolastico delle tre sezioni, Minutoli, Cuppari, Quasimodo, ai quali, accompagnati dai familiari, verrà presentata l’offerta formativa della Scuola.

Il programma prevede, inoltre la presentazione dello Sportello Multifunzionale ENAIP, la consegna delle Borse di Studio per l’anno scolastico  2008/09, la consegna dei Premi di Eccellenza relativi agli esami di stato 2009, la premiazione dei tornei sportivi, la presentazione esiti PON 2009 e la presentazione della programmazione PON 2010.

La “Festa dell’Accoglienza” verrà allietata da spettacoli ed iniziative di arte varia curati dagli attuali studenti dell’Istituto Superiore Minutoli.

Dopo la bocciatura del TAR nessuna soluzione per i Rom del Villaggio Fatima. La preoccupazione della società civile

27 gennaio : il Giorno della Memoria al Villaggio Fatima

di Tonino Cafeo

Dopo l’udienza dello scorso 12 maggio,  il TAR  di Catania ha rigettato l’ istanza  cautelare richiesta nel ricorso presentato dalle famiglie rom di Villaggio Fatima  contro le ordinanze di sgombero del campo di San Raineri che sono state  emesse dall’Autorità portuale di Messina nel mese di marzo. E’ sempre più vicino , dunque, il giorno in cui arriveranno le ruspe nella zona falcata, precedute del trasferimento  in altro luogo della piccola  comunità che in quei luoghi vive ormai da vent’anni.

Uno sgombero che  , nonostante le prescrizioni del giudice amministrativo, che raccomanda al Comune e all’Autorità Portuale di ” procedere con la necessaria ed opportuna gradualità” tenendo conto della presenza di famiglie con bambini, preoccupa non poco i Rom messinesi e la rete di associazioni di volontariato e gruppi politici che si è formata per tutelare i loro diritti di cittadinanza.

” Non c’è alcuna certezza sul nostro futuro e cominciamo anche ad avere paura ”  ha denunciato    Ferizei Isuf , presidente dell’associazione  Baktallo Drom, alla conferenza stampa che si  è svolta oggi alla Provincia per fare il punto della situazione .   ” Siamo disponibili ad allontanarci da San Raineri -ha proseguito- a patto che sia fatta chiarezza con un documento scritto sulla sistemazione alternativa da dare alle nostre famiglie.”

Non c’è infatti a tutt’oggi alcuna certezza sul destino dei Rom di Villaggio Fatima. L’assessore all’integrazione Caroniti continua a promettere una soluzione d’emergenza , dando priorità alle famiglie con minori-  “in sintonia con le raccomandazioni del TAR”-, nell’attesa di quella definitiva, individuata nell’ autocostruzione. Queste affermazioni non trovano però riscontro nella memoria difensiva presentata al giudice dal Comune, in cui l’amministrazione si allinea alla posizione dell’Autorità Portuale  senza prospettare per la questione  alcuna  via d’uscita .

“L’atteggiamento del Comune di Messina lascia molto perplessi” ha ricordato Carmen Cordaro, dell’Arci. ” Una posizione che non si giustifica alla luce del fatto che dal 2000 al 2009  le amministrazioni che si sono succedute hanno pagato all’autorità portuale un canone per la concessione dell’area da adibire a campo attrezzato” .   ” Adesso tempo non ce n’è più e  sarebbe necessario un confronto serrato  con le associazioni e le famiglie del Villaggio Fatima, ma  Sindaco e assessori continuano a rilasciare dichiarazioni rassicuranti e contemporaneamente si sottraggono ad ogni discussione.” In occasione dell’ultimo tavolo tecnico ,infatti,nessun invito è pervenuto ai Rom o alle associazioni che con loro sono solidali.

Anche la questione dei permessi di soggiorno per ragioni umanitarie è in alto mare. La questura di Messina -fanno sapere dall’Arci- per accertarsi del possesso da parte dei Rom dei requisiti necessari per ottenerli  ha pensato bene di rivolgersi alle rappresentanze diplomatiche di Serbia e Kosovo ignorando le relazioni dettagliate dell’Alto Commissario dell’ONU per i rifugiati.

Che succederà adesso? Le associazioni e i gruppi vicini a Villaggio Fatima (Associazione Rom Baktallo Drom, A.R.C.I. Comitato Territoriale Messina, Arcigay Makwan Comitato Provinciale Messina, Caritas Diocesana, Casamatta della Sinistra, CE.S.V. Centro Servizi per il Volontariato, Chiesa Evangelica Valdese, Circolo Arci Thomas Sankara, Comunità di Sant’Egidio, Ufficio diocesano Migrantes, Associazione Santa Maria della Strada, Partito della Rifondazione Comunista Messina, Sinistra, Ecologia e Libertà.) stanno proseguendo nella raccolta di firme sulla petizione presentata a e ribadiscono con forza la richiesta urgente di un tavolo tecnico “vero” con tutte le componenti interessate. ” Gli strumenti per uscire da questa situazione ci sono-ricordano- a partire dai beni confiscati alla mafia”  Occorre una volontà politica che sembra sempre più lontana.

Calcio, Mondiali: Lippi esclude dalla lista Antonio Candreva ed il campione del mondo Fabio Grosso

Fabio Grosso e Antonio Candreva sono i due esclusi dalla lista iniziale dei trenta azzurri per Sudafrica 2010.

Questa la decisione del ct Marcello Lippi, che ha ridotto a 28 la rosa dei nazionali.

La lista definitiva dei 23 andrà consegnata entro il 1 giugno.

(Ansa, 18 maggio)

Bersani(PD): solo ‘servizi’ conoscono manovra

‘Per sapere qualcosa sulla situazione economica e sulle iniziative del governo credo si debba chiedere ai servizi segreti‘ dice Bersani. ‘Del resto da molti mesi – prosegue – vale ormai questa regola: c’è un uomo solo che conosce i conti. Poi arriva un dl e si apprende da lì qual è la situazione e quali sarebbero i rimedi. Ma sia chiaro che niente può essere fatto o detto con noi delle opposizioni senza una onesta e trasparente illustrazione della situazione economica del Paese’.
(Ansa, 18 maggio)

Pannella: pronto a diventare Premier

Marco Pannella si ‘candida’ alla presidenza del Consiglio: ‘Governare è prevedere e fare così qualcosa d’utile per il Paese. Sono non solo disponibile, ma forse anche fisicamente pronto ad assumere le responsabilità del governo della catastrofe italiana per venirne fuori’ dice Pannella, ricordando che in Italia ‘sta esplodendo una novità che noi da tempo abbiamo individuato. Stiamo vivendo una replica dei peggiori anni del sessantennio partitocratico‘.
(Ansa, 18 maggio)
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