Calcio, serie D, girone I: Milazzo promosso in Lega Pro, Trapani, Rosarno e Lamezia ai play-off, Messina si salva

di S.I.

Fermo il campionato di Lega Pro, che riprenderà giorno 23 maggio con l’andata dei play-off, nel girone I della serie D si disputa l’ultima giornata: ed é il Milazzo che, vincendo 2 a 3 a Mazara, accede direttamente alla Seconda Divisione di Lega Pro, a conclusione di un campionato disputato con grinta e costanza ammirevole. Trapani, Rosarno e Vigor Lamezia si qualificano per i play-off, battendo rispettivamente Avellino (4-2), Modica (2-0) ed Adrano (1-4 in casa ospite), ormai retrocesso; per l’accesso ai play-off della quarta squadra sarà necessario uno spareggio tra la Rossanese (oggi vittoriosa a Reggio Calabria 0-1 con l’Hinterreggio) e l’Avellino, terminate entrambe a 59 punti. Oltre all’Adrano, retrocedono in Eccellenza direttamente anche Castrovillari ed Acicatena: i calabresi sono sconfitti in casa del Palazzolo Acreide (che disputerà quindi i play-out con la Viribus Unitis, oggi fermata in casa da un pareggio a reti bianche dalla Nissa); i siciliani pareggiano in casa del Sambiase 0 a o ma tale risultato utile non é sufficiente a permettere la salvezza della loro squadra.

Il Messina, in virtù della propria vittoria sul Sapri per 2 a 1 riesce ad evitare i play-out ed a salvarsi per il rotto della cuffia: solo un punto sopra la zona play-out e ci auguriamo tutti che le tribolazioni di una così blasonata squadra e dei suoi incolpevoli sostenitori siano davvero terminate, anche se non ci giureremmo affatto.

Separazioni: 8.000 simulano per fisco

Circa 8.000 persone (il 5%) scelgono la ‘separazione simulata’ per ottenere vantaggi fiscali. Lo rivela l’Associazione matrimonialisti italiani. Simulata perchè la coppia è affiatata e continua a vivere insieme. Circa 6.000 separati (o separandi) tornano insieme durante o dopo l’iter, in genere per motivi sentimentali, economici, genitoriali. Ogni anno si registrano 160mila nuovi separati e 100mila divorziati. Forte calo dei matrimoni: dai 400 mila degli anni ’70 ai 240.000 del 2009. (Ansa, 16 maggio)

Riorganizzazione sanitaria provinciale: il “no” del Comitato ‘Salvare il Piemonte’

Dopo l’ampio risalto dato dalla stampa all’Atto, – scrivono, in una nota, i componenti del comitato – di fatto tra le righe si trova un’applicazione pedissequa del D.A. 748/10, il decreto assessoriale che porta i posti dell’Ospedale Piemonte a 78. Nonostante le pressioni della società civile, del Prefetto e del Sindaco di Messina, la Direzione generale si è limitata a colpire il nosocomio di viale Europa che dovrebbe sì ospitare alcune specialistiche non trasferite ma mantenendole in posti indistinti in una non meglio identificata area medica. Salvo il polo materno-infantile per necessità, però con notevole riduzione di posti letto”.Niente emodinamica. Niente centro sangue. Solo un centro prelievi – spiegano – da cui il sangue verrà portato sempre al Papardo e quindi l’utenza del Piemonte, in caso di necessità, dovrà attendere almeno tre ore. Le strutture complesse dell’intera Azienda Papardo-Piemonte sono previste in 60 con una riduzione del 6% e quelle semplici, altre 60 con una riduzione del 26%. Le strutture semplici all’Ospedale Piemonte non sono mai esistite, sono solo stati convertiti gli arcaici centri di Costo, peraltro della durata di un anno e mai rimodulati“. Nella relazione esitata dalla Direzione Generale si fa riferimento alla volontà di individuare l’ospedale Piemonte come punto per l’emergenza- urgenza con il rifacimento e la messa a norma di alcuni padiglioni. Ma tutto questo – continuano i rappresentanti del comitato – avverrà solo a condizione che si possa accedere a finanziamenti per circa 12 milioni di euro, con tempi imprevedibili. Da qui l’esigenza di mantenere, a parere del Comitato, l’Ospedale Piemonte in vita con le specialistiche esistenti, così come è stato fatto fino ad ora, con una deroga ai decreti assessoriali“. “Ci si augura – conclude la nota- che quanto promesso si concretizzi per il bene dell’utenza e per rasserenare i cittadini che il loro Ospedale non morirà e soprattutto sarà un luogo di cura sicuro“.

Calcio, serie A, Ultima giornata: Un grande plauso alla Roma, Risultati e Classifica

di S.I.

Al di là dei meriti riconosciuti giustamente all’Inter – grandissima squadra – ci sono da fare tantissimi complimenti all’avversario principe di questa stagione: una splendida e tenacissima Roma. I complimenti vanno estesi dall’allenatore, Claudio Ranieri – giunto in questa squadra quando le cose andavano molto male e non si riusciva a decollare, squadra che il lavoro del garbatissimo allenatore giallorosso ha saputo trasformare anche caratterialmente – a tutti i giocatori, ritrovatisi insieme per fornire singolarmente a tutto il team contributi importanti. L’augurio é che la stessa squadra possa ripetersi anche il prossimo anno, per rinnovare la sfida sportiva con i nerazzurri che quest’anno é stata avvincente fino alla fine, vivacizzando un campionato da troppo tempo considerato scontato. Non si sbaglia di tanto se si considera la Roma la vera rivelazione inattesa e persino il vero vincitore morale di questo campionato.

Con l’1-0 al Napoli, la Samp ottiene il 4° posto, valido per l’accesso ai preliminari di Champions. Il Palermo vince a Bergamo 2-1 ma è .

Risultati dell’ultima giornata:

Atalanta-Palermo 1-2 (Cavani 2 – dei quali 1 su rigore -, Ceravolo); Bari-Fiorentina 2-0 (Stellini, Rivas); Cagliari-Bologna 1-1 (Adailton, Ragatzu); Catania-Genoa 1-0 (Lopez); Chievo-Roma 0-2 (Vucinic, De Rossi); Parma-Livorno 4-1 (Lanzafame 2, Morrone, Danilevicius, Crespo); Samp-Napoli 1-0 (Pazzini); Siena-Inter 0-1 (Milito). Lazio-Udinese 3-1 e Milan-Juve 3-0 giocate ieri.

L’Inter chiude il campionato 2009-2010 con 82 punti, solo due in più della Roma, che termina a quota 80. Terzo, a 70 punti, il MilanRetrocedono l’Atalanta, il Siena ed il Livorno.

Classifica finale, dunque:

Inter 82, Roma 80, Milan 70, Sampdoria 67, Palermo 65, Napoli 59, Juventus 55, Parma 52, Genoa 51, Bari 50, Fiorentina 47, Lazio 46, Catania 45, Cagliari, Chievo e Udinese 44, Bologna 42, Atalanta 35, Siena 31, Livorno 29

Per l’Inter, oltre ai complimenti per l’impresa realizzata, l’augurio di ripetersi in Champions, a Madrid, tra 6 giorni contro il Bayern, per un favoloso ‘Grande Slam’ calcistico mai riuscito ad alcuna altra squadra italiana e per riportare finalmente una squadra azzurra al vertice dell’Europa calcistica.

ALBO D’ORO CAMPIONATI DI CALCIO:

1898 Genoa; 1899 Genoa;
1900 Genoa; 1901 Milan; 1902 Genoa; 1903 Genoa; 1904 Genoa; 1905 Juventus; 1906 Milan; 1907 Milan; 1908 Pro Vercelli; 1909 Pro Vercelli; 1909-10 Ambrosiana Inter;
1910-11 Pro Vercelli; 1911-12 Pro Vercelli; 1912-13 Pro Vercelli; 1913-14 Casale; 1914-15 Genoa; 1919-20 Ambrosiana Inter;
1920-21 Pro Vercelli; 1921-22 Pro Vercelli-Novese; 1922-23 Genoa; 1923-24 Genoa; 1924-25 Bologna; 1925-26 Juventus; 1926-27 Torino; 1927-28 Torino; 1928-29 Bologna; 1929-30 Ambrosiana Inter;
1930-31 Juventus; 1931-32 Juventus; 1932-33 Juventus; 1933-34 Juventus; 1934-35 Juventus; 1935-36 Bologna; 1936-37 Bologna; 1937-38 Ambrosiana Inter; 1938-39 Bologna; 1939-40 Ambrosiana Inter;
1940-41 Bologna; 1941-42 Roma; 1942-43 Torino; 1945-46 Torino; 1946-47 Torino; 1947-48 Torino; 1948-49 Torino; 1949-50 Juventus;
1950-51 Milan; 1951-52 Juventus; 1952-53 Inter; 1953-54 Inter; 1954-55 Milan; 1955-56 Fiorentina; 1956-57 Milan; 1957-58 Juventus; 1958-59 Milan; 1959-60 Juventus;
1960-61 Juventus; 1961-62 Milan; 1962-63 Inter; 1963-64 Bologna; 1964-65 Inter; 1965-66 Inter; 1966-67 Juventus; 1967-68 Milan; 1968-69 Fiorentina; 1969-70 Cagliari;
1970-71 Inter; 1971-72 Juventus; 1972-73 Juventus; 1973-74 Lazio; 1974-75 Juventus; 1975-76 Torino; 1976-77 Juventus; 1977-78 Juventus; 1978-79 Milan; 1979-80 Inter;
1980-81 Juventus; 1981-82 Juventus; 1982-83 Roma; 1983-84 Juventus; 1984-85 Verona; 1985-86 Juventus; 1986-87 Napoli; 1987-88 Milan; 1988-89 Inter; 1989-90 Napoli;
1990-91 Sampdoria; 1991-92 Milan; 1992-93 Milan; 1993-94 Milan; 1994-95 Juventus; 1995-96 Milan; 1996-97 Juventus; 1997-98 Juventus; 1998-99 Milan; 1999-00 Lazio;
2000-01 Roma; 2001-02 Juventus; 2002-03 Juventus; 2003-04 Milan; 2004-05 Non assegnato; 2005-06 Inter; 2006-07 Inter; 2007-08 Inter; 2008-09 Inter; 2009-10 INTER.

(Fonti: Ansa e Tuttosport on line)

Impianto di illuminazione spento da oltre un anno, la denuncia dei cons. Currò e Minutoli

PREMESSO  che  con  diverse  note  è  stato  richiesto  il ripristino  dell’impianto  della  pubblica illuminazione. insistente  sul viale Gazzi  che  con  doppia  plafoniera  illumina  anche  la strada  sottostante  via  vecchia  comunale S.Filippo; CONSIDERATO   che  ad oggi dopo  ben  un anno, l’impianto  risulta  essere  ancora  spento  con grave  pregiudizio  per  la sicurezza dei  cittadini  ormai  stanchi di vivere quotidianamente  questa situazione di degrado e abbandono:

RITENUTO  che  l’area  interessata  sia  di competenza  del consorzio  Autostrada, i consiglieri  della  III^ Circoscrizione, Currò Pasquale e Minutli Massimiliano, dopo avere  interpellato  gli uffici dello stesso  consorzio,  hanno  ricevuto  la risposta  che  la competenza dell’impianto  è  di COMPETENZA  COMUNALE. Verificato che è impensabile dover  assistere  a questi  rimbalzi sulle competenze,  che comunque  alla  fine  ricadono  solo  sui  cittadini  che  continuano  a subire  i disagi,  e  vista  la gravità  del problema  vissuto  in quanto  il buio  favorisce  atti  di microcriminalità  nella  zona, i consiglieri interrogano le  autorità al  fine  di  ottenere i  dovuti  chiarimenti  sui  ritardi  agli  interventi  necessari alla risoluzione del problema denunciato e  invitano  il  Dipartimento pubblica illuminazione  a  predisporre  tutti  gli atti necessari  a  rimettere  in funzione  I’impianto  spento da oltre un anno.

Calcio, serie A: Inter, 18° scudetto!

Tutto in novanta minuti per l’assegnazione dello scudetto: alla fine la spunta l’Inter, che vince a Siena grazie a un gol di Milito nella ripresa. Niente da fare per la Roma, che passa a Verona con il Chievo con gol di Vucinic e De Rossi.

Le gare di Siena e di Verona cominciano in contemporanea e le squadre ospiti partono forte per cercare di chiudere subito il conto. Al “Franchi”, però, la prima occasione è dei bianconeri, con Ekdal che solo davanti a Julio Cesar spreca incredibilmente. I nerazzurri tornano a spingere, ci provano in tutte le maniere, ma quando non c’è Curci a opporsi ci pensa la traversa, provvidenziale su una girata sontuosa di Balotelli, il più in palla dei suoi. Al “Bentegodi”, invece, la Roma controlla con la massima tranquillità, costruisce occasioni da gol in quantità industriale (Totti colpisce una traversa, ma spreca anche tanto..) e con un uno-due firmato da Vucinic (40′, gran destro su cui Squizzi non può nulla) e da De Rossi (47′, missile dalla distanza da cineteca) vanno al riposo con un punto di vantaggio sui meneghini.

Con 45 minuti da giocare l’Inter è obbligata a segnare e Mourinho getta nella mischia anche Pandev, togliendo Thiago Motta, mentre Malesani è costretto a rinunciare all’infortunato Maccarone (entra Calaiò): il gol che vale lo scudetto arriva al 12′ e lo segna Milito, che approfitta al meglio di una percussione di Zanetti per controllare ed infilare l’incolpevole Curci con un esterno destro. A Verona si va stancamente verso la fine, tra la delusione dei tifosi giallorossi che in migliaia hanno seguito la loro squadra anche nell’ultima trasferta, a Siena i bianconeri non hanno più la forza per impensierire gli avversari, anche se Rosi, con due traversoni che si trasformano in altrettanti tiri velenosi, fa venire i brividi a Julio Cesar: la palla la prima volta esce, la seconda mette in grave difficoltà il portiere brasiliano, che si salva e consegna lo scudetto alla sua squadra.

La cavalcata trionfale dell’Inter era partita con un’incognita: la partenza di Ibrahimovic per Barcellona e gli arrivi di Eto’o, Milito e Lucio aveva rinforzato o indebolito la squadra di Mourinho? I dubbi, che permangono dopo l’1-1 in casa con il Bari, sono spazzati via alla seconda giornata, quando i nerazzurri travolgono nel derby d’agosto i cugini milanisti per 4-0. Segue un filotto di tre vittorie consecutive contro Parma, Cagliari e Napoli, poi la battuta d’arresto contro la Sampdoria. La Beneamata reagisce immediatamente al ko con i doriani e infila una serie di sette successi in otto partite che la portano in testa alla serie A: le vittorie contro Udinese, Genoa, Catania, Palermo, Livorno, Bologna e Fiorentina sono intervallate dal pareggio interno per 1-1 contro la Roma. La squadra di Mourinho incassa la seconda sconfitta in campionato nella quindicesima giornata a Torino e arranca nel turno successivo a Bergamo contro la Sampdoria. Poi riparte, vincendo contro Lazio, Chievo e Siena e mantenendo saldamente la vetta della classifica. Dal ventesimo turno i meneghini procedono con un andamento altalenante: vincono in casa contro Milan e Cagliari e pareggiano in trasferta a Bari, Parma e Napoli. Il periodo di appannamento si accentua dalla venticinquesima giornata: l’Inter nelle cinque gare successive vince solo a Udine, impattando contro Palermo, Sampdoria e Genoa e perdendo in trasferta contro il Catania.

I netti successi interni contro Livorno e Bologna non bastano ad evitare il sorpasso della Roma ai danni degli uomini di Mourinho, battuti all’Olimpico dai giallorossi e costretti al pareggio a Firenze. Ma l’Inter nello sprint finale non perde più un colpo, a differenza della Roma: vince contro Juventus, Atalanta, Lazio, Chievo, Siena e si laurea campione d’Italia per il quinto anno consecutivo (anche se uno, quello del 2006, assegnato a tavolino) , conquistando il diciottesimo tricolore della sua storia.

(di Sportal)

Patrizia Lusi sulla “giunta rosa” di Vendola

La Responsabile per le Pari Opportunità dell’Italia dei Diritti: “Vendola ha fortemente voluto la presenza di sette donne nella sua squadra. Condivido la sua scelta, i partiti si dovranno adeguare”.

Saranno ben sette, stando alle indiscrezioni di queste ore, le donne che faranno parte della giunta della Regione Puglia guidata da Nichi Vendola. Leggi il seguito di questo post »